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CENTRO CORSI E.C.M. EDIZIONI MARTINA

     

 

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Lingua Italiana per migranti - Uno strumento fondamentale per il legame sociale e lo scambio interculturale

BRANCA S. - CALABRESI D. - ROCCA D.

Pag. 144 - illustrazioni b/n

ISBN 978-88-7572-044-4

ESAURITO

Presentazione
Ringraziamenti
Introduzione
Indice

 

Presentazione

 

Il testo nasce da una lunga pratica di insegnamento e di relazioni e presuppone una notevole acquisizione di strumenti didattici, teorici e pratici, come le competenze morfo-sintattiche, linguistiche e metalinguistiche. Sono stata collega delle giovani autrici per alcuni anni e la mia esperienza di decenni di insegnante di lingua italiana nelle scuole dello Stato, di fronte alle difficoltà delle/ degli stranieri,, mi è servita a ri-considerare fondamentale "l'apprendimento con lentezza" per lasciare il tempo di "sedimentare" le acquisizioni più profonde e rispettare i bisogni e le difficoltà di tutti-e.

Assieme abbiamo scoperto l'importanza di "competenze mimico gestuali" per procedere alla cura e alla valorizzazione della voce e del corpo come strumenti indispensabili per una comunicazione diretta e umana e una relazione dove ci si fida per affidarsi, mirando anche alla comparazione dei saperi in un'ottica di "relativismo culturale". Elementi che, continuiamo a ritenere fondamentali per un buon apprendimento, oltre ogni regola grammaticale e la dilagante informatizzazione dei percorsi didattici.

Lella Di Marco


Ringraziamenti

 

Questo testo è il frutto di un percorso che abbiamo intrapreso insieme, come giovani donne, all’interno dell’Associazione Annassîm.

I nostri ringraziamenti vanno anzitutto alle donne dell’Associazione che hanno partecipato alla realizzazione dei laboratori per l’apprendimento della lingua italiana e a tutte coloro che li hanno frequentati. Fra le tante amiche, ricordiamo in particolare Lella Di Marco, l’anima storica del gruppo, che con la sua forza e la sua passione ci ha spinte a buttarci in questa avventura.

La realizzazione del libro è stata possibile anche grazie al Centro Interculturale Massimo Zonarelli di Bologna, che ha ospitato i laboratori di Annassîm, permettendo così di sviluppare la nostra esperienza.

Un ringraziamento particolare al professor Giuseppe Guarnieri, che ha creduto nella nostra idea e ci ha sostenute ed appoggiate con affetto.

Per il progetto illustrativo, sono stati insostituibili i consigli del professor Mario Brattella, che ha coraggiosamente seguito il lavoro, anche durante l’afoso luglio bolognese.

Inoltre ringraziamo per la minuziosa correzione del testo la professoressa Maria Carzaniga e Clara Pezzoli, che sono state uno stimolo nel perfezionamento del libro.

Un ringraziamento finale a tutti gli amici che ci stanno intorno e ai nostri genitori che hanno condiviso con noi timori, aspettative, ansie e speranze nei mesi di elaborazione di questo progetto.

Flavia Branca, Silvia Branca, Denise Calabresi e Daniela Rocca


Introduzione

 

Dobbiamo essere molto grati alle autrici del volume perché con questo prezioso lavoro hanno dato ai migranti la possibilità di entrare nell’anima del popolo italiano attraverso lo studio della lingua. La lingua rivela l’anima profonda di un popolo ed è espressione genuina della vita degli uomini e delle donne.

Oggi si parla molto di dialogo fra popoli, culture e religioni. Questo bisogno, che diventa sempre più urgente, nasce dalla diffusa consapevolezza che nel profondo esiste una unità fra queste realtà, una unità multiplex, che per la sua fecondità genera tutte le differenze che rendono il mondo come un giardino con tanti fiori e come un vestito variopinto.

L’unità non è un auspicio, non appartiene all’intenzionalità, in quanto l’unità è una realtà che è presente nel profondo di ogni uomo e si manifesta come unità differenziata. Le differenze sono espressioni storiche dell’unità, essa contiene in sé tutte le differenze, che devono essere ricondotte alla sorgente per renderla più grande e più feconda.

Ogni cultura contiene in nuce le altre culture, ogni religione contiene in sé le altre religioni; senza questa unità la relazione sarebbe pura violenza. Si dice che gli immigrati devono imparare la lingua per integrarsi nella nazione che ospita, questa prospettiva è molto fuorviante se il linguaggio rimane soltanto una conoscenza tecnica e l’integrazione è puramente esterna e riduttiva e, in un certo modo, anche violenta.

La lingua è espressione della vita intera dell’uomo e di un popolo, è espressione profonda dell’anima, questo tipo di parola realizza un rapporto vero, in quanto la parola è rivelatrice e pertanto ogni uomo e ogni cultura scopre il significato più intenso e più vero; allora ogni uomo vivrà la vita di tutti gli uomini, la cultura sarà la cultura di tutti, la fede sarà la fede di tutti.

Questo processo di conoscenza e di dialogo è un processo drammatico, ma necessario per la crescita intellettuale, morale e spirituale dell’uomo e dei popoli e nessuno si può sottrarre al compito di un vero dialogo, di cui lo strumento principale è la parola, parola che è creatrice, creatrice di unità, di valori, di speranza, ma la parola può creare anche divisione ed intolleranza.

L’essere umano è coniugale e anche l’essere di un popolo, di una cultura, di una religione. Se non si vive il dialogo della verità e della solidarietà si rimane chiusi in se stessi. Il rifiuto del rapporto implica una idolatria di se stessi, implica che l’uomo, la cultura e la religione assurgano a realtà assoluta. Ogni uomo in questo dialogo diventa l’uomo, ogni cultura diventa la cultura, ogni religione diventa la religione.

Dialogo drammatico, in quanto implica la ricerca continua e faticosa della verità e del bene, che trovano nel rispetto e nell’amore verso l’altro il loro compimento. Ho ripetuto tante volte che la parola che guida il dialogo è l’anima di un popolo, non di un popolo come realtà impersonale, ma di un popolo fatto di persone e la persona è un essere in relazione; il rapporto, anche se difficile e drammatico, tende ad un’unità feconda e reale.

Questo testo di Silvia Branca, Denise Calabresi e Daniela Rocca, è stato scritto a partire dell’esperienza di due anni nell’insegnamento dell’italiano, all’interno dell’Associazione Annassîm- Donne native e migranti delle due sponde del Mediterraneo. L’Associazione Annassîm è nata dall’incontro, avvenuto casualmente, tra donne italiane e migranti, uno di quegli incontri sempre più rari, ai giardini pubblici di Bologna, un incontro che ha portato, dopo un lungo percorso, alla fondazione dell’Associazione: “…Perché noi tutte ci sentiamo Annassîm- la brezza fresca del mattino- e perché il nostro mare non solo ci divide ma ci unisce, tutte, intorno allo stesso bacino”. Nel dialogo che si è sviluppato tra queste donne, è emerso subito il bisogno delle migranti di migliorare la propria conoscenza della lingua italiana: per potersi muovere nella città, ma anche per poter scambiare con le altre persone i propri valori, dialogare per far conoscere la propria cultura, confrontarsi sui problemi che si incontrano nel proprio percorso. Per questo sono stati organizzati laboratori per l’apprendimento della lingua italiana all’interno del Centro Interculturale “Massimo Zonarelli” di Bologna, dedicati alle donne migranti. È su questo percorso che si è sviluppato il lavoro delle autrici.

Il libro quindi è pensato per un targhet di adulti ed è arricchito dal progetto grafico-illustrativo ideato da Flavia Branca. Il testo si articola in moduli basati sui bisogni della vita quotidiana che i migranti incontrano in Italia: il rapporto con gli italiani, con gli uffici pubblici, con la scuola frequentata dai figli, il contatto con la sanità, la ricerca del lavoro, le feste ed i riti che accompagnano la crescita delle persone; tutti questi aspetti rivestono per i migranti un grande significato simbolico, che consente anche agli insegnanti di misurarsi su questo tipo di cultura multidimensionale.

Giuseppe Guarnieri

Indice

 

Ringraziamenti

Introduzione

Modulo 1: Mi presento

Modulo 2: La famiglia

Modulo 3: L’abbigliamento

Modulo 4: La casa

Modulo 5: Al mercato

Modulo 6: In cucina

Modulo 7: Il tempo

Modulo 8: I trasporti

Modulo 9: La scuola

Modulo 10: Sport e tempo libero

Modulo 11: Le fasi della vita

Modulo 12: Le feste civili e religiose

Modulo 13: La sanità

Modulo 14: Il lavoro

Modulo 15: Gli uffici pubblici e l’organizzazione dello stato