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Autore Titolo Indice

CENTRO CORSI E.C.M. EDIZIONI MARTINA

     

 

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A.T.M. Testo Atlante - Concetti fondamentali

RAMPELLO A.

Pag. 256 - 452 illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-008-8

ESAURITO

RINGRAZIAMENTI
PRESENTAZIONE
PREFAZIONE
INDICE

 


RINGRAZIAMENTI  


Ringrazio tutti coloro che in modo diretto o indiretto mi hanno dato gli strumenti, gli stimoli e la forza per raggiungere questo traguardo.

I miei genitori, Pino e Salvatore. Mia moglie, i miei bambini e l'affetto di tutti i familiari.

In modo particolare ringrazio il Prof Giovanni Dolci, che mi ha permesso di accedere alle strutture della Clinica Odontoiatrica dell'Università "La Sapienza" di Roma, il Prof Giorgio Iannetti relatore della mia prima tesi di Laurea.

Un ringraziamento speciale va invece al Prof Piero Cascone e al Prof Carlo Di Paolo, amici e maestri da sempre, con cui ho iniziato le prime esperienze su questo argomento circa 20 anni fa, e con cui ancora oggi mi confronto e a cui mi ispiro.

Ringrazio con affetto tutti i colleghi amici con cui ho condiviso esperienze di vita e di ricerca, G. Falisi, G. Migliano, A. Lauretti, C. Checcoli e tutti gli altri.

Un grazie sincero per tutto

 

 


PRESENTAZIONE  


É con vero piacere che presento il lavoro svolto dal dott. Alessandro Rampello, infatti, sulle problematiche dell'Articolazione Temporo Mandibolare, sono stati pubblicati innumerevoli testi, alcuni sono dei veri e propri trattati, indirizzati soprattutto ai cultori di questa materia, altri affrontano solo aspetti specifici.

Sono invece pochi i testi che consentono una rapida e veloce panoramica dei concetti basilari sull'ATM, utili sia al professionista esperto che al neofita. Il dott. Rampello in questo lavoro è riuscito a riassumere in modo accessibile a tutti, i concetti Anatomici e Fisiologici che sono alla base del funzionamento articolare, illustra i capisaldi Fisiopatologici e le problematiche Patologiche che si possono manifestare a carico dell'ATM umana ed espone in modo approfondito ma semplificato i fondamenti Diagnostici e Terapeutici, con un'ampia disamina dei sussidi occlusali utilizzati a livello internazionale.

Per rendere la consultazione più agevole e semplificata, sono state utilizzate tre diverse forme di rappresentazione:

Il primo strumento è quello schematico riassuntivo, con tavole riepilogative, per fornire un quadro generale condensato dei vari argomenti.

Il secondo strumento è quello illustrato, con la creazione di tavole anatomiche inedite e ampia rassegna di fotografie, per evidenziare con maggiore dettaglio le strutture, i quadri patologici e la vasta rassegna degli splint gnatologici.

Il terzo strumento e quello discorsivo letterale, tipico dei manoscritti, che spiega in modo estensivo sia gli schemi riassuntivi che le tavole.

Il lavoro del Dott. Rampello, vuole dunque essere, una divulgazione completa ma semplificata sull'ATM, partendo dall'Anatomia per arrivare ai protocolli e presidi Terapeutici che possono essere attuati, con lo scopo di fornire uno strumento agile di riferimento per la professione.

Questo lavoro è diretto e dedicato anche ai sofferenti di queste patologie che possono manifestarsi come disabilitanti a livello sociale.

 

Prof. Giovanni Dolci
Presidente del "Collegio dei Docenti di Odontoiatria"

 

 


PREFAZIONE  


Con molto piacere ho accettato il gradito invito a scrivere la prefazione del testo del Dr. Alessandro Rampello, che ho avuto la fortuna di conoscere e di stimare in numerosi incontri congressuali in Italia e all'estero.

Il Dr. Rampello è un professionista di alto livello, con una profonda preparazione biologica e una carica umana non comune.

Il capitolo delle patie disfunzionali dell'ATM, nonostante i pregevoli e numerosi contributi scientifici e clinici, è ancora un problema aperto di patologia orale, soprattutto per le interpretazioni ed orientamenti "non univoci" dei diversi A.A.

Le complesse problematiche dinamiche dell'ATM, strettamente correlate con la fisiologia neuro - muscolare e la cibernetica, presentano ancora oggi numerose ombre, legate soprattutto alle difficoltà contingenti di una diretta visione endoscopica e stereoscopica dell'ATM, in particolare durante la chinesiologia mandibolare.

Il contributo culturale e clinico del libro ha colto proprio questo particolare aspetto circa le difficoltà oggettive di valutazione, statica e dinamica, dei vari aspetti di tali patologie.

Nella prima parte del libro sono illustrate, con dovizie di particolari e con una bellissima documentazione iconografica, le componenti anatomiche dell'ATM e le loro correlazioni, in particolare neuro - muscolari e vascolari.

Nella seconda parte sono portati alla ribalta, in chiave critica e alla luce delle più recenti conquiste di neuro - fisiologia, il moderno concetto di traslo - rotazione dell'ATM e la dinamica mandibolare.

Nella terza parte viene lumeggiata la genesi multifattoriale e la stabilità neuro - muscolare del sistema stomatognatico.

Nella quarta parte sono documentati i vari quadri di patologia dell'ATM, sia localistici che organismici.

Di particolare interesse, non solo concettuale ma anche clinico, è il capitolo dei disordini intracapsulari e la loro evoluzione fisio - patologica.

Nella quinta parte è portata alla ribalta la preminenza della diagnosi e i mezzi per la formulazione della diagnosi stessa: non si può diagnosticare quello che non si conosce!

Nell'ultima parte infine sono discusse, in chiave altamente didattica e critica, le varie terapie da applicare nelle differenti forme cliniche e nei diversi momenti contingenti.

Il capitolo della terapia è, forse, il più affascinante: l'A. dimostra la sua piena maturità clinica e la sua alta preparazione biologica nell'indicare le linee guida nei diversi stadi disfunzionali.

Purtroppo, ancora oggi, si parla delle problematiche dell'ATM con una concezione pragmatica e con un'ottica squisitamente meccanicistica. Questo libro dimostra, con rigore scientifico, che la stomatologia, branca squisitamente medica, trova il suo substrato nelle acquisizioni dell'anatomia, della fisiologia, della patologia generale, dell'anatomia patologica.

Il successo del libro è già nelle premesse e, pertanto, va considerato quale valida guida di conoscenze e di aggiornamento per lo stomatologo specialista, l'odontoiatra, il medico, lo studente, il cultore della materia.

 

Prof. Ennio Giannì

 

 



INDICE  

 

I. ANATOMIA

I.1 ANATOMIA GENERALE DELL'A.T.M

I.2 COMPONENTI ANATOMICHE DELL'A.T.M

I.2.1 STRUTTURE OSSEE

I.2.1.1 Mandibola
I.2.1.2 Temporale

I.2.2 STRUTIURE OSSEE ARTICOLARI

I.2.2.1 Condilo
I.2.2.2 Tubercolo Temporale
I.2.2.3 Cavità Glenoidea

I.2.3 STRUTTURE NON OSSEE

I.2.3.1 Anatomia del Menisco
I.2.3.1.1 Menisco Propriamente Detto
I.2.3.1.2 Zona Bilaminare
I.2.3.2 Capsula Articolare
I.2.3.3 Membrana Sinoviale
I.2.3.4 Legamenti
I.2.3.5 Muscoli
I.2.3.5.1 Muscolo Temporale
I.2.3.5.2 Muscolo Massetere
I.2.3.5.3 Muscolo Pterigoideo Esterno
I.2.3.5.4 Muscolo Pterigoideo Interno
I.2.3.6 Vasi
I.2.3.6.1 Mascellare Interna
I.2.3.6.2 Temporale Superficiale
I.2.3.7 Nervi (Innervazione)

BIBLIOGRAFIA ANATOMIA

 


II. FISIOLOGIA

 

II.1 APPARATO STOMATOGNATICO

II.2 REGOLAZIONE BIOMECCANICA

II.3 REGOLAZIONE BIOCHIMICA

II.4 FATTORI DELLA REGOLAZIONE BIOMECCANICA

II.4.1 LEGAMENTI

II.4.1.1 Legamenti discali
II.4.1.2 Legamento Temporo Mandibolare
II.4.1.3 Legamenti estrinseci
II.4.2 REGOLAZIONI ARTICOLARI
II.4.2.1 Menisco
II.4.2.2 Eminenza articolare
II.4.2.3.Condilo
II.4.2.4 Zona bilaminare
II.4.2.5 Liquido sinoviale
II.4.2.6 Capsula
II.4.3 FATTORI DENTALI

 

II.5 FATTORI DELLA REGOLAZIONE BIOCHIMICA

II.5.1 RECETTORI (Regolazione Recettoriale)
II.5.2 NERVI (Regolazione Neuronale)
II.5.3 MUSCOLI (Regolazione Muscolare)

 

II.6 EQUILIBRIO FISIOLOGICO

II.7 DEFINIZIONI GNATOLOGICHE

II.8 FISIOLOGIA DELLA DINAMICA MANDIBOLARE

II.8.1 MOVIMENTI MANDIBOLARI
II.8.2 DINAMICA DELLATM (Analisi Bibliografica)
II.8.3 TRASLO-ROTAZIONE DELL’ATM
II.8.4 MOVIMENTO DI APERTURA E CHIUSURA DELLA BOCCA

BIBLIOGRAFIA FISIOLOGIA

 


III. EZIOLOGIA

 

III.1 DISLOCAZIONI MECCANICHE CONDILARI NEI TRE PIANI DELLO SPAZIO

III.2 CLASSIFICAZIONE DEI FATTORI EZIOLOGICI

III.2.1 (A). FATTORI PREDISPONENTI
III.2.2 (B). FATTORI SCATENANTI
III.2.3 (C). FATTORI PERPETUANTI

III.3 INDICE EZIOLOGICO D'INSTABILITA

BIBLIOGRAFIA EZIOLOGIA

 

IV. PATOLOGIE ATM

 

IV.1 CLASSIFICAZIONE PATOLOGIE ATM

IV.1.1 PATOLOGIE GENERALI
IV.1.1.1 (A). PATOLOGIE INFIAMMATORIE

IV.1.1.1.1 ARTRITE REUMATOIDE
IV.1.1.1.2 ARTRITE PSORIASICA
IV.1.1.1.3 ARTRITE URICEMICA 0 GOTTOSA
IV.1.1.1.4 SCLERODERMIA
IV.1.1.1.5 SINDROME DI MARFAN
IV.1.1.1.6 LUPUS ERITEMATOSO

 

IV.1.1.2 (B). PATOLOGIE DEGENERATTVE
IV.1.1.3 (C). PATOLOGIE TRAUMATICHE
IV.1.1.4 (D). PATOLOGIE MALFORMATIVE
IV.1.1.5 (E). PATOLOGIE NEOFORMATIVE

 

IV.2 DISORDINI TEMPOROMANDIBOLARI PROPRIAMENTE DETTI

IV.2.1 (1°). DISORDINI EXTRACAPSULARI

IV.2.1.1 (A). Splinting
IV.2.1.2 (B). Miospasmo
IV.2.1.3 (C). Miosite
IV.2.1.4 (D). Dolore miofasciale (Trigger Point)
IV.2.1.5 (E). Dolenzia Muscolare localizzata
IV.2.1.6 (F). Parafunzioni
TEORIE FISIOPATOLOGICHE dei DISORDINI INTRACAPSULARI

IV.2.2 (2°). DISORDINI INTRACAPSULARI

IV.2.2.1 Primo stadio (Tensivo iniziale)
IV.2.2.2 Secondo stadio (Del sovraccarico)
IV.2.2.3 Terzo stadio (Del dislocamento riducibile: "click")
IV.2.2.4 Quarto stadio (Del dislocamento non riducibile: "Lock")
IV.2.2.5 Quinto stadio (Dell'alterazione degenerativa)
IV.2.2.6 Sesto stadio (Degenerativo avanzato)

 

IV.2.3 LUSSAZIONE del CONDILO MANDIBOLARE

BIBLIOGRAFIA PATOLOGIE

 


V. INDAGINI DIAGNOSTICHE

 

V.1 CARTELLA CLINICA

V.1.1 ANAMNESI FISIOLOGICA e PATOLOGICA REMOTA
V.1.2 ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA
V.1.3 SINTOMATOLOGIA RUMORI ARTICOLARI
V.1.4 SINTOMATOLOGIA LIMITAZIONE FUNZIONALE
V.1.5 SINTOMATOLOGIAALGICA
(ESAME OBIETTIVO)
V.1.6 ISPEZIONE GENERALE
V.1.7 ISPEZIONE EXTRAORALE
V.1.8 ISPEZIONE INTRAORALE
V.1.9 ESAME FUNZIONALE
V.1.9.1 Test della "Libera Cìnetica Mandibolare e del ricentramento"

V.1.10 PALPAZIONE

V.1.10.1 Test contro resistenza
V.1.11 AUSCULTAZIONE
V.1.12 ESAME POSTURALE
V.1.13 INDAGINI STRUMENTALI
V.1.14 DIAGNOSI FINALE

V.2 ESAMI STRUMENTALI

V.2.1 ORTOPANORAMICA
V.2.2 STRATIGRAFIE 0 TOMOGRAFIE LATERALI DELL’ATM
V.2.3 TELERADIOGRAFIE
V.2.4 TRANSCRANIALE LATERALE OBLIQUA
V.2.5 RISONANZA MAGNETICA
V.2.6 TOMOGRAFIA COMPUTERIZZATA (T.C.)
V.2.7 ELETTROGNATOGRAFIA
V.2.8 ELETI7ROMIOGRAFIA

 

BIBLIOGRAFIA DIAGNOSI

 


VI. TERAPIA

 

VI.1 TERAPIA DI SUPPORTO

VI.1.1 TERAPIA DI SUPPORTO MEDICA
VI.1.2 TERAPIA DI SUPPORTO FISICA
VI.1.3 TERAPIA DI SUPPORTO SPECIALISTICA

VI.2 TERAPIA OCCLUSALE TEMPORANEA

VI.2.1 GENERALITA SUGLI SPLINT OCCLUSALI
VI.2.2 CLASSIFICAZIONE DEGLI SPLINT
VI.2.3 SPLINT OCCLUSALI
VI.2.3.1 SPLINT INDIRETTI
VI.2.3.1.1 SPLINT DI RILASSAMENTO
VI.2.3.1.1.1 Lo Splint non occlusale
VI.2.3.1.1.2 Lo Splint Mioset e lo splint universale antistress di Rampello
VI.2.3.1.2 SPLINT DI SVINCOLO E/O RILASSAMENTO
VI.2.3.1.2.1 Lo splint piano
VI.2.3.1.2.2 "Splint" di Sculte
VI.2.3.1.2.3 Splint di Hawley (BITE PLANE)
VI.2.3.1.2.4 Splint progressivo di Rozencweig
VI.2.3.1.3 SPLINT DI RILASSAMENTO E STABILIZZAZIONE
VI.2.3.1.3.1 Splint Michigan di Ramfjord Ash
VI.2.3.1.3.2 Splint Autoposizionatore di SHORE
VI.2.3.1.3.3 Splint Semplice di DRUM
VI.2.3.1.3.4 Splint secondo Wilkinson
VI.2.3.2 SPLINT DIRETTI
VI.2.3.2.1 SPLINT DISTRAENTI
VI.2.3.2.1.1 Splint distraente RA.DI. CA. di RAmpello, DI Paolo, Cascone
VI.2.3.2.1.2 Splint distraente a rialzo posteriore di Collegano
VI.2.3.2.1.3 Splint a perno di Krogh-Poulsen
VI.2.3.2.1.4 Splint a Rialzo Posteriore di Drum
VI.2.3.2.1.5 Splint ED.A. di Rocabato
VI.2.3.2.1.6 M.F.D.A. di Festa
VI.2.3.2.1.7 Splint di riposizionamento di Farrar e McCarthy
VI.2.3.2.1.8 Splint M. 0. R.A. di Gelb
VI.2.3.2.1.9 “Splint” Ortotico Ingranato

VI.2.3.3 SPLINT MISTI

VI.2.3.3.1 SPLINT DI PROTEZIONE
VI.2.3.3.2 SPLINT MODULARI
VI.2.3.3.2.1 Splint Modulare Multifunzionale di RAMPELLO
VI.2.3.3.2.2 Splint DLAS. e DI.AS.MO. di ACCIVILE

 

VI.2.4 TECNICA DI RILEVAMENTO DELLA “POSIZIONE TERAPEUTICA”
VI.2.4.1 CRITERI PROPEDEUTICI
VI.2.4.2 PASSAGGI SEQ UENZIALI PER IL RILEVAMENTO "Posizione Terapeutica"
VI.2.4.2.1 DECONDIZIONAMENTO NEUROMUSCOLO RECETTORIALE
VI.2.4.2.2 VALUTAZIONE DELLA LIBERA CINETICA MANDIBOLARE
VI.2.4.2.3 INDIVIDUAZIONE DELLA "Posizione Terapeutica"
VI.2.4.2.4 REGISTRAZIONE DELLA "Posizione Terapeutica"
VI.2.4.2.5 CONTROLLO DELLA CORRISPONDENZA TRA CHECK E SPLINT
VI.2.4.2.6 CONTROLLO E ADATTAMENTO OCCLUSALE DELLO SPLINT
VI.2.4.3 INSERIMENTO DI VARIABILI ORTODONTICHE NELLO SPLINT

VI.3 PROTOCOLLI TERAPEUTICI

VI.3.1 TERAPIA DEI DISORDINI MUSCOLARI
VI.3.2 TERAPIA DEL CLICK
VI.3.2.1 (A). Paziente con: CLICK, Buona Stabilità Occlusale, senza Algie ATM
VI.3.2.2 (B). Paziente con: CLICK, Buona Stabilità Occlusale, con Algie ATM
VI.3.2.3 (C). Paziente con: CLICK, Instabilità Occlusale, senza Algie ATM
VI.3.2.4 (D). Paziente con: CLICK, Instabilità Occlusale, con algie ATM
VI.3.3 TERAPIA DEL LOCKING
VI.3.3.1 Prima fase, della rieducazione ortopedica
VI 3.3.2 Seconda Fase di riadattamento tissutale
VI 3.3.3 Terza Fase della Stabilizzazione
VI.3.4 TERAPIA OCCLUSALE DEFINITIVA
VI.3.4.1 Indicazioni
VI.3.4.2 Controindicazioni:
VI.3.4.3 Primo Momento Terapeutico:
VI.3.4.4 Secondo momento terapeutico: (riabilitazione occlusale provvisoria)
VI.3.4.5 Terzo momento terapeutico: (riabilitazione occlusale definitiva)
CASO CLINICO DALLA "A'ALLA "Z"

BIBLIOGRAFIA TERAPIA