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Autore Titolo Indice

CENTRO CORSI E.C.M. EDIZIONI MARTINA

     

 

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Dal Laser all'Effepitre

PARRA P.F.

Pag. 128 - illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-033-9

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Prezzo di copertina 50,00 €

Prezzo scontato 20,00 €

L'Autore
Presentazione - Il Medico
Presentazione - Il Tecnico e il Campione
Prefazione
Indice
Introduzione

 

L'Autore

 

Dott. Pier Francesco PARRA

Nato a Grosseto (GR), Italia, il 5 agosto 1957.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Pisa il 28 luglio 1981 con il massimo dei voti.

Specializzato in Chirurgia Generale presso l'Università di Pisa il 27 giugno 1986 con il massimo dei voti.

Specializzato in Chirurgia d'Urgenza e Pronto Soccorso presso l'Università di Pisa il 10 luglio 1990.

Perfezionato in Laserchirurgia a Tolosa, Francia. Autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali.

Autore di due libri: "I laser ad Argon e Neodimio-YAG nella pratica clinica" (Ed. Cortina-Torino 1991 ); "Laser e Sport" (Ed. Cortina-Torino 1992).

Past-President della Società Internazionale di Laserterapia Medico-Chirurgica (SILMC).

Presidente Commissione Scientifica FP3-lALT. Nel 1988 ha messo a punto con la collaborazione tecnica degli Ing.ri Algeri ed Aloisini una originale metodica utilizzando il laser Neodimio-YAG in terapia dello sport mediante una sua defocalizzazione. Con questa metodica sono stati trattati oltre 600 atleti di interesse nazionale e/o internazionale.

Nel 1997 ha cominciato la fase sperimentale, sempre con la collaborazione tecnica degli Ing.ri Algeri ed Aloisini, della nuova apparecchiatura laser di potenza FP3 che è stata messa a punto definitivamente nel 2002. Tale apparecchiatura rappresenta una novità assoluta in terapia fisica ed è stata brevettata. Nel gennaio 2004 è stata presentata la casistica di 1000 pazienti trattati con tale metodologia con risultati eccellenti.

Ha collaborato per anni con la Federazione Italiana di Atletica Leggera (settore mezzofondo e maratona), è stato inserito nella Commissione Scientifica Federazione Italiana Pallacanestro, è stato inserito per due anni nella Commissione medica della Lega Italiana Pallavolo.

Ha fatto parte per tre anni dello Staff Medico della Juventus FC.

Attualmente ricopre la carica di Responsabile Medico del Centro FIT (Federazione Italiana Tennis) di Tirrenia e delle Squadre Nazionali di Davis e Fed Cup e per la preparazione Olimpica, è stato per cinque anni Direttore Sanitario della Casa di Cura Mercurio-Quisisana di Montecatini Alto (PT).

Attualmente è Professore a contratto nel Corso di laurea in Scienze Motorie - Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Pisa.


Presentazione

Il punto di visto del medico

 

Il volume che ho il piacere di presentare è un'esaustiva e comprensibile analisi e sintesi della materia trattata, dall'uso dei primi laser fino alla innovativa metodologia FP3 messa a punto dall'Autore.

Solamente un Autore in possesso di una completa padronanza dei contenuti scientifici, altamente tecnologici ed in continua evoluzione, può offrire al medico un valido strumento di studio e di confronto.

L'esperienza maturata in tanti anni di presenza sui campi di gara, che sono realmente quelli che formano il medico che opera nel mondo dello sport, ha permesso di curare atleti di interesse nazionale ed internazionale ed è stata trasferita nella realizzazione di sempre più potenti e validi apparecchi elettromedicali all'avanguardia, da utilizzare nel campo della traumatologia dello sport.

La nuova pubblicazione voluta fortemente dall'amico Francesco è di indubbio interesse scientifico, ma anche, nel pieno rispetto del suo carattere, partico-larmente concreta e potrà essere inoltre un valido stimolo informativo ed un momento anche di formazione per i medici sportivi che sono attivamente impegnati nel tentativo, il più rapido e completo possibile, di un recupero funzionale, con "restitutio ad integrum", dell'atleta infortunato.

Sono certo, infine, che quest'opera incontrerà interesse ed accoglienza da parte degli addetti ai lavori e rappresenterà non certamente un punto di arrivo, ma una tappa per proseguire nell'impegno finalizzato a sviluppare ed incrementare, sempre più, una approfondita e moderna indagine conoscitiva sulle apparecchiature elettromedicali utilizzabili in traumatologia dello sport.

Prof. Angelo Giglio
Vice Presidente Nazionale F.M.S.I.


Presentazione

Il punto di vista del tecnico e del campione

 

Ho vissuto in prima persona come giocatore la difficoltà di dover interrompere fasi di intensa preparazione sportiva e/o impegni agonistici per piccoli o grandi problemi legati alla perdita della massima integrità fisica, importantissima da mantenere se si vogliono ottenere i risultati a cui tutti gli atleti aspirano.

E adesso come Capitano delle Squadre Nazionali di Davis e Fed Cup ho il bisogno assoluto di poter contare sempre su giocatori o giocatrici al massimo della forma. Pertanto la possibilità di avere a disposizione una innovativa metodologia tecnica quale il sistema FP3 messo a punto dal dott. Parra, con il quale condivido gioie e dolori dei risultati delle nostre Nazionali, mi rende più tranquillo almeno nella speranza che problematiche fisiche di entità più o meno gravi possano trovare una rapida soluzione.

Un indiscutibile vantaggio è legato alla trasportabilità dell'apparecchiatura che la Federazione Italiana Tennis ha voluto acquisire per dotare di un servizio sanitario sempre più moderno ed efficace le Squadre di Davis e Fed Cup.

Se vogliamo valutare le percentuali di eventi traumatici legati al nostro amato sport, credo che pur essendo fortemente modificata la tecnica e l'attrezzistica, il carico di lavoro e gli impegni agonistici fossero di pari entità per cui c'è sempre stato il rischio di stop agonistici invalidanti.

Pertanto un grazie al Dottor Parra che ha portato con la sua innovativa metodica un ausilio importante per i giocatori e di conseguenza per i tecnici, permettendo dei tempi di recupero ridotti e fino ad oggi inaspettati.

Ed infine un solo rammarico, di non aver potuto usufruire del nostro dottore come giocatore ..... forse il numero 7 del mondo mi sarebbe stato stretto .....

Corrado Barazzutti
Capitano Coppa Davis e Fed Cup Italia

 

Francesco Parra è innanzitutto un amico dal 1989, un amico che è riuscito a farmi scoprire i benefici del suo laser con professionalità e precisione. Anche adesso, ogni volta, che mi capita, un infortunio, piccolo o grando che sia, lo chiamo per un consulto: e lui me lo sistema!

Con la sua metodica e con la sua incredibile conoscenza in questo campo".

Alberto Tomba


Prefazione

 

L'uomo della pietra non sapeva che la sua necessità di battersi sarebbe stata denominata "struggle for life" da un geniale britanno. E dunque anch'io, millenni più tardi, mi sono ritrovato con la voglia estrema di partecipare ad un mondiale over over.

Sinché, proprio mentre stavo per spedire la mia iscrizione, la mano destra ha iniziato a rifiutarsi.

Adduceva, la maledetta, una impossibilità manifestantesi in dolore, e al contempo in una debolezza che faceva addirittura scivolar per le terre la racchetta. "Rizoartrosi con tenosinovite del primo raggio dell'eminenza thenar", fu la diagnosi.

Iniziò, qui, un pellegrinaggio che mi portò dal medico della mutua ai traumatologi, da questi agli osteopati, dagli osteopati al chiropratico, dal chiropratico all'agopuntore, dall'agopuntore all'indiano ayurvedico, e, infine, al chirurgo.

Come infine mi riebbi dall'azione del bisturi e dalla ricucitura, iniziai ad allenarmi, pieno di speranze.
Ero alle stelle, sinché purtroppo il dolore riapparve, si irradiò, e mi impedì nuovamente di reggere la mia vecchia racchetta.

Mi sarei probabilmente rassegnato ad arruolarmi in qualche sport per vecchi, quando ebbi la fortuna di imbattermi in Gelindo Bordin. L'avevo conosciuto ai tempi in cui il mio talento di romanziere non si era ancora rivelato appieno, e mi dedicavo - peraltro felicemente - al giornalismo sportivo.

E mi aveva impressionato, Gelindo, come mi avevano altritempi affascinato Boniperti e Pietrangeli, Laver e Tomba: per quell'aura percettibile ai rabdomanti dello sport, per quella sorta di predestinazione che portano con sé. Non tardai, da umile collega agonista, a confidargli le mie pene. Un sorriso a mezzo dolce, a mezzo ironico, nacque su quel suo volto teso, asciugato dalle benedette sofferenze della corsa. "Ma non conosci Parrà?" domandò. "Ma dove vivi? Non lo sai che ha risanato me e Tomba, non lo sai che, fuori dal suo studio, c'è sempre una fila che pare di essere a Lourdes? E moltissimi dei postulanti sono i tuoi amici tennisti".
Andai. Parrà mi strinse la mano, e come tutta diagnosi mormorò "E già". Impugnò quindi il suo misterioso strumento, sorta di mini-microfono, e lo applicò al punto dolente.

Durò, quell'intervento benedetto, non più di cinque minuti. Dopodiché quel fenomeno mi invitò a prendere un appuntamento con i miei compagni di doppio per la settimana successiva al ciclo di salvifiche applicazioni.

Fu lì che iniziai a chiamarlo Paracelso, come il grande medico e alchimista cinquecentesco, celebre ai suoi dì per la guarigione miracolosa dell'editore Frobenius, e per l'incenerimento dei testi di Avicenna e Galena, considerati le intoccabili fondamenta della medicina ufficiale. Né credo di essere lontano dalla verità. C'è giusto una Erre in più.

Gianni Clerici
Scrittore

Indice

 

INTRODUZIONE

1. - GENERALITA’ SUL LASER

1.1 - Il laser: cronologia, definizioni e cosa è necessario sapere

1.2 - Il laser: caratteristiche costruttive

1.3 - Cosa è necessario sapere?

1.4 - Laser: proprietà fisiche

1.5 - Proprietà e classificazioni

1.6 - Interazione laser-tessuti

1.7 - Controindicazioni

1.8 - Regole comportamentali e cenni di protezionistica

1.9 - Il nuovo laser a tripla lunghezza d'onda FP3 System

1.10 - La terapia laser: preparativi e impostazioni

1.11 - La terapia laser: preparazione del campo di lavoro

1.12 - La direttiva CE 93/42 e il sistema di qualità "vision 2000"

1.12.a - Elementi applicativi: formazione
1.12.b - Elementi applicativi: norme di sicurezza

 

2. INDICAZIONI ALLA UTILIZZAZIONE DEL LASER IN TERAPIA

2.1 - Introduzione

2.2 - Laserterapia di potenza e le sue evoluzioni

2.3 - Approccio terapeutico al paziente

2.4 - Indicazioni alla terapia effepitre

2.5 - La terapia effepitre - FP3 System

2.6 - Vantaggi, svantaggi e cause di fallimento della metodologia effepitre

 

3. TRATTAMENTO DEI TRAUMI SPORTIVI CON FP3 SYSTEM

3.1 - Classificazione dei traumi sportivi

3.2 - Lesioni muscolari

3.2.a - Lesioni muscolari acute dirette
3.2.b - Lesioni muscolari acute indirette
3.2.c - Lesioni muscolari croniche post-traumatiche
3.2.d - Trattamento delle lesioni muscolari con FP3 System

3.3 - Lesioni tendinee

3.3.a - Lesioni tendinee acute
3.3.b - Lesioni tendinee croniche
3.3.c - Trattamento delle lesioni tendinee con FP3 System

3.4 - Lesioni articolari

3.4.a - Contusione
3.4.b - Distorsione
3.4.c - Lussazione
3.4.d - Sub-lussazione
3.4.e - Trattamento delle lesioni articolari con FP3 System

3.5 - Lesioni Ligamentose

3.5.a - Elongazione
3.5.b - Distorsione
3.5.c - Rottura
3.5.d - Trattamento delle lesioni ligamentose con FP3 System

3.6 - Lesioni della cartilagine

3.6.a - Condriti
3.6.b - Condropatie
3.6.c - Trattamento delle lesioni delle cartilagine con FP3 System

3.7 - Lesioni ossee

3.7.a - Periostiti
3.7.b - Osteiti e osteocondriti
3.7.c - Infrazioni e fratture
3.7.d - Micro-fratture da stress
3.7.e - Edema interosseo e/o intratrabecolare
3.7.f - Trattamento delle lesioni ossee con FP3 System

3.8 - Patologia delle borse sierose

3.8.a - Borsiti
3.8.b - Trattamento delle borsiti con FP3 System

3.9 - Altre patologie

3.9.a - Pubalgia
3.9.b - Epicondilite ed epitrocleite
3.9.c - Fascite plantare
3.9.d - Calcificazioni ed espostosi
3.9.e - Meniscopatie

 

4. TRATTAMENTO DELLE PATOLOGIE E TRAUMI NON LEGATI ALL'ATTIVITÀ SPORTIVA CON FP3 SYSTEM

4.1 Patologie artrosiche nelle varie localizzazioni

4.1.a Artrosi della mano
4.1.b Artrosi del piede
4.1.c Artrosi dell'anca
4.1.d Artrosi del ginocchio
4.1.e Artrosi della colonna vertebrale
4.1.f Trattamento delle forme artrosiche con FP3 System

4.2 Le discopatie

4.2.a Discopatia degenerativa
4.2.b Protrusione discale
4.2.c Ernia del disco
4.2.d Trattamento delle discopatie con FP3 System

4.3 Meniscopatie degenerative e condropatie

4.3.a Trattamento delle meniscopatie degenerative e delle condropatie con FP3 System

4.4 Sindrome del tunnel carpale (STC)

4.4.a Trattamento della STC con FP3 System

4.5 Sindrome del canale cubitale

4.6 Sindrome del tunnel tarsale (STT)

 

5. SPECIALISTI SUL SERIO


BIBLIOGRAFIA

Introduzione

 

Sono passati oltre 15 anni dalla messa a punto della mia prima metodica laser ad alta energia mediante la defocalizzazione del Neodimio-Yag.

Quella che per anni è stata derisa ed osteggiata a vari livelli, è diventata una delle metodologie strumentali considerate più innovative!

Nel maggio del 2003 un importante convegno dedicato a tale metodologia ha riunito a Bologna illustri ortopedici ed altri specialisti del settore ad indicare i vantaggi di tale "moderna" metodica: non ho voluto essere presente, non perché voglio disconoscere il mio "primo figlio", ma perché è giusto lasciare ad altri il giudizio di come è cresciuto!

Ma è altrettanto vero che sono stato occupato dal 1997 a far sviluppare una ulteriore nuova metodologia di derivazione laser di potenza, che nel giugno del 2003 ho voluto presentare per la prima volta in Argentina: "nemo profeta in patria?"... no!... solo la voglia di esplorare nuovi orizzonti con la confermata certezza di essere ancora poco più che agli albori di una disciplina che per poter crescere ulteriormente, deve assolutamente scrollarsi di dosso i retaggi di una estrema confusione sulla interpretazione della parola "laser": allora via la laserterapia con i vecchi soft laser, grazie!!! alla individuazione di utilizzazione del laser chirurgico modificato e defocalizzato ad anidride carbonica (CO2 defocalizzato) se pur con i suoi grandissimi limiti, ma basta con indicazioni generiche e troppo confuse di laserterapia.

E allora sì che si può prescrivere la laserterapia di potenza con il vecchio Neodimio-Yag defocalizzato, ma soltanto essendo a conoscenza che passi ulteriori sono stati fatti nella crescita di una metodologia che pur essendo di derivazione laser, vorrei che non venisse più indicata con quel termine per evitare ulteriori confusioni.

Spazio dunque alla terapia di potenza "effepitre", la prima che utilizzando contemporaneamente tre lunghezze d'onda diverse, cosa questa coperta da brevetto specifico, permette di oltrepassare alcuni limiti considerati insuperabili dalla vecchia metodologia.

Mi piacerebbe molto che in un'ottica di maturazione dimostrata dall'imbiancamento dei miei capelli e da un maggior controllo del mio pessimo carattere, non si dovesse aspettare ancora altri 15 anni per rendere attuale una metodologia che, dal momento che vengo a presentarla, vuol dire che è già matura per fare i suoi passi.

Il primo pensiero di gratitudine è rivolto ai miei genitori senza la cui opera non avrei potuto realizzare e scrivere niente: a mio padre Mauro per me modello di uomo e di chirurgo dei vecchi tempi, le cui esperienze mi hanno fatto nascere idee innovative o quanto meno un diverso approccio chirurgico; a mia madre Mary a cui rivolgo un particolare pensiero specie in questo momento dove si trova a lottare per la vita, con la certezza che non mi farà mai mancare il suo incoraggiamento come sempre.

Il ringraziamento principale è rivolto agli ingegneri Giannino Algeri e Giancarlo Aloisini che mi sono stati sempre vicini negli ultimi 20 anni con pazienza ed amicizia sincera e che hanno permesso con le loro elevatissime doti tecniche specialistiche la realizzazione della nostra nuova metodologia.

Un grazie particolare a tutti quei pazienti che hanno sempre creduto nelle mie innovazioni: spero di avere ripagato molti di loro con soddisfacenti guarigioni!

Un altro particolare ringraziamento va agli amici che mi hanno incoraggiato ad uscire dal mio guscio ultraspecialistico, per poter cercare di mettere a disposizione la nuova metodologia ad alcune realtà mediche che dimostreranno lo stesso entusiasmo e un impegno costante per aiutare a sviluppare il progetto.

Progetto che ha come Centro Principale il mio Studio di Montecatini Terme organizzato a tempo di record da mia moglie e dotato di un servizio di segreteria eccellente per il controllo dei dati scientifici, eseguito con meticolosa precisione da Valentina che mi ha permesso di raccogliere e catalogare i miei primi 1000 casi trattati con la metodica "effepitre".

Un grazie al Prof. Antonio Paparelli, anatomico di illustre fama, che ha voluto inserirmi quale Professore a contratto presso l'Università degli Studi di Pisa dove sono cresciuto come studente e medico.

Un grazie al Presidente della Federazione Italiana Tennis Ing. Angelo Binaghi, al Vicepresidente Vicario Alfredo Bartolini ed al Segretario Generale Dott.ssa Felicetta Rossitto, che hanno creduto talmente tanto nella mia nuova metodologia da offrire questo servizio alle Squadre Nazionali di Coppa Davis e Fed Cup, alla Preparazione Olimpica ed in genere agli atleti italiani impegnati nei principali tornei del mondo quali i quattro Slam.

Un ringraziamento va anche al Dott. Emilio Sodano, medico federale, e al Dott. Gianni Daniele, Consigliere addetto al Settore Sanitario, che mi hanno lasciato lo spazio necessario per eseguire il mio lavoro specialistico dimostrando una rara apertura all'innovazione.

Ma, dulcis in fundo, dedico questo mio terzo libro a mia moglie Chiara che è riuscita nel miracolo di avermi fatto trovare la forza per poter avvicinarmi sempre di più alla mia luce ideale!!!

La sua presenza accanto a me, insieme ai miei tre meravigliosi figli Elisabetta, Giovanni e Vittoria, mi da il coraggio di continuare a lottare per cercare di aprire nuove ed interessanti strade di ricerca, con la rinnovata passione di sempre.

Pier Francesco Parra
Resp. Medico Centro Tecnico FIT Tirrenia e
Squadre Nazionali Coppa Davis e Fed Cup
Prof. a contratto Facoltà di Medicina e Chirurgia
Corso di Laurea in Scienze Motorie - Università di Pisa