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L'AUTORE
INTRODUZIONE
PREFAZIONE
INDICE
 

LA MEDICINA MANUALE - Come trattare i dolori comuni dell’apparato locomotore

GATTO R.

Pag. 132 - 346 illustrazioni e disegni

ISBN 978-88-7572-184-8

Prezzo di copertina 125,00 €

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87,50 €

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L'AUTORE

Renato GATTO

Laurea in Medicina e Chirurgia: Università degli Studi di Pavia, 1969
Specialità in Medicina Fisica e Riabilitazione: Università degli Studi di Milano, 1972
Specialità in Radiologia: Università degli Studi di Torino, 1975
Diploma in Medicina Ortopedica e Terapia Manuale: VI Università degli Studi, Parigi, 1981

  • Docente al Corso Didattico di Medicina Manuale presso l’Azienda Ospedaliera Ospedale Niguarda Cà Granda di Milano dal 1977 al 2004
  • Docente presso Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Università degli studi di Torino dal 1982 al 2003
  • Docente presso Corso di Perfezionamento in Medicina Manuale dell’Università di Siena dal 1995 al 2008
  • Docente di Medicina Manuale al Master Biennale di II Livello “Tecniche complementari in Medicina Riabilitativa” presso l’Università “La Sapienza” di Roma dal 2002
  • Direttore scientifico del Corso Teorico Pratico di Medicina Manuale presso l’Università “La Sapienza” di Roma dal 2018 ad oggi
  • Direttore U.O.A. Medicina Fisica e Riabilitazione della Azienda Ospedaliera di Alessandria dal 1985 al 2002
  • Vicepresidente Nazionale della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione (S.I.M.F.E.R.) 1999-2002
  • Socio fondatore e consigliere dell’Accademia Italiana di Medicina Manuale dal 1997 ad oggi
  • Socio fondatore della Società Italiana di Medicina Vertebrale
  • Consigliere della Sezione di Medicina Manuale della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione 1978-2018

INTRODUZIONE

La Medicina Manuale è una branca peculiare della Medicina, e più nello specifico della Medicina Fisica e Riabilitativa, che si occupa delle patologie dolorose dell’apparato muscolo-scheletrico attraverso un approccio specifico e particolare mirato non solo alla diagnosi ma anche al trattamento, effettuato direttamente dal medico, mediante tecniche proprie, frutto di studi ed approfondimenti decennali.

Questo volume rappresenta la sintesi ideale della costante evoluzione della Medicina Manuale e degli studi portati avanti dal Dr Renato Gatto, uno dei più grandi esperti in materia con esperienza pluriennale, non solo in termini di pazienti trattati, ma anche come docente di Master e corsi di formazione universitari come quelli promossi e condotti in collaborazione con la “cattedra” di Medicina Fisica e Riabilitativa dell’Università Sapienza di Roma, e la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (SIMFER) che da anni formano centinaia di medici nella pratica della Medicina Manuale. Questa sapiente fusione tra didattica e clinica si apprezza lungo tutto il testo ed è evidente in ogni capitolo ed ancora di più nel capitolo finale del libro e nell’appendice che racchiudono, come chiosa ideale, l’esperienza clinica del Dr Gatto.

L’importanza di tale testo traspare ancora di più se si fa riferimento a come la Medicina Manuale, secondo i recenti “Standard minimi generali e specifici e per l’accreditamento delle strutture della rete formativa” promulgati dal MIUR nel Giugno 2017, rappresenta uno dei requisiti assistenziali che il medico in formazione specialistica in Medicina Fisica e Riabilitativa deve effettuare per almeno il 50% in prima persona, potendo quindi rappresentare anche un prezioso supporto per i Medici in formazione specialistica in Medicina Fisica e Riabilitativa nel loro percorso formativo.

Da questi presupposti è evidente come l’opera sia sicuramente importante per coloro che fossero interessati ad un approccio peculiare alle patologie dolorose dell’apparato muscolo-scheletrico, inserendosi come pietra miliare e punto di riferimento per chi volesse approcciare a questa affascinante branca della Medicina.

Prof. Valter Santilli
Professore Ordinario
in Medicina Fisica e Riabilitativa
Sapienza Università di Roma

 

PREFAZIONE

Ho incontrato per la prima volta Renato Gatto agli inizi degli anni Novanta all’Ospedale Civile Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, dove svolgeva con grande professionalità i suoi ruoli di Primario in Fisiatria e di docente presso la Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione dell’Università degli Studi di Torino, sotto la Direzione del Prof. Crova. La sua materia di insegnamento era la Medicina Manuale. Tutti noi giovani discenti specializzandi eravamo positivamente impressionati dalla passione e dalla convinzione della sua docenza che si traducevano, al termine delle lezioni, in esami non banali e dal risultato niente affatto scontato. Alcuni concetti erano inderogabili e non discutibili e andavano esposti con la stessa enfasi e precisione, esattamente così come erano stati insegnati. Ho avuto la fortuna di ascoltare le stesse convinte dissertazioni in molte altre occasioni: al Corso di Medicina Manuale organizzato dal Prof. Caruso al Policlinico Militare Celio di Roma nel 1997, durante le lezioni del Corso di Perfezionamento all’Università degli Studi di Siena (Prof. Bocchi) agli inizi del secondo millennio, e poi ancora a “La Sapienza” Università di Roma, durante il Master Universitario del Prof. Santilli intitolato “Medicina Manuale, Tecniche Posturali e Tecniche Infiltrative” e, più di recente, durante i numerosi Corsi Simfer teorico-pratici in Medicina Manuale a Roma. In ogni occasione ho assistito a epici, ma sempre garbati, confronti scientifici con i suoi più cari amici e compagni di studi, in particolare Pierangelo Astegiano, Guido Brugnoni ed Ennio Spadini, con i quali per numerosi anni ha condiviso la passione per lo studio della Medicina Manuale. Raramente ho visto Renato Gatto recedere da una sua convinzione scientifica, soprattutto se aderente all’insegnamento di Robert Maigne. Oggi ritrovo l’essenza del pensiero del dr. Gatto e della sua ormai ultradecennale esperienza clinica, riassunta in questo testo. Mi permetto di commentarne alcune parti.

Innanzitutto, l’autore esprime il suo personale punto di vista sul meccanismo di azione della manipolazione. Condivido solo parzialmente i concetti espressi su questa controversa questione, ma apprezzo con sorpresa il tentativo di trovare una spiegazione neurofisiologica che superi il mero concetto meccanicistico. Di questo gli sarebbe stato certamente riconoscente il suo grande compagno di viaggio Pierangelo Astegiano.

Suggerisco quindi di soffermarsi con cura sulle due nuove tecniche manipolative originali mai descritte prima del dr. Gatto. Mi riferisco alla tecnica “costo-vertebrale” e alla tecnica “sacroiliaca” che ho avuto modo di somministrare con successo durante la mia esperienza clinica. Le ho apprese frequentando le più recenti lezioni pratiche di Renato Gatto. Sono stato fortunato perché effettivamente sono molto utili e tecnicamente semplici.

Particolarmente interessante è il capitolo dedicato alla Sindrome delle Zone Transizionali Associate.

Un vero cavallo di battaglia dell’autore che riporta con precisione le sue interessanti ipotesi patogenetiche e le confronta con alcune altre, parimenti interessanti, proposte da Guido Brugnoni e Maria Luisa Tenaglia.

Una consistente parte del libro è riservata alla descrizione delle Disfunzioni Dolorose Articolari Minori. Fu Renato Gatto a proporre con successo, a Robert Maigne, l’acronimo DDAM. In questo capitolo vengono descritte tutte le principali tecniche periferiche, alcune delle quali davvero molto utili durante l’esperienza clinico-pratica in ambulatorio.

Ma il frutto della lunga esperienza clinica del dr. Gatto, su migliaia di pazienti, è raccolto nel capitolo finale del lavoro e nell’appendice. Si tratta dei preziosissimi consigli ai pazienti che possiamo e dobbiamo “rubare” a piene mani all’autore. Di questa condivisione siamo enormemente grati.

Vorrei infine sottolineare la moderna e ricercata iconografia che pervade dall’inizio alla fine il testo e che lo distingue nettamente dai precedenti, già pubblicati sull’argomento da altri autori.

La ricchezza delle immagini conferma lo sforzo editoriale e la ricerca del risultato estetico.

Attualmente Renato Gatto, in Italia, è la Medicina Manuale. La rappresenta in ogni sua parte con convinzione di idee durante le riunioni societarie, con profonda cultura in occasione delle sessioni congressuali e con trasparente passione quando insegna ai suoi studenti gli atti manipolativi.

Tutti gli amanti della disciplina, ma proprio tutti, riconoscono in lui un impareggiabile “esteta della manipolazione”, sempre teso alla ricerca di grande eleganza, e precisione quasi chirurgica, nel gesto manipolativo. Ricorda davvero molto da vicino i grandi maestri francesi dell’Hôtel-Dieu di Parigi. Non a caso, e con orgoglio, il dr. Gatto si considera allievo del Prof. Robert Maigne, ma il suo vero maestro di vita è stato René Waghemacker che conobbe nel 1973 durante l’esperienza all’Università di Parigi – VI Facoltà di Medicina. Condivise immediatamente con lui l’amore per l’allegria, la buona compagnia e la convivialità a tavola, magari di fronte ad un eccellente bicchiere di vino bianco bevuto rigorosamente prima della mezzanotte. Forse è anche per questo se oggi Renato fa della costante ricerca della comodità e della condivisione il suo stile di vita, ed è considerato da tutti i colleghi un uomo simpatico, gioviale e generoso. Direi anche buono, a patto di non volergli far cambiare idea sull’efficacia della Medicina Manuale.

Dott. Carlo Mariconda
Direttore Struttura Complessa
Recupero e Rieducazione Funzionale
HUMANITAS GRADENIGO
PRESIDIO SANITARIO

 

INDICE

PARTE 1 – Generalità

Introduzione

Cenni storici della Medicina Manuale Italiana

1. Definizioni dei trattamenti manuali

1.1 Massoterapia
1.2 Stiramenti
1.3 Mobilizzazioni
1.4 Manipolazioni

2. Meccanismo d’azione delle mobilizzazioni e manipolazioni

3. Indicazioni e controindicazioni delle manipolazioni

3.1 Indicazioni generali delle manipolazioni vertebrali
3.2 Controindicazioni delle manipolazioni vertebrali

4. Insidie, accidenti e incidenti delle manipolazioni vertebrali

PARTE 2 – Rachide

5. Anatomia funzionale

5.1 Segmento mobile
5.2 Muscoli del segmento mobile

5.2.1 Muscoli sottoccipitali

5.3 Nervi spinali

5.3.1 Nervo seno-vertebrale
5.3.2 Sistema simpatico e parasimpatico

5.4 Recettori muscolari, tendinei, articolari

5.4.1 Recettori muscolari
5.4.2 Recettori tendinei
5.4.3 Recettori articolari

6. Dolore di origine vertebrale

6.1 Vie del dolore
6.2 Classificazione del dolore dal punto di vista topografico
6.3 Classificazione del dolore in funzione della causa

7. Valutazione clinica

7.1 Intervista ed anamnesi
7.2 Esame clinico

7.2.1 Esame d’insieme statico e dinamico in piedi
7.2.2 Esame della mobilità regionale
7.2.3 Esame segmentario codificato

7.2.3.1 Posizione del paziente
7.2.3.2 Manovre dell’esame segmentario codificato

7.2.4 Disturbo doloroso intervertebrale minore (DDIM)
7.2.5 Ipotesi sul meccanismo d’azione
7.2.6 Sindrome segmentaria cellulo-teno-mialgica (CTM).

7.2.6.1 Dermocellulalgia
7.2.6.2 Cordono mialgici induriti e trigger point
7.2.6.3 Ipersensibilità teno-periostea

7.3 Valutazione strumentale

7.3.1 Termografia
7.3.2 Biofeedback elettromiografico computerizzato

8. Aspetti clinici e trattamenti dei dolori comuni d’origine vertebrale

8.1 Cervicale

8.1.1 Cervicalgia
8.1.2 Sindrome cervicale superiore
8.1.3 Cefalee di origine cervicale
8.1.4 Nevralgia cervico-brachiale comune (NCB)
8.1.5 Trattamenti del rachide cervicale

8.2 Dorsale

8.2.1 Dorsalgia
8.2.2 Distorsione costale
8.2.3 Trattamenti dorsali

8.3 Lombare

8.3.1 Lombalgie
8.3.2 Sindrome della giunzione dorsolombare
8.3.3 Nevralgie crurali
8.3.4 Sciatiche comuni
8.3.5 Trattamenti lombari

8.4 Coccigodinia

8.5 Sindrome delle zone transizionali associate (SZTA)

PARTE 3 – Articolazioni periferiche

9. Terapia manuale delle articolazioni periferiche: Manipolazioni e/o mobilizzazioni

9.1 Spalla
9.2 Gomito
9.3 Polso e mano
9.4 Anca
9.5 Ginocchio
9.6 Caviglia e piede

PARTE 4 – Consigli ai pazienti

10. Rieducazione e prevenzione

11. Conclusioni

APPENDICE

I. Algoritmo diagnostico e terapeutico in Medicina Manuale
II. Punti fondamentali

Testi di riferimento