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GU n. 63 del 10/03/2020
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CENTRO CORSI E.C.M. EDIZIONI MARTINA

     

 

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Equilibrio corporeo

RIDI R. - SAGGINI R.

Pag. 296 - 121 illustrazioni a colori

Quantità

Prezzo di copertina 75,00 €

SCONTO INTERNET -5%

71,25 €

PRESENTAZIONE Prof. Leonardo VECCHIET

INTRODUZIONE Prof. Raoul SAGGINI
INTRODUZIONE Dott. Renzo RIDI
INDICE

 

 

PRESENTAZIONE Prof. Leonardo VECCHIET

 

Un'opera su "L:Equilibrio corporeo" può mettere in seria difficoltà chiunque, anche dotato di cultura ed esperienza in campo biomeccanico, posturologico e cibernetico, intenda giungere ad una stesura organica e ad una chiara esposizione didattica dell'argomento con l'intento di comunicare idee e concetti in maniera semplice e sufficientemente esaustiva ad un pubblico di lettori più ampio possibile.

Uno dei pregi maggiori di questo libro è appunto il carattere trans?disciplinare, sintetico e di facile lettura che gli Autori sono riusciti a dare ad una materia vasta e complessa, che riguarda il campo delle interazioni funzionali dei vari sottosistemi corporei ai fini del mantenimento dell'equilibrio omeostatico. L'obiettivo è quello di far luce sul complesso scambio informazionale-energetico tra l'uomo e l'ambiente esterno ed interno finalizzato alla stabilizzazione dei parametri vitali e all'ottimizzazione delle posizioni statiche e dinamiche nello spazio.

Nell'articolazione ed impostazione dei vari capitoli che gli Autori sono riusciti a dare ad una materia vasta e complessa, che riguarda il campo delle interazioni funzionali dei vari sottosistemi corporei ai fini del mantenimento dell'equilibrio omeostatico.

 

Prof. Leonardo Vecchiet
Ordinario di Medicina Interna
Università G. D'Annunzio - Chieti


 

INTRODUZIONE Prof. Raoul SAGGINI


Nell'ambito della ricerca medica, lo studio della dimensione corporea e della interazione con il contesto ambientale necessariamente si rapporta alla struttura e dinamica dell'essere umano in quanto tale e pertanto anche alla complessità dell'intimo.

La medicina come ogni scienza applicata progredisce per via di esperimenti; il fine programmatico, l'obiettivo ultimo e maggiormente elevato dello studioso medico è il bene del paziente ed investe gli ambiti relativi alla dignità della persona: da ciò la necessità di valutare ciascun uomo come un archetipo e mai come un esemplare anonimo della specie.

La sacralità della vita e la salvaguardia dell'Integrità corporale richiedono che lo studioso si debba muovere all'interno di una ricerca inquadrabile come "virtuosa", dove il voler sapere e la padronanza degli strumenti tecnici sono "virtù" perché messe esclusivamente al servizio dell'uomo, e al miglioramento della qualità della sua vita.

In questi contesti, a mio parere, si colloca la ricerca intorno al complesso fenomeno della dinamica corporea umana e alla sua estrinsecazione nell'ambito degli stati di benessere e di malessere.

L’individuo si muove immerso in un contesto di fenomeni macrocosmici e microcosmici di difficile computazione, anche utilizzando strumentazioni elettroniche sofisticate, e definibili soltanto attraverso una serie di inquadramenti di tipo interdisciplinare.

É indubbio che, benché esistano oltre a fattori di ordine biofisico fattori di ordine metafisico che contribuiscono al fenomeno complesso della vita, è fondamentale approcciare sempre con metodi di tipo conoscitivo razionale analitico queste fenomeniche, integrando nello studio della fisiopatologia umana, in accordo di fase, gli aspetti clinici con quelli strumentali.

Studi epidemiologici hanno manifestato che lo stato di malessere del soggetto si riflette sempre nelle risultanze strumentali delle varie funzioni d'organo e di sistema: tali risultanze a volte emergono solo dalla rilevazione seriata di dati clinici-strumentali per mezzo di questionari appositamente strutturati così da quantizzare la valutazione personale sintetica dello stato di salute generale e quella analitica dello stato di funzione di ciascun organo/apparato.

La motivazione che mi ha spinto a scrivere questo testo insieme al mio caro amico Prof. Renzo Ridi sta nel desiderio di contribuire a chiarificare il percorso che ogni sistema corporeo effettua nel raggiungere e mantenere lo stato di omeostasi e la dimensione dell'intimo predefinito, nonché quella di un intimo nuovo, reso evidente per l'insorgenza di nuovi stati situazionali.

Nel licenziare questo testo devo un particolare ringraziamento a Susanna, mia moglie, che mi è stata sempre accanto in tutti questi anni di studio e di vita all'interno del mondo accademico e a Leonardo Vecchiet, il mio maestro di studi accademici, con il quale ho costruito una vita di interrelazione culturale che mi ha consentito di raggiungere una dimensione di interesse medico sistemico e non solo specialistico.

 

Prof. Raoul Saggini
Associato di Medicina Fisica e Riabilitativa
Università "G. D'Annunzio", Chieti

 

 

INTRODUZIONE Dott. Renzo RIDI


Ho intrapreso molti anni or sono, per libera scelta e per interesse scientifico un'attività medica e di ricerca in un campo allora quasi del tutto sconosciuto o comunque poco praticato cioè quello delle disfunzioni mandibolo-cranio-posturali.

Anni e anni di medicina superspecializzata e tecnologizzata avevano portato ad un approccio di tipo settoriale analitico e iperspecialistico in campo biomedico facendo perdere quella visione d'insieme dei malato come sistema biologico campo di interrelazione e convergenza multifunzionale e multidistrettuale.

Spesso le patologie algico-disfunzionali in ambito mandibolo-cranico e dell'apparato locomotore trattate con terapie monodisciplinari più di tipo sintomatico che causale esponevano gli operatori medici e i loro pazienti al rischio di recidive se non addirittura all'insuccesso clinico.

D'altro canto era per me esperienza assai frequente il miglioramento o la scomparsa totale di segni e sintomi di disfunzione in ambito cervicale e lombare dopo riequilibri di malocclusioni dentali o patologie artromiofasciali in ambito stomatognatico e viceversa cioè pazienti sottoposti a terapie di riabilitazione fisiatrica in ambito posturale che normalizzavano talora pararnetri patologico di tipo articolare e muscolare in ambito stomatognatico.

L’osservazione clinica e strumentale della presenza di questo tipo di correlazioni mi ha sollecitato molti anni fa, in tempi non sospetti cioè più di quindici anni fa, a dedicarmi all'approfondimento scientifico di tali fenomeni di interazione fisiopatologica intersistemica.

Da allora è iniziato un percorso interessantissimo ma molto impegnativo che ha richiesto un grande impegno in ricerche bibliografiche, notevoli investimenti in tempo e strumentazioni per produrre protocolli di indagine atti a misurare in maniera oggettiva e ripetibile i fenomeni osservati clinicamente e, non ultimo, la collaborazione di tante persone (da mia moglie a tanti operatori in campo medico e bioingegneristico) che hanno creduto nello sviluppo di questo progetto di ricerca e mi hanno permesso di giungere con un lavoro di equipe ai risultati di oggi.

Quando mi è stato chiesto di scrivere un libro, è un po' come mi fosse stato chiesto di scrivere la mia biografia o, se fossi stato una donna, di partorire un bambino. Come raccogliere in parole chiare e sintetiche l'estrema complessità degli argomenti inerenti le interazioni funzionali intersistemiche e l'enorme quantità di dati diversificati raccolti in questi anni?

Il principale problema è stato quello del l'organizzazione di tutto quel materiale culturale e scientifico accumulato e sedimentato negli anni frutto della esperienza, dello studio e del lavoro di collaborazione con amici medici. di altre specialità. A questo proposito debbo ringraziare l'ingegnere Cesare Sacerdoti che per primo mi ha spalancato con entusiasmo le porte della Bioingegneria di Milano per la ricerca strumentale, i bioingegnerì Fabio Rossi e Filadelfio Puglisi che hanno collaborato strettamente con me per la realizzazione di un protocollo di ricerca strumentale, il professor Leonardo Vecchiet che mi ha dato accesso alla ricerca e all'insegnamento universitario, il professor Raoul Saggini, coautore del testo, che ha rappresentato per me in tanti anni un insostituibile partner nel campo della ricerca e della terapia multifattoriale integrata.

Spero che il libro possa essere un terreno di cultura e un linguaggio di base comune per molti operatori nel settore e apporti più chiarezza, più scientificità e più umiltà di approccio in un campo che oggi, per la sua eccessiva semplificazione e divulgazione dei mass?media, rischia di essere patrimonio discrezionale di neofiti, empirici praticoni o santoni sconfinando sovente nell'esoterismo.

Vorrei qui terminare con l'auspicio che pur contribuendo alla realizzazione del complesso fenomeno funzionale umano che si chiama vita fattori di tipo biofisico ma anche fattori di tipo metafisico non facilmente aggredibili con metodi di tipo conoscitivo razionale analitico, si possa sempre, per una credibilità scientifica di un fenomeno, integrare negli studi della fisiopatologia umana l'aspetto clinico a quello strumentale in accordo di fase.

Dott. Renzo Ridi


 

INDICE

 

1) CONCETTI GENERALI SULLA OMEOSTASI CORPOREA

 

2) CORRELAZIONI INTERSISTEMICHE CORPOREE

Rassegna della letteratura

Relazioni intersistemiche: nascita della posturologia

Apparato stomatognatico e postura

Relazioni intersistemiche: il complesso miofasciale

Relazioni neurologiche tra apparato stomatognatico e postura

Relazioni tra postura mandibolare e postura corporea

Malocclusione e esercizio fisico

 

3) I SOTTOSISTEMI CORPOREI: CLASSIFICAZIONE E MODALITÀ CORRELATIVE

I sottosistemi corporei

Modalità correlative tra sistema cranio-mandibolare e sistema corporeo

 

4) CORRELAZIONI INTERSISTEMICHE DI TIPO BIOMECCANICO:
MODELLI BIOLOGICI E MODELLI INGEGNIERISTICI

Modalità correlative intersistemiche di tipo biomeccanico:
componenti osteo-muscolari

Modalità correlative intersistemiche di tipo biomeccanico:
componenti fasciali

Modalità correlative intersistemiche di tipo biomeccanico:
i modelli ingegneristici e i modelli biologici

 

5) INTERAZIONI FUNZIONALI BIOMECCANICHE E NEUROLOGICHE TRA I SOTTOSISTEMI CORPOREI

La postura mandibolare

La masticazione e la deglutizione

Modalità correlative di tipo neurologico

L’organizzazione senso-motoria stomatognatica

Il sistema stomatognatico e il sistema corporeo ed i pool di convergenze spinali e sottocorticali

I sottosistemi neurologico somatico ed autonomo

 

6) DISTRETTO MANDIBOLO-CRANIO-CERVICALE, POSTURA ED EQUILIBRIO

Interazioni tra distretto mandibolo-cranio-cervicale, postura ed equilibrio

Correlazioni di tipo clinico

Correlazioni di tipo filogenetico

Correlazioni di tipo ontogenetico-embriologico

Correlazioni di tipo biomeccanico

Correlazioni di tipo neurologico

 

7) APPARATO RESPIRATORIO E POSTURA MANDIBOLARE

Interazione tra apparato respiratorio e postura mandibolare

 

8) SOTTOSISTEMA PIEDE-CAVIGLIA ED EQUILIBRIO CORPOREO

Il sottosistema piede-caviglia e i suoi effetti stato-dinamici sull'equilibrio corporeo

Il cammino e le forze di reazione

Analisi della reazione suolo-piede

Funzione articolare e muscolare nel cammino

Approccio podalico morfologico e funzionale

Il dolore nel piede

Piede e propriocezione

Piede e flebopatie

Piede e calzatura

Piede e postura

 

9) TERMINOLOGIA E GLOSSARIO

Terminologia

Glossario