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Autore Titolo Indice

GU n. 63 del 10/03/2020
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INTRODUZIONE
INDICE
PREFAZIONE
PRESENTAZIONE
GLI AUTORI
 

MINISCREW ATLANTE di utilizzo clinico

ELISEO A. - FIORILLO G.

Pag. - illustrazioni e disegni

ISBN 978-88-7572-000-0

 

PREZZO DA DEFINIRSI

 


INTRODUZIONE

Sarebbe stato il sogno dei nostri maestri poter utilizzare l’ancoraggio scheletrico per mettere in atto i loro modelli biomeccanici. Lo sappiamo bene noi che abbiamo memoria; lo sanno bene coloro che, appartenenti a precedenti generazioni, hanno vissuto e spesso non risolto il problema; e ne hanno consapevolezza i più giovani ortodontisti che non possono più farne a meno.

Mi chiedo se Charles Tweed avrebbe pensato alla preparazione di ancoraggio dei molari se nei suoi cassetti avesse avuto a disposizione le moderne miniviti. Allo stesso modo mi domando - e anche in questo caso conosco la risposta - se Ricketts si sarebbe inventato l’ancoraggio corticale se qualcuno gli avesse parlato delle TADs. Di innovazioni il nostro mondo ha sempre beneficiato; anzi di novità si è alimentato, nell’innata umana tendenza professionale a ottenere sempre di più per aumentare efficacia ed efficienza. E poi c’è il fattore pigrizia, il vero motore del progresso: vuoi mettere tempo e fatica richiesti per introdurre due miniviti piuttosto che applicare e rimuovere nell’ordine: elastici di separazione - mettere le bande - prendere un’impronta - togliere le bande - rimettere e togliere gli elastici di separazione - cementare una barra palatina? Vuoi mettere imporre ad un malcapitato giovane paziente (pigro lui in questo caso) la famigerata trazione extraorale oppure scegliere di non avvalersi della sua collaborazione perché sappiamo come fare altrimenti?

La cosa che sorprende delle miniscrew è la facilità di impiego e la possibilità immediata di poter ottenere biomeccaniche che in altro modo costringerebbero a inventare sistemi di trattamento complessi, difficili da mettere in atto e spesso scomodi per i pazienti. Anzi, che in altro modo costringerebbero a rinunciare.

Ebbene è proprio questo il punto. Non possiamo rinunciare, perché non abbiamo limiti, abbiamo invertito i rapporti di forza. Se prima cercavamo il famoso dentone di Burston per ottenere l’ancoraggio utile a movimentare un singolo elemento dentario, adesso è una singola minivite che può consentirci - per assurdo - di muovere l’intero dentone.

In questi anni abbiamo voluto approfondire l’impiego questi strumenti in ogni ambito ortodontico possibile, dalle biomeccaniche più consuete a quelle meno praticate e innovative come il sostegno per i propulsori mandibolari o la gestione dei segmenti osteotomizzati dopo chirurgia ortognatica.

Abbiamo generato la pulsione positiva ad alzare l’asticella provando a far qualcosa in più, a percorrere territori inesplorati, alimentando il nostro agire con le frasi “potremmo provare a…”, “perché non facciamo questa cosa?”…

Nel momento in cui scriviamo questa introduzione, sulla home page del notissimo JCO troviamo una instant survey con la domanda: “What has been the most important orthodontic inovation of the past 25 years?” che vede al primo posto la voce “Temporary Anchorage Devices”. Ebbene, stupiti ci guardiamo in faccia e scopriamo che l’ancoraggio scheletrico è davvero la più importante innovazione dell’ultimo quarto di secolo, ancor più dello straight wire o degli allineatori.

Probabilmente perché entrambi questi strumenti (come vedremo nel testo che proponiamo) si completano nei loro limiti biomeccanici attraverso il ricorso alle TADs.

Questo testo si propone di dare suggerimenti clinici sui loro possibili impieghi e cerca di farlo attraverso un uso ridondante delle immagini, che conferisce allo stesso il carattere di atlante.

Noi odontoiatri nutriamo il nostro aggiornamento con ciò che vediamo, rubiamo con gli occhi e spesso i testi sono accompagnati solo da una rapida lettura. Gli autori i primi a comportarsi inopinatamente così, propongono, consapevolmente, proprio questa modalità di approfondimento sperando nel gradimento del lettore.

Andrea Eliseo e Gianluigi Fiorillo

 

INDICE

ATLANTE SULLE MINISCREW ORTODONTICHE
“L’INNOVAZIONE NELL’ANCORAGGIO ORTODONTICO”
dalle tecniche di inserimento alla risoluzione di casi complessi


PREFAZIONE

PRESENTAZIONE

INTRODUZIONE

RINGRAZIAMENTI

 

1. MINISCREW

• Caratteristiche strutturali
• Diagnosi e pianificazione per l’inserimento delle Miniscrew
• Siti d’inserimento
• Protocollo operativo
• Procedure di igiene orale con TADs (Dr. Simona Scoccola)

 

APPLICAZIONE CLINICA DELLE MINISCREW ORTODONTICHE

 

2. DISINCLUSIONE CANINO SUPERIORE ED INFERIORE

• Canini in inclusione Vestibolare
• Easy Disimpaction System (E.D.S.)

 

3. DISTALIZZAZIONE SUPERIORE AD APPROCCIO VESTIBOLARE

• Distalizzazioni no-compliance

 

4. DISTALIZZAZIONI NELLE TERZE CLASSI MEDIANTE MINISCREW INSERITE NEL BUCCAL SHELF

• III classe … la soluzione è nel buccal shelf!

 

5. MINISCREW APPLICATE A PROPULSORI MANDIBOLARI

• Forsus e TADS
• Herbst e TADS
• Herbst su TADS

 

6. MINISCREW ASSOCIATE A TRATTAMENTI CON ALIGNERS

• Canino Incluso: miniscrew e allineatori binomio vincente
• OPEN BIte anteriore: intrusione mediante miniscrew e allineatori
• Casi Pre-Aligners

 

7. ESPANSORI IBRIDI E CORTICOTOMIE

• Risoluzione contrazione scheletrica mascellare superiore mediante Espansore ibrido e corticotomie

 

8. DISPOSITIVI AD ANCORAGGIO PALATALE-VESTIBOLARE

DIGITAL WORK FLOW

• Introduzione guidata delle TADs Vestibolari
• Introduzione guidata TADS palatali

 

9. INTRUSIONE POSTERIORE DI GRUPPO E MANAGEMENT DEGLI OPEN BITE

• Intrusione mediante Barra palatina e miniscrew
• Intrusione molari superiori ed inferiori

 

10. UPRIGHTING SECONDI MOLARI INFERIORI AD APPROCCIO MESIALE

• Trattamento secondo molare in infraocclusione

 

11. UPRIGHTING SECONDI MOLARI INFERIORI E SUPERIORI AD APPROCCIO

DISTALE IN PREPROTESICA

• Individuale recupero molare superiore
• Individuale recupero molare inferiore

 

12. INTRUSIONE SINGOLI ELEMENTI ESTRUSI

• Intrusione con palatoversione secondo molare superiore
• Intrusione corporea del secondo molare superiore

 

13. INTRUSIONE DENTI FRONTALI SUPERIORI E MANAGEMENT DEI DEEP BITE NEGLI ADOLESCENTI E NEGLI ADULTI

• Intrusione incisivi superiori con Vestibolarizzazione
• Intrusione corporea incisivi superiori con controllo del Torque

 

14. MODIFICA DELL’INCLINAZIONE DEL PIANO OCCLUSALE

• Intrusione Molari superiori monolateralmente
• Intrusione completa del primo quadrante

 

15. MESIALIZZAZIONE NO-COMPLIANCE IN ASSENZA DEI PRIMI MOLARI

 

16. CASI ESTRATTIVI

• Risoluzione affollamento e protrusione con estrazioni asimmetriche
• Classe III e Asimmetria
• Risoluzione affollamento e protrusione con 4 estrazioni

 

CONCLUSIONI

BIBLIOGRAFIA

PREFAZIONE

 

A tutti è noto che in assenza di alterazioni del frame scheletrico lo spostamento dento-alveolare, associato o meno a riposizionamento mandibulo-cranico, consente di trattare le diverse tipologie di malocclusioni riscontrabili in soggetti adolescenti e adulti.

Tra le opzioni terapeutiche a disposizione dell’ortodontista la tecnica Straight Wire vestibolare, con le diverse sistematiche, rappresenta ancora oggi una tecnica molto utilizzata. La scelta si mantiene clinicamente valida grazie soprattutto all’utilizzo di mezzi terapeutici “ausiliari” che, integrati nel set up base (attacco+ arco), contribuiscono ad aumentare il controllo, l’efficienza e l’efficacia dello spostamento dentario.

Mezzi terapeutici “ausiliari “hanno parimenti consentito di ampliare il l’utilizzo clinico degli Aligners, tecnica sempre più utilizzata. Negli ultimi anni infatti, grazie all’integrazione con ausiliari, sono stati sviluppati e confermati protocolli con Aligners che offrono all’ortodontista la possibilità di trattare anche malocclusioni complesse in modo efficace e predicibile.

Per i suddetti motivi mi è apparsa da subito di grande “utilità clinica” la monografia realizzata dai colleghi e amici Andrea Eliseo e Gianluigi Fiorillo.

Le miniscrew, il soggetto dell’approfondimento culturale di Andrea e Gianluigi, rappresentano infatti un “mezzo terapeutico ausiliario” che l’ortodontista deve conoscere per poter sfruttare al meglio i vantaggi clinici derivanti dal loro utilizzo,in particolare con tecnica Straight Wire o con Aligners.

Dopo una sintetica ma completa trattazione dedicata al “cosa devo sapere” delle miniscrew, “cosa devo comunicare” al paziente quando ne decido l’utilizzo e infine “cosa devo fare” per inserire una miniscew in modo semplice e sicuro, la trattazione affronta il “quando” e “come” utilizzarle, affiancando alla spiegazione teorica un fondamentale supporto clinico.

Il “quando”, ovvero le indicazioni all’utilizzo clinico, offre all’ortodontista una possibile soluzione per spostamenti dento-alveolari complessi come in caso di: disinclusione canina, distalizzazione molare superiore, mesializzazione molare no compliance, intrusione posteriore e anteriore, correzione del canting, uprighting molare ed altro ancora.

Se il “quando” ci guida nell’utilizzo, il “come” ci spiega, supportato da una descrizione step by step, le sequenze biomeccaniche utilizzate per favorire lo spostamento dento-alveolare in modo clinicamente guidato.

La monografia è quindi strutturata per affiancare l’ortodontista nelle fasi di pianificazione, esecuzione e controllo di biomeccaniche utilizzabili per favorire spostamenti dentari presenti in malocclusioni di comune riscontro nella nostra pratica clinica. Per questo motivo risulta particolarmente utile per essere consultata con approccio “problem solving”.

Grazie Andrea e grazie Gianluigi per aver voluto condividere con tutti noi il frutto del vostro sapere e del vostro impegno clinico.

Con profonda stima
Gualtiero Mandelli

 

PRESENTAZIONE

 

Ho accolto con grande piacere l’idea di scrivere la presentazione di questo atlante di utilizzo clinico delle miniscrew nell’ortodonzia moderna.

Si tratta di un testo pratico, dove i colleghi ortodontisti potranno trovare indicazioni semplici da trasferire nella propria attività professionale, frutto della ricca esperienza clinica degli autori.

Il testo, attraverso la descrizione di casi clinici documentati passo dopo passo con grande chiarezza, mostra i vantaggi offerti dall’ancoraggio scheletrico fornito dalle miniviti nelle più frequenti situazioni di impiego clinico.

La lettura del testo e, soprattutto l’osservazione delle immagini, consente di apprezzare come gli autori sappiano trasmettere con passione la propria esperienza clinica. Sono quindi sicuro che troverete in questo atlante una guida estremamente pratica e chiara, come è nello stile didattico di Gianluigi Fiorillo, Professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione da me diretta e di Andrea Eliseo, eminente clinico con esperienza di docenza presso diverse Università italiane e all’Estero.

Ringrazio e mi complimento con Andrea e Gianluigi per la semplicità e l’immediatezza che hanno saputo dare al testo, una guida con caratteristiche che la rendono particolarmente idonea a diventare un valido strumento per la didattica specialistica.

Prof. Giorgio Gastaldi

 

GLI AUTORI

 

Dr. Andrea ELISEO

Laurea in Odontoiatria e protesi dentaria Università dell’Aquila; Master di II livello in Ortognatodonzia clinica multidisciplinare presso l’Università “La Sapienza” Roma; Specializzato in Ortognatodonzia presso il Policlinico Umberto I° di Roma; Corso di perfezionamento in Ortodonzia Prechirurgica Surgery-First presso l’Università Cattolica Sacro Cuore di Roma; Specialista in Ortognatodonzia presso Almarwa Hospital in Bengasi; Visiting professor presso l’Università di Bengasi (Libia); Coordina i centri C.S.O. (centri specializzati di ortodonzia); Autore di pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali; Socio S.I.D.O. , A.S.I.O. , A.N.D.I, A.I.D.O.R.; Relatore per S.I.D.O., A.N.D.I. e A.I.O.; Relatore in corsi teorico-pratici Universitari e privati; Relatore in corsi di perfezionamento Universitari; Relatore in congressi nazionali e internazionali; Relatore Master II livello in Ortognatodonzia presso l’Università Tor Vergata, Roma; Collaborazione in qualità di Speaker con 3M Unitek e Dentaurum; Collaborazione Study Group MBteam; Collaborazione corso di perfezionamento presso l’Università di Catania; Esercita libera professione in Ortodonzia a Campobasso, Roma e San Salvo (CH).

 

Dr. Gianluigi FIORILLO

Il Dott. Fiorillo si è laureato in Odontoiatria presso l’università La Sapienza di Roma e si è successivamente specializzato in Ortognatodonzia, presso l’Università di Ferrara. Da anni è impegnato nella formazione in Ortodonzia sia come professional speaker per importanti aziende che come docente in molte Università italiane: è infatti Professore a Contratto presso la Scuola di Specializzazione dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano (dir. Prof. G.Gastaldi); lo è stato presso l’Università G. D’Annunzio di Chieti e, a vario titolo, ha avuto incarichi di insegnamento presso altre Università italiane (Catania, Roma Cattolica, Roma La Sapienza, Roma Tor Vergata, L’Aquila, Messina, Università della Campania, Milano, Torino). È stato relatore per la SIDO (Società Italiana di Ortodonzia), l’AIDOR (Accademia Italiana di Ortodonzia), l’ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) e l’AIO (Associazione Italiana Odontoiatri). Ha inoltre pubblicato articoli scientifici su riviste italiane e internazionali. È coordinatore dello Study Club MBTeam. Esercita la libera professione nelle città di Roma, Firenze e Milano.