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Autore Titolo Indice

GU n. 63 del 10/03/2020
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Autore
Presentazione
Prefazione
Indice
La prima pagina
 

Vol. 2 - ENDODONZIA LEGALE

GAVOTTI A.E. - NATALE M.M. - DE BERNARDI G. - TOSCANI M.

Pag. 108 - illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-101-5

FUORI CATALOGO

Prezzo scontato

25,00 €

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Autore

Alberto Emilio GAVOTTI

Nato a Torino il 25 Giugno 1975.

Formazione

Università degli Studi di Genova, Laurea in Odontoiatria (104-110), facoltà di Medicina e Chirurgia -Università degli Studi di Genova-Tesi di laurea sperimentale in materia di Ortognatodonzia, Postura: “DCM in rapporto con la postura”, relatore Prof. Armando Silvestrini Biavati.

Università degli Studi di Torino, Laurea in Giurisprudenza (massimo dei voti legali), facoltà Giurisprudenza - Università degli Studi di Torino-, Tesi di laurea “Odontoiatria-Legale” relatore Prof. Pier Luigi Baima Bollone.

1994 Maturità classica.

Esperienza Professionale

Iscrizione all’albo Luglio 2002, da Luglio 2002: Libera professione. Torino. Genova: collaborazione con diversi studi medici.

Dal 2002: Frequentatore volontario (5 ore/sett.) del reparto di Conservativa ed Endodonzia diretto dal Prof. Elio Berutti. - Clinica Odontoiatrica, A.S.O. San Giovanni Battista, Torino e affiancatore clinico per gli studenti del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria - Università di Torino- frequentanti il tirocinio III e IV anno. Attività peritale e c.t.u. (Tribunali di Torino e Genova).

Congressi Nazionali S.I.E.:

Relazioni presentate nelle sessioni parallele
Tema: “Odontoiatria legale”
26° Congresso Nazionale Roma, 25/11/2005
27° Congresso Nazionale Verona, 17/11/2006
28° Congresso Nazionale Napoli, 17/11/2007
29° Congresso Nazionale Torino, 17/11/2008
31° Congresso Nazionale Verona, 13/11/2010

Formazione post-laurea

Lisbona, Luglio 2007, Corso teorico-pratico settore disciplinare: Chirurgia, docente: Paulo Malò.

Maggio 2007-Ottobre 2007, Corso Teorico- Pratico di Chirurgia, docente: dott. De Chiesa, dott. Zecchini.

Società Italiana di Endodonzia:

26° Congresso Nazionale Roma, 25/11/2005
27° Congresso Nazionale Verona, 17/11/2006
28° Congresso Nazionale Napoli, 17/11/2006
29° Congresso Nazionale Torino, 17/11/2008
31° Congresso Nazionale Verona, 13/11/2010

Tirocinio post-laurea

Prof. Armando Silvestrini Biavati, Direttore Servizio di Ortodonzia-Ospedale San Martino, Genova- Università degli Studi di Genova.

Numerosi corsi in materia di "Odontoiatria legale" tenuti a Bologna, Ancona e Torino.

Master universitario di secondo livello di Paradontologia - Università di Torino (2010).

Presentazione

Sono onorato di poter presentare questa nuova collana di Odontoiatria Legale.

Un plauso sincero e cordiale ai suoi ideatori Prof. Alberto Emilio Gavotti e Giulio Vinciguerra delle storiche scuole di Medicina Legale e Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Torino.

L'Ateneo Torinese da quasi due secoli è stato sempre all'avanguardia in questo specifico settore della Medicina Legale: basti citare la validità storica e scientifica del Prof. Cesare Lombroso e della sua Scuola e dell'influenza avuta in campo Internazionale.

Mi onoro anch'io di aver frequentato l'Università degli Studi di Torino (1952-1958) e di festeggiare proprio quest'anno il 50mo di Laurea in Medicina e Chirurgia e di esprimere ancora oggi tutta la mia gratitudine e riconoscenza per il patrimonio scientifico ed umano dai miei grandi Maestri di vita e di ricerca, che ebbi la fortuna di incontrare in quegli anni di formazione.

Si sentiva ormai a necessità nel settore Odonto-Stomatologico di poter fruire di monografie specifiche sui numerosi e vari settori delle diverse branche specialistiche, sulle problematiche medico legali.

Ai miei esordi professionali il contenzioso in campo odontoiatrico era imitato ai casi di terapie eseguite da abusivi cioè odontotecnici in veste di medici dentisti.

Nei decenni seguenti il contenzioso progredì ma era soprattutto egato a casi di implantologia orale ed in seguito ai casi di chirurgia e di protesi.

Nell'ultimo decennio si è invece assistito ad un aumento vertiginoso di cause intentate da pazienti per "Malpractice" vera o presunta.

Sono nate così le società di Medicina Legale nel settore Odontoiatrico, che hanno già tenuto importanti convegni.

Da diversi anni persino la S.I.D.O. (Società Italiana di Ortodonzia) tiene un convegno biennale con tematiche riguardanti proprio gli aspetti medico legali in questo specifico settore.

Personalmente interessandomi da oltre 40 anni di traumatologia dentale ho dovuto sempre occuparmi degli aspetti medico legali di questa specifica branca, e nel "Manuale di Traumatologia Dentale" (Edizioni C.l.B.A. 1996) dedicai ben 4 capitoli agli aspetti medico legali dei traumi.

Questa collana arriva in tempo a colmare una lacuna importante.

Sono certo che i curatori ed ideatori della stessa, come ben precisano nella loro introduzione, sapranno dare alle varie specialità Odontostomatologiche la giusta rilevanza specifica medico legale, e soprattutto curando molto la "Sinergia tra Diritto ed Odontoiatria", e chiamando a collaborare i migliori specialisti di ogni singola branca.

Sarà pure molto importante studiare ed applicare i consigli e suggerimenti che gli Autori proporranno sia per gestire nel modo più corretto ed idoneo la parte che riguarda la preparazione e presentazione del paziente del consenso informato nella maggiore estensione e completezza possibile, sia nei consigli pratici di gestione e management dello studio del personale e dei pazienti onde come ben esprimono gli autori sapere "gestire il contenzioso, ma soprattutto come evitarlo"

Consiglio quindi questa collana non solo ad ogni professionista del settore odontoiatrico come supporto fondamentale nella quotidianità della gestione dei propri pazienti, ma anche agli studenti del corso di Laurea in Odontoiatria ed agli specializzandi nel settore, onde completino la loro formazione pratica in vista della vicina e prossima loro professione.

All'Editore Dott. Alfredo Martina il plauso per avere avuto l'entusiasmo ed il coraggio di estendere ancora di più il proprio interesse nell'editoria Odontoiatrica con una nuova collana.

L'ideazione e l'allargamento delle varie tipologie di collane, dopo oltre 15 anni dalla prima, dimostra la piena validità di questa iniziativa.

Prof. Damaso Caprioglio

Professore Emerito di Ortognatodonzia e Gnatologia
Già Direttore dei Corsi di Perfezionamento
in Ortodonzia Intercettiva e Prechirurgica
Docente di Etica Università degli Studi di Parma
Past President della S.I.O.I. (Società Italiana di Odontoiatria Infantile)
Past President della I.A.D.T. (International Association Dental Traumatology)

Prefazione

La presente collana è volta ad approfondire gli aspetti medico legali della professione odontoiatrica e ad offrire ai lettori alcune nozioni basilari circa i principi giuridici che regolano la responsabilità (civile e penale) degli operatori del settore.

L'idea di intraprendere un percorso scientifico multidisciplinare riflette la mia personale formazione e risale a quando decisi di intraprendere gli studi universitari in giurisprudenza dopo essermi laureato in odontoiatria.

La multidisciplinarietà rappresenta a mio avviso un obiettivo da perseguire: se da un lato la conoscenza specialistica - soprattutto in un settore come quello medico, caratterizzato dalla continua scoperta di nuovi orizzonti di cura - è certamente necessaria per offrire al paziente prestazioni di livello sempre più elevato, dall'altro essa rischia di far perdere la visione di insieme e di disincentivare la conoscenza di materie contigue a quelle di propria competenza, le quali pur incidono nel corretto esercizio della professione. Si pensi, per esempio, alla delicatissima questione del consenso informato, la cui teorizzazione appartiene al dominio del diritto, ma che costituisce al contempo un requisito di liceità della prestazione medica.

Alla luce di tali considerazioni, mi sento di auspicare che sia sempre più sentita l'esigenza di attivare percorsi formativi trasversali, onde evitare che le discipline siano eccessivamente settorializzate.

Questa collana aspira inoltre ad essere un utile strumento per imparare a gestire il contenzioso con il cliente.

L'esperienza quotidiana dimostra, infatti, che è possibile essere coinvolti in un contenzioso pur prestando la maggior attenzione nell'espletare la prestazione odontoiatrica. La crescita delle cause civili e penali nei confronti degli esercenti la professione sanitaria è quasi esponenziale, favorita in parte dall'enfatizzazione che del fenomeno viene fatta dai mass-media e in parte dalla fallace convinzione che l'insuccesso del trattamento terapeutico sia sinonimo di "colpa" del professionista: una convinzione tanto più radicata in ambito odontoiatrico proprio per la prevalenza degli interventi di elezione, spesso diretti a superare condizioni non strettamente correlate alla salute classicamente intesa, ma volte a soddisfare esigenze particolari del paziente.

Da un rapporto del Censis del 2001 risulta che «quando l'errore del medico era visto come un evento fondamentalmente casuale esso non era vissuto a livello collettivo, come problema sociale da concettualizzare operativamente. Invece, di pari passo con la crescita di un utente più responsabile e più informato e meno disponibile ad una concezione fatalista dell’errore medico, il tema ha assunto una valenza pubblica e, inevitabilmente, è stato fatto proprio dai media, che hanno sviluppato una sensibilità specifica nella rappresentazione della fenomenologia» [L'errore in medicina. Sondaggio su 340 articoli di quotidiani e periodici (anno 2000), Considerazioni di sintesi, in Riv. tt. Med. Leg., vol. XXIII, 2001, 1114].

Il maggior grado di cultura ed informazione degli utenti impone all'odontoiatra di instaurare con essi un rapporto improntato al dialogo ed all'approfondita spiegazione delle terapie possibili nel caso concreto, onde questi si possano assumere le proprie scelte in relazione all'obiettivo che intendono raggiungere.

Tra paziente e sanitario deve cioè stabilirsi un contraddittorio caratterizzato da un lato dalle richieste del paziente e dall'altro dalla proposizione di soluzioni chiare da parte dell'odontoiatra, senza che nulla sia lasciato al caso o ad ambiguità.

La maggioranza di contenziosi sono, infatti, legati al fatto che il sanitario spesso non instaura con il paziente questo contraddittorio, talvolta omettendo di precisargli che le sue richieste sono irrealizzabili per timore che si rivolga ad altro professionista.

Oggi assistiamo tutti ad un malessere crescente negli operatori del settore odontoiatrico. Una propensione dell'animo legata alla paura dell'operatore di non saper «gestire» alcune situazione legate più al mondo medico-legale e giuridico che a quello sanitario in senso stretto.

La conoscenza di alcune nozioni giuridiche fondamentali volte a delineare con chiarezza i limiti della responsabilità dell'odontoiatra nei confronti del paziente, impedisce che sia accreditata l'idea per cui la legge sarebbe pronta a sanzionare indiscriminatamente il clinico ogniqualvolta si verifichi un evento indesiderato.

In realtà, sia a responsabilità civile sia la responsabilità penale dell'odontoiatra sono soggette a precisi limiti che concorrono a realizzare un sistema giuridico ispirato a principi di giustizia ed equità, nel quale l'odontoiatra è tenuto a rispondere della propria opera professionale solo in presenza dei presupposti previsti dalla legge.

La conoscenza di tali nozioni può pertanto essere utile a gestire il contenzioso e, talvolta anche ad evitarlo o almeno a precostituire le condizioni affinchè esso abbia esito positivo per l'odontoiatra.

Il progetto dell'opera prevede, oltre ad un primo volume di introduzione alla collana, una serie di volumi specialistici in ogni branca dell'odontoiatria in cui si affronteranno le più frequenti problematiche medico legali e nei quali verranno delineate le questioni giuridiche di maggior rilievo per gli operatori del settore.

Le prime tre specialità trattate saranno l'endodonzia, la chirurgia e l'ortognatodonzia, il cui esame sarà arricchito da una ricca casistica iconografica.

Non verrà inoltre trascurata la figura professionale dell'igienista dentale, il cui ruolo all'interno dell'ambulatorio odontoiatrico è sempre più rilevante. Ne verranno analizzate le specifiche competenze, i relativi obblighi e responsabilità, anche al fine di tracciare i confini della responsabilità dell'igienista con quella dell'odontoiatra.

Dr. Alberto Emilie Gavotti

Dottore in Odontoiatria-Dottore in Giurisprudenza

Indice

PREFAZIONE

CAPITOLO 1

LA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE DELL'ODONTOIATRA

Le fonti normative
La responsabilità contrattuale
Il nesso causale
La colpevolezza
Obbligazioni di mezzi e obbigazioni di risultato: l'onere probatorio
L'onere probatorio in base alla recente sentenza della corte di cassazione a sezione unite Giurisprudenza


CAPITOLO 2

NOZIONI DI MALATTIA: LESIONI

Cenni storici
Nozioni di malattia
Durata della malattia
Le lesioni personali
Gradazione delle lesioni
Brevi cenni in ordine alla valutazione economica del danno


CAPITOLO 3

PARTE SPECIALISTICA

Endodonzia
Introduzione
I principali problemi

• anamnesi generale
• errata diagnosi
• errata anamnesi odontoiatrica

Fattori locali che influenzano la terapia endodontica Otturazione incompleta o in eccesso
Sinusiti mascellari
Parestesie
Alterazione cromatica dei denti
La separazione di strumenti endodontici
Perforazioni
Deglutizione e inalazione di strumenti
Ritrattamenti
Fratture dentali
Protesi e endodonzia
Impianti vs endodonzia
Pedoendodonzia
Risarcimenti
Assistente alla poltrona
Igienista
Casistica Materiali

Bibliografia

La prima pagina

CAPITOLO I

LA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE DELL'ODONTOIATRA:

LE FONTI NORMATIVE E LA RESPONSABILITÀ CIVILE CONTRATTUALE

1. LE FONTI NORMATIVE.

È molto difficile tentare di indicare, anche solo nei punti essenziali, i principali problemi giuridici connessi con l'esercizio delle professioni intellettuali al fine di delimitare gli odierni confini della responsabilità professionale. La materia è di per sé complessa, in continua evoluzione, e con essa il cammino della giurisprudenza.

Nel tentativo di procedere con ordine pare opportuno innanzitutto fissare quali siano le fonti normative della responsabilita professionale medica, e cioè le norme di riferimento che regolano la materia.

Nel nostro ordinamento giuridico il diritto alla salute è considerato un diritto fondamentale di rango costituzionale, tutelato dall'art. 32 Costituzione, il quale, nel sancire la tutela della salute come "diritto fondamentale dell'individuo e interesse della collettività", obbliga di fatto lo Stato a promuovere ogni opportuna iniziativa e ad adottare precisi comportamenti finalizzati alla migliore tutela possibile della salute in termini di generalità e di globalità.

I! mantenimento di uno stato di completo benessere psico-fisico e sociale costituisce oltre che diritto fondamentale per la persona e per i valori di cui la stessa è portatrice come persona, anche preminente interesse della collettività per l'impegno ed il ruolo che l'uomo è chiamato ad assolvere nel sociale per lo sviluppo e la crescita della società civile.

La norma costituzionale sancisce inoltre che "nessuno può essere obbligato ad un determi-
nato trattamento sanitario se non per disposizione di legge", cosicché per rendere lecito il trattamento sanitario si richiede il consenso del paziente, consenso che, come vedremo infra, deve essere "informato"

Il consenso informato è, proprio per tale ragione, condizione indispensabile per a validità del trattamento, senza la quale "l'intervento sarebbe impedito al chirurgo tanto dall'art. 32, comma 2, cost., (a norma del quale nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge), quanto dall'art. 13 cost., (che garantisce l'inviolabilità della libertà personale con riferimento anche alla libertà di salvaguardia della propria salute e della propria integrità fisica), e dall'art. 33 l. 23 dicembre 1978 n. 833 (che esclude la possibilità d'accertamenti e di trattamenti sanitari contro la volontà del paziente, se questo è in grado di prestarlo e non ricorrono i presupposti dello stato di necessità, ex art. 54 c.p. La responsabilità professionale del medico nasce generalmente da una prestazione inadeguata che produce effetti negativi sulla salute del paziente, o non produce gli effetti positivi previsti.

Ciò può comportare per il professionista, ricorrendo i rispettivi presupposti di legge, un obbligo al risarcimento del danno, una condanna in sede penale per una fattispecie di reato e/o un provvedimento disciplinare. Nell'ambito dei diritto civile le principali norme di riferimento sono costituite dai seguenti articoli: art. 1176 e.e. (diligenza dell'adempimento)…