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CENTRO CORSI E.C.M. EDIZIONI MARTINA

     

 

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Restauri estetici con perni endocanalari in fibre di quarzo

ROVATTI L. - DALLARI A. - DALLARI B. - MASON PIER NICOLA

Pag. 144 - 255 illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-011-8

ESAURITO

PRESENTAZIONE
NOTE DEGLI AUTORI
INDICE

 


PRESENTAZIONE  

L'Odontoiatria Conservativa ha sempre costituito la gran parte della nostra professione, soprattutto per chi ha sempre avuto la mentalità curativa e non estrattiva.

Il recupero e la riabilitazione di elementi dentari che hanno perso la loro funzionalità per carie, traumi o altri eventi patologici ha però subito molti attacchi nel corso degli anni, non ultimo quello da parte dell'implantologia che a volte viene presentata come la panacea per ogni situazione.

La nostra responsabilità sta però nel trovare e presentare soluzioni che possano essere capite e condivise dai nostri pazienti, e sicuramente i restauri estetici di elementi compromessi sono tra le prestazioni più apprezzate e richieste.

Il testo “I restauri estetici con perni endocanalari in fibre di quarzo” ha il pregio di presentare le varie tipologie di intervento ricostruttivo con basi teoriche e scientifiche di supporto, con un'impostazione pratica sui protocolli operativi e sui materiali ideali, ed infine con la esemplificazione attenta e completa dei casi clinici, prima sulla cementazione dei perni, e poi sulla ricostruzione coronale estetica.

Sono certo che questo testo costituirà una guida operativa molto valida ed altrettanto utile per chi vuole applicare nella pratica clinica le tecniche in esso contenute.

 

Prof. Giovanni Dolci

 

 


NOTE DEGLI AUTORI  


In Odontoiatria, e in particolare in Odontoiatria Conservatrice, la Ricerca negli ultimi anni ha assunto ritmi vertiginosi, un tempo impensabili. Di pari passo o quasi, la merceologia ha compiuto progressi importanti, con la comparsa sul mercato di prodotti sempre diversi, sempre migliorati, a volte decisamente innovativi.

Il progresso, però, non è stato omogeneo, e non ha riguardato tutti i materiali e tutte le tecniche della Odontoiatria Conservatrice, ma al contrario ha rivoluzionato alcuni e praticamente ignorato altri.

Ad esempio, l'Amalgama, messa sotto attacco nella seconda metà degli anni '90 per una lunga e nota serie di ragioni, alcune delle quali peraltro molto discutibili se non risibili, è stata di fatto cancellata dall'attenzione di Autori, Operatori e Mercato, e nulla di nuovo da allora viene proposto su questo materiale, sulle tecniche relative e sui materiali d'impiego accessorio ad esso legati. La cosa ha, tra i tanti altri, un effetto certo:quanto è stato scritto anni addietro sull'argomento è del tutto valido anche oggi. I Colleghi che ancora non hanno totalmente abbandonato l'amalgama (per fortuna, anche se dirlo non è "politically correct") possono tranquillamente continuare a consultare i Testi che hanno acquistato, e che di massima non hanno bisogno di essere riveduti.

Discorso totalmente diverso per i Compositi, campo dove i cambiamenti non si contano e dove, addirittura, alcuni tra quelli che si ritenevano punti fermi sono stati capovolti. Basti pensare alla convinzione che le resine composite fotopolimerizzanti presentassero una contrazione rivolta sempre verso la sorgente luminosa, ipotesi che è stata recentemente prima negata e poi demolita. La cosa ha portato al progressivo abbandono di matrici plastiche trasparenti e cunei diffusori, spesso di uso indaginoso, e all'impiego sistematico di matrici metalliche, peraltro molto più pratiche e facili. Nè può essere ignorata l'enorme massa di elementi nuovi che la Ricerca ci ha portato in tema di adesivi. Di 'Vet bonding", di "self-etching primers" e di mille altre cose solo 5 anni or sono non si parlava, in pratica, neppure negli ambienti ristretti dei superaddetti ai lavori.

Naturale, quindi, che quanto scritto e pubblicato anche recentemente su questi argomenti possa essere oggi in buona parte superato, obsoleto o persino contraddetto.

Il tema dei perni endocanalari in fibra, soprattutto quelli più recenti e innovativi in fibra di quarzo, è senza dubbio tra quelli più rivoluzionati dalla ricerca e dalla merceologia, che quasi quotidianamente portano all'attenzione dei clinici e dei ricercatori novità sia tecniche che concettuali. Logico che Autori come noi, che da 14 anni si impegnano sull'argomento, siano particolarmente attenti e stimolati a cogliere, nel vasto campo delle proposte, non solo tutto quel che può costituire un passo avanti, ma anche tutto quello che può suggerire nuove possibilità o la soluzione di un problema. Gli spunti in questo senso, dobbiamo dirlo, in questi ultimi due anni sono stati numerosissimi, e hanno dato abbondanti frutti, come nuove metodiche di cementazione e soprattutto l'impiego dei perni in fibra di quarzo anche nelle ricostruzioni dei denti posteriori, fino ad oggi riserva di caccia per i perni in fibra di carbonio. Su questi punti abbiamo comunicato in diverse occasioni, sia in pubblicazioni che nel corso di Convegni, Conferenze e Congressi, di pari passo con l'evoluzione dei nostri studi e delle nostre casistiche cliniche. Ci siamo così accorti che, mentre l'aggiornamento nelle nostre comunicazioni avveniva automaticamente e praticamente in tempo reale, il supporto cartaceo costituito dai testi-base (nostri e altrui) perdeva terreno e finiva per non corrispondere più a quanto, oggi, realmente si sa e si fa in questo campo. In altre parole, abbiamo capito che l'inedito ormai stava mandando l'edito in soffitta. Da qui la necessità di produrre, e mettere a disposizione dei Colleghi, un testo aggiornato e davvero aderente a ciò che oggi diciamo e, ancora più importante, insegniamo.

Trattando di perni in fibra di quarzo, abbiamo concentrato la nostra attenzione soprattutto su due temi specifici, quelli sui quali si stanno aprendo maggiori possibilità ma sussistono anche maggiori incertezze, e sui quali una parola definitiva è ben lontana dall'essere stata detta. Questi temi sono la cementazione del perno e la ricostruzione del moncone attorno ad esso. L'obbligatorietà della mordenzatura convenzionale della dentina canalare o l'uso dei recenti sistemi self-etching, le differenze di adesione al perno dei diversi cementi foto, autopolimerizzanti o duali, le diverse performances offerte dai diversi compositi nei test di resistenza del moncone protesico al carico, l'eventuale vantaggio dell'impiego combinato di materiali diversi, per sfruttarne al meglio le caratteristiche peculiari, sono alcuni dei punti considerati in questa nostra nuova opera. Accanto agli studi ed alle ricerche in vitro, però, abbiamo voluto riservare una parte di grosso peso alle realizzazioni in vivo, al lavoro alla poltrona che ci accomuna tutti. Ecco allora le ricostruzioni estetiche dirette dei denti frontali, non più solo preprotesiche, chance clinica che l'utilizzo dei nuovi perni traslucenti ha fatto crescere in modo significativo. Ecco gli abbinamenti inusuali, in riabilitazioni complesse su pilastri naturali e su impianti. Ecco prudenti ma significative aperture verso impieghi non routinari, confortate ex iuvantibus, a suon di risultati.

Ricerca e clinica, quindi, da mescolare sapientemente e da proporre in modo propedeutico, secondo un percorso piano e comprensibile da parte del neofita ma approfondito quanto basta per essere utile anche al Collega esperto.

Scrivere un libro può essere una sfida, anche per chi come noi ha in questo senso un passato robusto. Scrivere un libro che il maggior numero possibile di Colleghi giudichi importante per capire e lavorare è senz'altro una sfida.

Ci siamo dati da fare per vincerla.

 

 



INDICE  

 

PRESENTAZIONE
a cura del Prof. Giovanni Dolci (Presidente del Collegio Nazionale dei Docenti in Odontoiatria)

NOTE DEGLI AUTORI

INTRODUZIONE

 

Prima parte

La cementazione dei perni endocanalari in fibra di quarzo
Concetti generali e Protocolli operativi

 

1. - CONCETTI GENERALI E RICERCHE IN VITRO

Interfaccia dentina-cemento

Ricerca sperimentale

Interfaccia cemento-perno

 

2. - LA CEMENTAZIONE ADESIVA: QUALI CEMENTI COMPOSITI USARE

 

3. - PROTOCOLLI OPERATIVI

a) Cementazione con pretrattamento dentinale convenzionale mediante acido ortofosforico e impiego di materiali autopolimerizzanti e duali

Caso clinico

b) Cementazione con pretrattamento dentinale mediante sistema adesivo self-priming etchant e materiale duale

Caso clinico

 

Seconda parte

La ricostruzione coronale in composito con perni endocanalari in fibra di quarzo

Presentazione della casistica

 

4. - LE RICOSTRUZIONI CORONALI CON TECNICA DIRETTA

Ricostruzione coronale sub-totale; tecnica operativa

Ricostruzione coronale totale: full crown in composito. Tecnica operativa

 

5. - LE COSTRUZIONI CORONALI PRE-PROTESICHE

Ricostruzione pre-protesica estetica; tecnica operativa

Ricostruzione pre-protesica non estetica; tecnica operativa

 

6. - QUALI MODALITÀ PER LA RICOSTRUZIONE DEL MONCONE PROTESICO?

Caso clinico

 

7. - I PERNI IN QUARZO NELLA RICOSTRUZIONE DI ELEMENTI DEI QUADRANTI POSTERIORI

Caso clinico

 

Terza parte

8. - PROCEDURE CLINICHE NON ROUTINARIE

a) Costruzione del provvisorio per ponte su intarsi in metallo-ceramica (California Bridge)

b) Costruzione del provvisorio nella sostituzione implantoprotesica del dente singolo

 

BIBLIOGRAFIA