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Autore Titolo Indice

CENTRO CORSI E.C.M. EDIZIONI MARTINA

     

 

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Il Ribasamento

ZUCCARI A. - ZUCCARI A.G.

Pag. 236 - 436 illustrazioni a colori

ESAURITO

PRESENTAZIONE
PREFAZIONE
PIANO DELL'OPERA
INDICE

 


PRESENTAZIONE  


Alberto Zuccari è titolare dell'insegnamento di Protesi Dentaria presso il Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria dell'Università di Bologna. Essendo coetanei, senza rapporto Maestro/Allievo e interessati a discipline diverse con stretti punti di contatto reciproco sin dall'inizio delle nostre carriere, siamo sempre stati vicini nella collaborazione clinica e didattica. Mi è pertanto particolarmente grata l'occasione di presentare l'opera del mio amico e collega, col quale ho sempre avuto stretta concordanza di opinioni sull'importanza del rispetto del parodonto in protesi e sull'utilità della protesi in parodontologia.

Queste considerazioni mi motivano a scrivere con parole semplici, sincere, prive di retorica o di false espressioni, che Alberto Zuccari a seguito di una lunga pratica professionale, didattica e di studio sui più svariati problemi protesici, si è sempre interessato in particolare di protesi rimovibile parziale e totale, clinicamente e scientificamente, sperimentando ogni metodica di impronta atta a perfezionare le conoscenze in un settore spesso ingrato, quale quello della protesi mobile, valutando di esse vantaggi e svantaggi, indicazioni e controindicazioni. Ha inoltre seriamente evidenziato gli aspetti pratici delle varie procedure, seguendo corsi di ogni genere, tenendo conferenze, relazioni e, per tanti anni, svolgendo con estrema puntualità, sempre in prima persona, la didattica, dapprima per gli specializzandi, quindi per gli studenti del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria, accumulando in questo settore della protesi una preziosa e non comune esperienza, riscuotendo l'apprezzamento degli studenti e dei colleghi.

Affinandosi sempre più nelle tecniche e nei materiali da impronta, argomento che è stato trattato in un precedente volume, Alberto Zuccari (avvalendosi della collaborazione del figlio Arnaldo che ha ormai conseguito il "Master in Protesi Dentaria" in una delle più note Università oltre atlantico, particolarmente in riguardo ai materiali dentari: R.W. Philips - Indianapolis - U.S.A.) è diventato un maestro del "ribasamento".

Da sempre ha raccolto materiale covando il desiderio di dar vita un giorno ad un'opera non improvvisata ma profondamente meditata, che fosse la più completa possibile in merito alle tecniche di ribasamento in protesi mobile totale e parziale, ed oggi, finalmente, presenta alla stampa il risultato delle sue fatiche.

Sono certo che questo testo-atlante incontrerà il favore dei professionisti e troverà altresì prezioso impiego didattico per gli studenti, perché scritto soprattutto per loro a scopo didattico, nel modo più semplice e chiaro possibile.

É quindi con molto affetto e stima incondizionata che gli auguro un pieno successo editoriale. In campo professionale non ha bisogno di auguri perché Alberto Zuccari è gia conosciuto per la sua passione, serietà, competenza ed onestà, tutte qualità che, unite alla sua umanità, fanno di lui un collega ed amico del quale potersi vantare. Del figlio Arnaldo, quale Direttore di questo Istituto, posso confermare le ottime qualità di ricercatore e di massima determinazione nel voler raggiungere le più alte vette culturali nello specifico settore della protesi dentaria.

 

Prof. Marcello Calandriello
Direttore dell'Istituto di Clinica Odontoiatrica
dell'Università di Bologna



PREFAZIONE  


Quando ci accingemmo a compilare la prefazione del nostro precedente contributo alla conoscenza dei materiali e tecniche di impronta (93) accennammo, al 4° capoverso, di avere trattato il capitolo relativo al ribasamento unicamente per sommi capi. Ci riproponevamo di ritornare a breve distanza di tempo sull'argomento con una trattazione più ampia, e ciò per due motivi: il primo perché in un testo relativo a materiali e tecniche di impronta non era stato possibile dare largo spazio alla tecnica del ribasamento, il secondo perché un tale argomento, raramente trattato a fondo dai vari AA. di protesi dentaria, meritava di essere maggiormente aggiornato nelle sue varie parti, cioè materiali, indicazioni, controindicazioni e tecniche di impiego. Benché in un passato più o meno recente (90) (91) (92) queste particolarità siano state da noi stessi trattate come semplici pubblicazioni scientifiche in più parti e tempi, non lo sono state a tutt'oggi dal punto di vista iconografico e soprattutto di ulteriore esperienza nel frattempo maturata nell'attività clinica di reparto e di insegnamento universitario, attività mirata innanzi tutto alla protesi mobile, ai suoi adattamenti, alle numerose revisioni di vecchie protesi non più idonee a svolgere la loro normale funzione per un motivo o per l'altro. Revisioni attuate a volte per non pesare economicamente mediante rifacimento delle stesse sfruttando gli stessi denti, quando possibile, altre per allestire nuove protesi sulla base delle modificazioni eseguite, nuove protesi attuabili mediante semplicissime manovre di duplicazione delle basi previa ribasamento indiretto, miglioramento del rapporto intermascellare, della disposizione dei denti con relativa analoga forma, colore e grandezza se non contestate dal paziente, e ciò mediante semplicissime mascherine di trasferimento.

Il presente testo atlante si prefigge lo scopo pertanto di indurre il professionista a migliorare la pratica del ribasamento che a tante sgradite sorprese può dar luogo se non correttamente eseguita, e chi ha esperienza in materia può bene affermare: "chi è senza peccato scagli la prima pietra"!

Nella ricerca dei perfezionamenti e di tutto ciò che in questo testo si suggerisce ovviamente i tempi per la realizzazione della pratica del ribasamento si allungano più o meno notevolmente, l'occasione di allestire nuove protesi può sfumare, tuttavia vecchie protesi con una o più imperfezioni possono essere riadattate e migliorate al punto di avere maggiore certezza di successo rispetto alla pratica del rifacimento.

Realizzando la presente opera pensiamo di aver apportato un contributo chiarificativo molto importante per gli allievi dei corsi di laurea e per tutti coloro che praticano la professione dedicandosi con passione anche alla protesi mobile in quanto molto spesso al semplice ribasamento occorre aggiungere un particolare, il più vario, da un allungamento od un accorciamento di flangia, dall'assottigliamento o all'ispessimento di un bordo e quant'altro è parte essenziale di questo stesso nostro contributo.

Anche in questa occasione un ringraziamento, oltre che un elogio, all'Editore Martina pieno di entusiasmo nel presentare opere altamente dimostrative per la ricchezza dei volumi, senza lesinare nulla quanto al numero di fotografie, al colore, ai disegni ed a quant'altro possa servire per fare di un testo una cosa piacevole al primo sguardo.

Gli stessi elogi al mio figliolo coautore appassionato che ha ampiamente partecipato alla stesura, alla revisione, alla critica oltre atlantico in Scuola di notevole prestigio e tradizione quanto a materiali e metodiche di impiego (R.W. Phillips Professor of Dental Material - Indiana University - Indianapolis U.S.A.).

Analogamente alla precedente prefazione un sentito ringraziamento a mia moglie Elide, oserei dire il più grande, o meglio voglio affermare il più grande di tutti, e ciò per avermi sopportato continuamente presente sui libri attratto da questa materia a me tanto cara, distratto invece in ciò che in fondo sono i piaceri della vita cui spesso in larga misura deve rinunciare chi non ha tempo per viverli ampiamente.

Alberto Zuccari

 

 



PIANO DELL'OPERA  

 

PARTE PRIMA:

"INDICAZIONI E CONTROINDICAZIONI"

1. INDICAZIONI

1.1. INDICAZIONI GENERICHE
1.2. INDICAZIONI PARTICOLARI

2. CONTROINDICAZIONI

 

PARTE SECONDA

"MATERIALI"

3. MATERIALI PER IL RIBASAMENTO

3.1. MATERIALI PER LA TECNICA DIRETTA
3.2. MATERIALI PER LA TECNICA INDIRETTA

3.3. MATERIALI PER LA TECNICA DIRETTA-INDIRETTA

 

PARTE TERZA

"TECNICHE DI ESECUZIONE"

4.1.1. TECNICA DIRETTA
4.1.2. TECNICA INDIRETTA
4.1.3. TECNICA DIRETTA-INDIRETTA

5. SITUAZIONI PARTICOLARI DI INTERESSE GENERALE NELLA PRATICA DEL RIBASAMENTO

6. IL RIBASAMENTO CON MATERIALI MORBIDI PERMANENTI NEL TRATTAMENTO DEI TESSUTI MOLLI SENSIBILI E NELLE STOMATITI SOTTOPROTESICHE

7. IL RIBASAMENTO IN PROTESI MOBILE IN PRESENZA DI ANCORAGGI OD APPOGGI SU RADICI 0 CORONE

8. IL RIBASAMENTO IN PROTESI FISSA

 



INDICE  

 

 

INDICAZIONI E CONTROINDICAZIONI

Premessa

  • Note introduttive
  • Scopo del ribasamento
  • Distinzione del ribasamento

1) Ribasamento aggiuntivo ("relining")

A) Tecnica diretta
B) Tecnica indiretta

2) Ribasamento sostitutivo ("rebasing")

 

1. INDICAZIONI

1.1. INDICAZIONI GENERICHE

1.1.1. Atrofia
1.1.2. Protesi derivate da imperfezione generica di impronta primaria
1.1.3. Protesi derivate da errata scelta iniziale del portaimpronta

A) Portaimpronta con flangie linguali inadeguate
B) Portaimpronta troppo lungo o troppo corto

1.2. INDICAZIONI PARTICOLARI

1.2.1. Protesi mobili incrinate o fratturate
1.2.2. Protesi parziali mobili ad estensione

A) Verifica delle condizioni di stabilità della protesi
B) Verifica delle condizioni di occlusione
C) Constatazione degli inconvenienti del ribasamento nelle protesi ad estensione distale
  • Ribasamento a bocca aperta
  • Ribasamento a bocca chiusa
  • Polimerizzazione della resina
D) Verifica delle condizioni delle creste edentule

1.2.3. Protesi parziali mobili intercalate
1.2.4. Protesi totali in neoportatori da migliorare
1.2.5. Protesi pre-estrattive
1.2.6. Protesi mobili insufficientemente estese
1.2.7. Protesi totali con mezzi ausiliari di stabilizzazione
1.2.8. Placche di svincolo

 

2. CONTROINDICAZIONI

2.1. Controindicazioni riferibili al paziente

2.2. Controindicazioni riferibili alla protesi

2.2.1. Relazione centrica errata
2.2.2. Dimensione verticale errata

1) D.V. rialzata e D.V. alta
2) D.V. abbassata e D.V. bassa

2.2.3. Scorretta estensione

2.2.3.1. Scorretta estensione in difetto
2.2.3.2. Scorretta estensione in eccesso

2.2.4. Denti eccessivamente usurati o malposizionati

2.2.5. Palato laminare

2.2.6. Protesi scheletrata incongrua

2.2.7. Protesi mobili altamente irrazionali e traumatizzanti

 

3. MATERIALI PER IL RIBASAMENTO

3.1. Premessa

3.2. Classificazione generale dei materiali per il ribasamento

3.3. Punti di repere anatomici

3.4. Idoneità dei materiali

3.5. Requisiti richiesti ai materiali per il ribasamento

3.6. Materiali per la tecnica diretta

3.6.1. Tecniche di impiego

3.7. Materiali per la tecnica indiretta

3.7.1. Materiali elastici

3.7.1.2. Polisolfuri

3.7.1.2.1. Tecniche di impiego

3.7.1.3. Siliconi

3.7.1.3.1. Tecniche di impiego

3.7.1.4 Polieteri

3.7.1.4.1. Tecniche di impiego
3.7.1.5. Resine acriliche plastiche a presa ritardata

3.7.2. Materiali rigidi

3.7.2.1. Paste all'ossido di zinco-eugenolo

3.7.2.1.1. Tecniche di impiego

3.7.3. Materiali termo-plastici

3.7.3.1. Tecniche di impiego

a) Realizzazione del giunto periferico
b) Realizzazione di una maggiore estensione delle selle di protesi parziale scheletrata ad estensione

3.8. Materiali per la tecnica diretta-indiretta

3.8.1. Generalità

3.8.2. Indicazioni e tecniche di impiego

3.8.2.1. Tecniche di ricondizionamento dei tessuti
3.8.2.2. Tecniche di impiego post-chirurgico
3.8.2.3. Modalità di impiego "pratico" delle resine acriliche plastiche a presa ritardata
3.8.2.4. Modalità di reazione delle resine a.p. a p.r
  • Fase fisica
  • Fase chimica
  • Fase attiva
  • Fase elastica
  • Fase granulosa
  • Possibilità irritative per i tessuti
  • Possibilità di aumento della dimensione verticale

4. TECNICHE DI ESECUZIONE

4.1. Premessa

4.1.1. Tecnica diretta

4.1.1.1. Modalità di esecuzione in protesi correttamente estese

A) Precauzioni particolari
B) Istruzioni preliminari al paziente
C) Le varie tappe di esecuzione pratica
D) Sottosquadri
E) Rifiniture

4.1.1.2. Modalità di esecuzione in protesi scorrettamente estese

1) Protesi insufficientemente estese

A) Allungamento indiretto
B) Allungamento diretto

2) Protesi eccessivamente estese

3) Protesi con associazione di eccessi e difetti di estensione

a) Vantaggi della tecnica diretta
b) Svantaggi della tecnica diretta

4.1.2. Tecnica indiretta

1) Variabilità di denominazione
2) Manovre funzionali

4.1.2.1. Modalità di esecuzione

a) Vantaggi della tecnica indiretta
b) Svantaggi della tecnica indiretta

4.1.3. Tecnica diretta-indiretta (o funzionale differenziata)

4.1.3.1. Modalità di esecuzione
4.1.3.2. Sostituzione del materiale
4.1.3.3. Ultime manovre di perfezionamento
  • Ulteriori applicazioni di materiale
  • Suggello perimetrale

4.1.3.4. Vantaggi
4.1.3.5. Svantaggi

 

5. SITUAZIONI PARTICOLARI DI INTERESSE GENERALE NELLA PRATICA DEL RIBASAMENTO

5.1. Difetti di scarsa visibilità dei denti artificiali inferiori

5.2. Difetti di scarsa visibilità dei denti artificiali superiori

5.3. Difetti di scarsa visibilità dei denti artificiali di tutte e due le arcate

5.4. Difetti di eccessiva visibilità dei denti

5.5. Il ribasamento di protesi mobili in contrapposizione ad arcate raccorciate

 

6. IL RIBASAMENTO CON MATERIALI MORBIDI PERMANENTI NEL TRATTAMENTO DEI TESSUTI MOLLI SENSIBILI E NELLE STOMATITI SOTTOPROTESICHE

6.1. Considerazioni generali di diagnosi differenziale e di terapia

6.1.1 Impiego di materiali morbidi permanentemente

6.1.2 Stomatite sottoprotesica e candidosi

 

7. IL RIBASAMENTO IN PROTESI MOBILE IN PRESENZA DI ANCORAGGI OD APPOGGI SU RADICI O CORONE

7.1. Il ribasamento in presenza di barre di solidarizzazione

7.2. Il ribasamento in presenza di "ancoraggi" su cappette a perno ("protesi ancorata")

7.3. Il ribasamento in presenza di "appoggi" su cappette a perno ("protesi appoggiata")

 

8. IL RIBASAMENTO IN PROTESI FISSA

8.1. Il ribasamento di elemento singolo

8.1.1. Il ribasamento di elemento singolo estetico

8.1.2. Il ribasamento di elemento singolo metallico

8.2. Il ribasamento di elementi singoli collegati (ponti)

8.3. Il ribasamento di elementi provvisori singoli o collegati (ponti) con dimetilacrilato di uretano

 

Bibliografia