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CENTRO CORSI E.C.M. EDIZIONI MARTINA

     

 

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Fondamenti di Clinica Oculistica

MEDURI R. - SCOROLLI L.

Pag. 206 - 137 illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-028-2

ESAURITO

Premessa

Indice
Prima pagina...

Premessa

 

L'introduzione del nuovo piano didattico per la Facoltà di Medicina e Chirurgia e lo sviluppo della tecnologia con l'individuazione di nuove strategie diagnostiche e terapeutiche hanno indotto gli Autori ad apportare delle modifiche e degli approfondimenti nel testo già pubblicato nel 1996 con il titolo "Principi di Oculistica", autori R. A. Meduri e L. Scorolli.

Il testo di oculistica permette di mettere a fuoco gli elementi fondamentali della nostra materia in un numero limitato di pagine, evitando allo studente universitario una preparazione dispersiva.

Con questo lavoro non intendiamo fornire un trattato specialistico, ma una guida che valuti in maniera quanto più possibile completa quelle patologie che il futuro medico potrà affrontare nella sua pratica e che nel contempo risulti facile da consultare. Inoltre è importante che lo studente comprenda che nelle malattie "degli organi di senso" spesso ci si trova di fronte a delle sindromi che coinvolgono più apparati e che la conoscenza interdisciplinare è di fondamentale importanza nella diagnosi e terapia della maggior parte delle patologie.

Gli Autori


Indice

 

PREMESSA

1 - ANATOMIA DELL'OCCHIO

2 - SEMEIOLOGIA E STUDIO DELLA FUNZIONE VISIVA

3 - PATOLOGIA DELL'ORBITA E DEGLI ANNESSI

4 - PATOLOGIA CORNEALE

5 - URGENZE IN OFTALMOLOGIA

6 - PATOLOGIE DELLA RETINA

7 - PATOLOGIE DELL'UVEA

8 - IL GLAUCOMA

9 - LA CATARATTA

10 – STRABOLOGIA

11 – NEUROFTALMOLOGIA

12 - VIZI DI REFRAZIONE

13 - ASPETTI DI MEDICINA LEGALE IN OFTALMOLOGIA

14 – IPOVISIONE

ICONOGRAFIA

 

1 - ANATOMIA DELL'OCCHIO

1. L'ORBITA ED IL SUO CONTENUTO

LE PARETI OSSEE DELL'ORBITA

I bulbi oculari sono alloggiati nelle orbite, cavità ossee pari situate tra il massiccio facciale e la scatola cranica. La cavità orbitaria ha la forma di una piramide quadrilatera irregolare con apice posteriore; le sue pareti (laterale, superiore, mediale e inferiore) sono formate dal confluire di varie ossa: la parete laterale, costituita indietro dalla faccia orbitaria della grande ala dello sfenoide e in avanti dalla faccia orbitaria dell'osso zigomatico, separa l'orbita dalla fossa temporale; la parete superiore, prevalentemente rappresentata dalla faccia orbitaria dell'osso frontale, nella cui porzione antero-mediale è compreso il seno frontale, divide l'orbita dalla fossa cranica anteriore; la parete mediale è delimitata anteriormente dalla cresta lacrimale anteriore (appartenente al processo frontale del mascellare) e dalla cresta lacrimale posteriore (appartenente all'osso lacrimale), tra le quali si trova la doccia lacrimale, contenente il sacco lacrimale; posteriormente all'osso lacrimale, la lamina papiracea dell'etmoide separa l'orbita dalle cellule etmoidali e si articola, all'indietro, con il corpo dello sfenoide; infine, la parete inferiore, costituita prevalentemente dalla faccia orbitaria dell'osso mascellare, divide l'orbita dal seno mascellare.

In corrispondenza dell'angolo tra la parete mediale e quella superiore le due radici con cui la piccola ala dello sfenoide si congiunge al corpo dell'osso stesso delimitano il canale o foro ottico, che da passaggio al nervo ottico ed all'arteria oftalmica. La parete laterale e quella superiore, che in avanti si continuano, posteriormente sono divise dalla fessura orbitaria superiore, che, aprendosi nella fossa cranica media, è attraversata dai tre nervi oculomotori (III, IV e VI nervo cranico), dai tre rami della branca oftalmica del trigemino (nasociliare, frontale e lacrimale), da alcune fibre simpatiche provenienti dal plesso carotideo e dalle due vene oftalmiche (superiore ed inferiore); i margini della fessura orbitaria superiore sono costituiti medialmente dal corpo dello sfenoide, superiormente dalla piccola ala ed inferiormente dalla faccia orbitaria della grande ala sempre dello sfenoide. A livello, invece, dell'angolo tra la parete inferiore e quella laterale si trova la fessura orbitaria inferiore, delimitata in alto dalla grande ala dello sfenoide, in basso dal mascellare e dal processo orbitario del palatino, lateralmente ed in avanti dall'osso zigomatico. Attraverso la fessura orbitaria inferiore penetra nell'orbita la branca mascellare del trigemino, che, proveniente dalla fossa pterigo-palatina, si continua principalmente nel nervo infraorbitario. Questo decorre nel pavimento dell'orbita lungo il solco ed il canale omonimi e perviene alla faccia attraverso il foro infraorbitario. L'orbita, oltre al bulbo oculare, contiene la ghiandola lacrimale principale, i muscoli deputati all'oculomozione (nonché il muscolo elevatore della palpebra superiore) ed i rispettivi nervi, ed infine le numerose strutture vasculo-nervose che verranno descritte nelle pagine seguenti. Il restante spazio è occupato dal grasso orbitario; l'occhio è separato da questo grasso per mezzo di una membrana sierosa definita guaina di Tenone.