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Autore Titolo Indice

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Gli Autori
Presentazione
Prefazione
Introduzione
Indice
 

Vol. 1 - La traumatologia nei denti decidui

CAPRIOGLIO C. - CAPRIOGLIO A. - CAPRIOGLIO D.

Pag. 96 - 380 illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-053-7

FUORI CATALOGO

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35,00 €

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Gli Autori

Claudia CAPRIOGLIO

Odontoiatra.

Specialista in Ortognatodonzia.

Socio fondatore della Società Italiana di Traumatologia Dentale.

Professore a contratto presso l'Università degli Studi di Parma dal 1999.

Direttore scientifico del Centro C.I.A.O. (Centro Internazionale di Aggiornamento Odontoiatrico) di Pavia.

Autore di oltre 60 pubblicazioni, 4 libri e co-autrice di altri 3.

Esercita l'attività libero professionale a Pavia.


Alberto CAPRIOGLIO

Odontoiatra.

Specialista in Ortognatodonzia.

Professore Associato presso l'Università degli Studi dell'lnsubria.

Titolare dell'Insegnamento di Odontoiatria Infantile Corso di Laurea Specialistico in Odontoiatria e Protesi Dentaria

Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia dell'Università degli Studi dell'lnsubria in Varese

Autore di oltre 100 pubblicazioni, di 4 libri e co-autore di altri 3.


Damaso CAPRIOGLIO

Medico Chirurgo.

Specialista in Odontoiatria e Protesi dentaria.

Specialista in Ortognatodonzia.

Già Professore Ordinario di Ortognatodonzia presso l'Università degli Studi di Parma.

Past-vice-president International Association for Dental Traumatology (I.R.D.T.).

Past-president Società Italiana di Traumatologia Dentale e Socio Fondatore.

Past-president della S.I.O.I. (Società Italiana Odontoiatria Infantile).

Già Direttore dei corsi di Perfezionamento in Ortodonzia Intercettiva ed in Ortodonzia Pre-Post-Chirurgica dell'Università degli Studi di Parma.

Docente di Etica e Traumatologia Dentale presso l'Università degli Studi di Parma.

Direttore scientifico del Centro Ricerche "Dental Children" di Milano.

Già Editor dell'ltalian Journal of Pediatrie Dentistry e direttore di due collane editoriali dì pedodonzia ed ortodonzia.

Autore di oltre 200 pubblicazioni e 20 libri.

Presentazione

La traumatologia dentale è ancora generalmente poco conosciuta, ed è grazie alla scuola Scandinava ed in particolare al Prof. Jens Andreasen che codesta branca è andata sviluppandosi negli ultimi 40 anni.

Da circa 15 anni esiste la International Association Por Dental Traumatology (IADT) col motto Compassion and Aesthetic, che raccoglie i migliori specialisti internazionali, con un congresso mondiale ogni due anni.

Ho avuto l'onore per un biennio di essere vice presidente di questa società e di organizzare il congresso mondiale di traumatologia dentale a Firenze nel 1996 con una larghissima partecipazione di oltre 60 scuole internazionali ed eccellenti contributi scientifici.

La traumatologia iniziata in modo pionieristico in Italia negli anni 60 dal sottoscritto e dal Prof. Paolo Falconi, vide poi negli anni 70 e 80 un maggior interesse soprattutto da parte della S.I.O.I. (Società Italiana di Odontoiatria Infantile) e di alcune scuole Universitarie, con diverse relazioni, conferenze, pubblicazioni e corsi di docenti stranieri, culminato poi con la pubblicazione del primo libro italiano sui traumi nel 1986: I Traumi dei denti anteriori (D. Caprioglio, P. Falconi, B. Vernole, edito dalla Masson Italia e poi tradotto in francese dal Prof. J.P. Fortier).

L'assidua mia frequenza soprattutto con i Professori Jens e Frances Andreasen, il Prof. Miomir P. Cveck, J.P. Fortier e G.P. Paulsen mi stimolarono non solo a proseguire studi e ricerche in questo specifico settore ma a raccogliere un gruppo di entusiasti cultori della materia ed a fondare nel 1992 presso l'Università di Parma il G.I.S.T. (gruppo italiano di studio di traumatologia).

Il G.I.S.T. si attivò in tutta Italia con conferenze, seminari e corsi tanto da poter poi fondare nel 1995 la Società Italiana di Traumatologia della quale ebbi l'onore di essere il primo presidente. Si sono poi succeduti ogni biennio prestigiosi cultori come presidenti (il Dr. Luigi Paglia, il Dr. Alberto Manna, prematuramente scomparso, il Prof. Giacomo Cavalieri, la Prof.ssa Silvia Pizzi e l'attuale Prof. Francesco Riccitiello) ed ora conta diverse centinaia di soci.

Nel 1996 con questo gruppo è stato pubblicato il Manuale di Traumatologia Dento Alveolare (D. Caprioglio, L. Paglia, A. Manna) ed oltre 36 collaboratori a cura della casa Editrice CIBA che vide nell'arco di tre anni il completo esaurimento delle copie.

Vista la notevole richiesta di nuovi testi in questo settore ho preferito, sulla scorta della felice esperienza ultra ventennale con la collana di ortodonzia pensare ad una nuova collana che ho intitolato Quaderni di Traumatologia Dentale.

Ogni opera avrà un carattere monografico di varia estensione a seconda dell'argomento trattato.

Si cercherà di dare molto spazio all'iconografia onde facilitare l'uso anche come testo atlante e favorirne così l'applicazione pratica professionale.

Il testo, sempre conciso, sarà preparato con massimo rigore scientifico e bibliografico e con una impostazione didattica, logica e valida.

Gli autori delle varie monografie che si susseguiranno, e 11 sono già programmate in quarta di copertina, sono soprattutto eminenti clinici e le loro funzioni universitarie permetteranno di trasmettere una lunga e ricca esperienza. L'incidenza dei traumi dentari è andata sempre più aumentando nell'ultimo decennio (sport, incidenti stradali, aumento della attività ludica) rendendo la casistica ancora più varia.

In queste patologie l'urgenza pone sovente dilemmi e decisioni operative che vanno intraprese in poco tempo ma i cui effetti solo a distanza a volte di anni, possono essere valutati.

Insegnamento, ricerca e clinica trovano in questo soggetto difficile una armoniosa coabitazione. L'angoscia dei bambini e dei loro genitori sovente giustificata per la sindrome dolorosa immediata è ancora di più dilatata per i problemi legati al futuro della loro estetica e dalla ridotta funzionalità.

I trattamenti d'urgenza sono sovente mal compresi e le sequele a più o meno lungo termine sono raramente previste nella loro giusta proporzione o realtà.

A completare il tutto molto sovente i traumi interessano dei denti permanenti immaturi. Infatti la scarsa conoscenza di tutta la patologia traumatologica è la causa prima di innumerevoli, a volte gravi ed irreparabili, danni che il dentista determina, intervenendo con diagnosi e terapie errate. Soprattutto nell'età evolutiva l'errato approccio diagnostico e terapeutico, è stato ed è ancora causa di sequele funzionali ed estetiche a volte non più risolvibili completamente con costi per il paziente che potrebbero essere facilmente evitati.

Voglio ricordare ancora quanti danni sia possibile evitare con una adeguata prevenzione e quanti può causarne l'ignoranza.

"I traumi più gravi sono quelli che causiamo noi quando cerchiamo di curare un trauma dentale" questo paradosso solo apparente del Prof. Jens Andreasen non andrebbe mai dimenticato!

Voglio ringraziare la casa editrice Martina che con squisita signorilità, felice intuito e lungimiranza ha intrapreso questa nuova collana scientifica nell'intento di rendere più agevole e facile l'apprendere di questa disciplina che ha aspetti importanti di multi ed interdisciplinarietà, e poter premiare al tempo stesso l'operato delle varie scuole universitarie italiane o di singoli professionisti che con la loro ricerca ed applicazione clinica hanno saputo già ottenere riconoscimenti anche a livelli internazionali.

Gli studenti troveranno in questo libro la sede idonea per acquisire le conoscenze indispensabili, i professionisti potranno invece migliorare ed affinare le proprie competenze ed applicare le soluzioni più utili nella loro casistica quotidiana.

Questo farà si che le cure che noi elargiamo possano permettere un miglioramento sia della funzione che dell'estetica, ripristinando così la serenità ed il sorriso di un bimbo molte volte bruscamente interrotti.

 

Prof. Damaso Caprioglio
Professore Emerito di Ortognatodonzia
Docente di Etica dell'Università degli Studi di Parma
presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia
Past President Società Italiana di Traumatologia Dentale
Past President I.A.D.T.
(International Association for Dental Traumatology)

 

Prefazione

La traumatologia dentale rappresenta un settore odontoiatrico molto più complesso di quanto si possa credere poiché, essendo una branca multidisciplinare per eccellenza, richiede competenze specifiche in chirurgia, conservativa, endodonzia, parodontologia, ortodonzia e protesi, richiede altresì buone conoscenze sia in ambito medico che di fisiopatologia dell'apparato stomatognatico.

Il paziente traumatizzato, giovane o anziano, è sempre un paziente psicofisicamente alterato che si presenta d'urgenza nel nostro studio e che ci chiede espressamente il trattamento immediato e delle sue lesioni e della sua sintomatologia dolorosa o disfunzionale che sia.

È prassi consolidata valutare attentamente, con tutti i presidi che la moderna tecnologia ci offre, l'effettiva entità e gravita del danno per poter sottoporre al paziente un piano di trattamento idoneo al caso e predisporre accertamenti ed interventi successivi alla terapia d'urgenza che rimane indubbiamente il momento clinico più importante e più condizionante l'intera terapia.

Va a tutto merito del Prof. Damaso Caprioglio, pioniere della traumatologia italiana, ben coadiuvato dalla sua Scuola e da noti colleghi italiani, di aver avuto la felice intuizione di dedicare una nuova collana di monografie alla traumatologia dentale.

Le dodici monografie tratteranno in modo esauriente ed aggiornato alle più recenti acquisizioni tutti gli aspetti più importanti della traumatologia in modo da offrire al dentista una guida semplice e pratica per inquadrare e risolvere i problemi che quotidianamente si presentano alla nostra osservazione.

Il primo quaderno della collana che ho il piacere di presentare tratta della Traumatologia dei denti decidui ed ha come autori oltre al Prof. Damaso Caprioglio, la Dott.ssa Claudia Caprioglio ed il Prof. Alberto Caprioglio che in lunghi anni di attività hanno approfondito questo difficile argomento.

La traumatologia nei denti decidui non è quasi mai stata oggetto di trattazioni organiche ed esaurienti sia per le difficoltà insite al trattamento dei piccoli pazienti che per la presunta inutilità (!) di conservare elementi dentari che fisiologicamente andranno persi.

Anche nei testi classici di traumatologia dentale lo spazio destinato alla traumatologia dei decidui è molto scarso e lacunoso e talvolta addirittura assente.

Purtroppo, molte volte, il dentista generico applica l'assioma: "Deciduo traumatizzato, deciduo perso" perché non ha gli strumenti scientifico-culturali idonei ad impostare un corretto piano di trattamento.

Il tutto viene ad essere aggravato dal fatto che il piccolo paziente è sempre un paziente con rilevanti problemi d'urgenza che devono essere affrontati e risolti quanto prima onde evitare tutta una serie di complicazioni, a volte, difficilmente controllabili.

La monografia dei Dr.i Caprioglio ci fornisce in maniera molto semplice i protocolli di trattamento delle diverse situazioni cliniche dalle semplici fratture coronali ai reimpianti, alle fratture radicolari, ai diversi tipi di lussazione per terminare con un interessante capitolo sull'applicazione della terapia laser in traumatologia.

La ricca e ben curata iconografia semplifica l'apprendimento dei concetti esposti nel quaderno.

 

Dr. Nicola PERRINI
Presidente Fondazione Prof. Luigi Castagnola

 

Introduzione

Inizialmente negli anni 60 non venivano quasi presi in considerazione i traumi alla dentizione decidua.

Si procedeva quindi sempre in queste patologie ad estrazione e non veniva intrapresa alcuna terapia sostitutiva, e così pure non venivano eseguite terapie conservative.

A partire dagli anni 70 una maggiore sensibilità è venuta a crearsi in questo specifico settore, sia per un maggiore interesse di alcuni soci di società di odontoiatria infantile internazionali, sia per alcuni volenterosi pionieri, che per il netto miglioramento dei mezzi a disposizione.

Due sono stati infatti quelli che ci hanno particolarmente aiutato.

Da un lato per la terapia dei traumi dei tessuti duri, un grande ruolo è da attribuirsi all'uso dei compositi di prima e poi di seconda generazione, dalle lampade a luce ultravioletta, dai materiali per l'endodonzia, che hanno grandemente facilitato le tecniche di operatività in conservativa in questi piccoli pazienti, aumentando al tempo stesso la compliance e la loro collaborazione, permettendo quindi il recupero di numerosi elementi dentari, anche molto compromessi.

Il secondo ausilio è venuto invece, soprattutto per i traumi ai tessuti di sostegno (lussazioni ed exarticolazioni) e per le fratture radicolari, dal netto miglioramento delle tecniche ortodontiche e delle metodiche di fissazione; gli attacchi anteriori con applicazione diretta sulle superfici vestibolari dei denti vennero a sostituire le bande e con l'aiuto di resine epossidiche, lampade per la fotopolimerizzazione, l'uso di nuovi fili di varia resilienza ed elevata elasticità, si semplificarono le metodiche di fissazione ortodontica.

La documentazione prima scarsa in letteratura sia nazionale che internazionale andò poi nettamente migliorando negli anni 80 e 90, l’inserimento di relazioni e letture ai congressi con lo scambio delle personali esperienze di tecniche e risultati fra i principali esperti, portò infine ad un lento ma progressivo diffondersi del concetto di necessità e possibilità di intervenire con adeguate terapie anche per i traumi ai denti decidui.

La descrizione e l'osservazione poi delle patologie dei denti permanenti dovute a traumi decidui portò in seguito ad un ulteriore miglioramento ed attenzione ai traumi nella dentizione decidua.

L'ulteriore scambio inter e multidisciplinare fra le società di traumatologia dentale e le altre soprattutto di Pediatria e Odontoiatria Infantile permisero ai piccoli pazienti di essere inviati con urgenza verso gli specialisti per le cure più sollecite possibili.

Infine i Media negli anni 90 ed attuali hanno ulteriormente aiutato questo settore con la diffusione attraverso dibattiti e conferenze ed articoli in TV, Radio e Giornali, dell'importanza e possibilità di curare anche i denti decidui.

Alcuni pionieri, e cultori di questo specifico settore, si spinsero quindi più avanti con ricerche sperimentali e personali alle quali sono arrise poi notevoli successi anche in alcune particolari patologie di estrema difficoltà quali i reimpianti dentali o la terapia e il recupero di denti traumatizzati anche in pazienti di 16/20 mesi, con l'utilizzo di equipe avanzate ed ergonomia di lavoro a 6/8 mani, in ambienti particolarmente idonei.

Infine negli anni 2000 la sedazione cosciente, la creazione di centri di traumatologia sia generali che specifici per il settore dentale, hanno ulteriormente diffuso in modo quasi capillare le nozioni della terapia dei traumi ai denti decidui.

Gli Autori, data la lunga ed ultra quarantennale esperienza acquisita, in particolare per uno di essi, e per l'affinamento delle tecniche sopra descritte sia in conservativa che ortodontiche, hanno potuto raccogliere una casistica molto ampia, comprendente casi anche di soggetti di 18 mesi fino all'inizio della permuta, e di poter avere una documentazione con un follow-up, anche a 10/15 anni dal trauma iniziale.

L'uso dei records sistematici in ogni caso (foto-radiografia-prove di vitalità-cartelle cliniche appropriate) e l'inserimento di tutti i dati in una logistica informatizzata, ha permesso una raccolta di tutte le documentazioni creando in tal modo un archivio che sempre va espandendosi ed aggiornandosi, con scambi di casistica particolari e di informazioni con i migliori centri del settore non solo Europei ma Americani ed Asiatici.

Ci è sembrato quindi opportuno e maturo il tempo per dare alla stampa una monografia completa, accurata e la più esaustiva possibile su questo argomento perché possa essere di stimolo ai giovani che iniziano ad occuparsi di traumatologia e a chi è già esperto soprattutto per i traumi dei denti permanenti di dedicare tempo, passione, entusiasmo e naturalmente competenza anche ai traumi dei denti decidui, ricordando il detto dell'anonimo: "Nessuno è più grande di chi si china per aiutare un bambino".

Gli Autori raccomandano infine alcune avvertenze soprattutto nei casi di difficoltà diagnostiche-terapeutiche quale ad esempio exarticolazioni o lussazioni gravi di saper procedere con estrema prudenza e limitatamente alle esperienze personali, applicando sempre l'adagio:

"Quidquid agas, prudenter agas et respice finem!"

"Qualsiasi cosa inizi ad eseguire, eseguila con prudenza, tenendo sempre presente il fine ultimo al quale tendi!".

Siamo certi di aver presentato con estrema obiettività, sincerità e precisione tutti i dati delle nostre personali esperienze con l'augurio di poter giovare ai nostri lettori e contribuire a migliorare il sorriso e la serenità dei loro piccoli pazienti.

 

Gli Autori

 

Indice

INTRODUZIONE

1. CLASSIFICAZIONE

Epidemiologia

Traumi non accidentali

Prevenzione

Approccio psicologico e metodiche operative nella terapia del piccolo paziente

Protocollo terapeutico convenzionale

Trattamento di emergenza

Esami cardine

2. TRAUMI Al TESSUTI DURI

Frattura coronale (con e senza interessamento pulpare)

Frattura corono-radicolare (con e senza interessamento pulpare)

Frattura radicolare

Frattura alveolare

3. TRAUMI Al TESSUTI DI SOSTEGNO

Concussione

Sublussazione

Lussazione laterale

Lussazione intrusiva

Lussazione estrusiva

Avulsione

Lesioni a livello della gengiva e della mucosa

4. ESITI A CARICO DEI DENTI PERMANENTI

Displasie e ipoplasie dello smalto

Dilacerazione

Malformazione simil-odontoma

Duplicazione radicolare

Angolazione della radice

Arresto dello sviluppo radicolare

Sequestro del germe

5. LE NUOVE TECNOLOGIE: LA TERAPIA LASER-ASSISTITA CON ERBIUM:YAG

Introduzione e caratteristiche tecniche

Vantaggi/ Svantaggi

Interazione con i tessuti

Trattamento dei tessuti duri

Trattamento dei tessuti molli

Reazione a lungo termine a livello pulpare

Vantaggi/Svantaggi per il paziente

CONCLUSIONI

Tavole riassuntive

BIBLIOGRAFIA