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GU n. 63 del 10/03/2020
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Autore Titolo Indice

CENTRO CORSI E.C.M. EDIZIONI MARTINA

     

 

Sei il visitatore numero

 





 

Testo atlante di materiali e tecniche di impronta in protesi dentaria amovibile ed amovo-inamovibile

ZUCCARI A.

Pag. 430 - 726 illustrazioni a colori

ESAURITO

PRESENTAZIONE
PREFAZIONE
PIANO DELL'OPERA
INDICE

 


PRESENTAZIONE  


Il testo atlante del Prof. A. Zuccari e Collaboratori tratta un settore della protesi dentaria che per lungo tempo è stata identificata, erroneamente, come protesi «sociale». Contemporaneamente lo sviluppo delle tecniche implantologiche, della protesi parodontale dell'ortodonzia preprotesica sembra aver assorbito la maggior parte degli interessi e sforzi di coloro che si occupano della Protesi in campo odontostomatologico.

Tuttavia diversi studi epidemiologici evidenziano come in Italia l'edentulismo parziale e totale sia ancora ampiamente diffuso soprattutto negli anziani ed in certe fasce di popolazione culturalmente ed economicamente più deboli e per converso l'elevato costo odontotecnico e clinico-procedurale delle metodiche implantologiche e protesiche fisse dianzi citate le rende inaccessibili ai potenziali beneficiari.

Altri fattori contribuiscono a mantenere assai elevata la richiesta di riabilitazioni protesiche rimovibili. L'aumento della durata della vita media, e quindi l'incremento degli anziani nella popolazione, la necessità per essi di conservare un apparato masticatorio perfettamente efficiente ai fini di una adeguata alimentazione, la loro accresciuta sensibilizzazione nei confronti dell'estetica e della fonetica dell'apparato oro-dentale, il miglioramento del benessere in questa fascia d'età, determinano non solo un incremento quantitativo delle richieste di riabilitazione protesica, ma anche un più elevato livello qualitativo delle stesse per una migliore e più confortevole qualità della vita. Pertanto la protesi amovibile ed amovo-inamovibile con questa positiva connotazione sociale rappresenta una soluzione più realistica ed altrettanto valida nonché dignitosa se allestita con lo stesso rigore e metodologia con cui Zuccari e Collaboratori analizzano i diversi materiali e tecniche d'impronta per protesi rimovibile.

Sono assolutamente convinto che la realizzazione di un buon manufatto protesico debba passare attraverso una scelta accurata degli idonei strumenti e materiali d'impronta nonché sull'adozione di una corretta tecnica di rilevamento della stessa.

Gli AA. ci guidano in questo difficile compito, soprattutto arduo per il giovane odontoiatra ancora poco avvezzo ai problemi della routine quotidiana, con la sicurezza del clinico ricco di esperienza pratica, l'efficacia didattica del docente ed il rigore scientifico del ricercatore. Materiali e tecniche d'impronta sono trattati in dettaglio secondo le concezioni più recenti senza trascurare alcuni materiali come le paste termoplastiche o tecniche come l'anello di rame che, quando correttamente impiegati, mantengono a tutt'oggi la piena affidabilità.

L'esposizione semplice ed essenziale, ma ricca di informazioni ed indicazioni pratiche è impreziosita da un'abbondante e pregevole iconografia che rende ancor più chiari, metodi e tecniche differenti. Un capitolo giustamente sintetico, ma raramente reperibile in testi analoghi, tratta un argomento di estrema attualità: il trattamento e la disinfezione delle impronte e la protezione degli operatori.

Il testo atlante di Zuccari e Coll. rappresenta sicuramente un valido contributo didattico e professionale per quanti, studenti di odontoiatria o dentisti pratici, vogliano approfondire le loro conoscenze sulle problematiche teorico-pratiche relative ai materiali e tecniche d'impronta per protesi dentaria amovibile ed amovo-inamovibile.

 

Vittorio Collesano
Cattedra di Protesi Dentaria
Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria
Università degli Studi di Pavia


PREFAZIONE  


L'esposizione dei materiali e delle tecniche per il rilievo delle impronte in protesi mobile parziale e totale è stata eseguita con un duplice scopo: in primo luogo quello di insegnare, nel modo più semplice possibile, l'uso dei vari materiali oggigiorno disponibili agli allievi del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria e ai medici specializzandi in Odontostomatologia e Protesi Dentaria, ed in secondo luogo quello di offrire un contributo aggiornativo ai vari praticanti la specialistica protesica che in particolare prediligono la protesi di tipo amovibile ed amovo-inamovibile; l'impronta infatti rappresenta il punto di partenza di tutto l'iter protesico (potremmo paragonarla alle fondazioni di un edificio, che sarà tanto più stabile quanto più accuratamente saranno state posate le fondazioni stesse).

La protesi mobile di tipo parziale o totale, di impiego ben più vasto di quanto si creda, non sempre viene esposta, nei vari trattati in commercio, in modo elementare e ben comprensibile per chi ne inizia l'apprendimento, sia da un punto di vista generale che particolare, sintetico e pratico, con documentazione iconografica estesa alle varie componenti della protesi mobile stessa e dei materiali occorrenti per realizzarla, ossia dei vari prodotti del commercio più usati per il rilievo di corrette impronte primarie e secondarie.

In questa opera, mentre pensiamo di avere apportato un notevole contributo iconografico per ogni tipo di materiale e tecnica è stato anche fatto il possibile per condensare e classificare le varie metodiche di impronta funzionale, metodiche che abbiamo cercato di esporre dopo averle incasellate in schemi classificativi che ci sembrano di facile apprendimento, soprattutto in considerazione del fatto che molto difficilmente è possibile esporle sotto questo punto di vista.

Per quanto riguarda la tecnica del ribasamento, essendo questa una particolare ed ampia ramificazione della tecnica di impronta in generale, è stata volutamente omessa una esauriente documentazione iconografica sia perché i materiali e le varie tecniche di impronta ne sono stati già stati ampiamente corredati nella parte generale, sia perché é nostra intenzione affrontare l'argomento più ampiamente in un'opera di prossima pubblicazione.

L'argomento "materiali e tecniche di impronta", di per sé stesso così ampio, anche se limitato alla protesi amovibile ed amovo-inamovibile, lo abbiamo trattato senza pretese di essere privi di difetti ed omissioni, seppur involontari. Di ciò chiediamo formalmente venia al lettore, nella speranza che possa comprendere la nostra fatica vissuta e sperimentata in tanti anni di insegnamento universitario.

Desidero vivamente esprimere un sincero ringraziamento ai miei due collaboratori più attivi e partecipi nella realizzazione della presente opera, l'amico Guido Garotti e mio figlio Arnaldo, senza i quali difficilmente avrei potuto portare a termine un lavoro così ricco di incognite e di imprecise conoscenze sui diversi prodotti del commercio.

L'amico Garotti, che conosco fin dalle numerose partecipazioni ai corsi del Prof. Schreinemakers, del quale era il tecnico preferito e più partecipe in Italia, oltre alle altre partecipazioni ai corsi tenuti da eminenti autori stranieri ed ultimamente a quelli tenuti dal Prof. Passamonti della Tufts University di Boston, ha trattato la parte relativa allo sviluppo delle impronte con la competenza di chi ha vissuto questo ruolo fin dalla più tenera giovinezza, salendo di giorno in giorno i numerosissimi gradini del progresso scientifico, che lo hanno portato a dirigere la Sezione Scientifica della Ivoclar-Vivadent Italia, una delle più grosse multinazionali europee di materiali ad uso odontoiatrico.

Mio figlio Arnaldo ha invece collaborato nella organizzazione dei dati e nella stesura al computer del testo, più volte rivista, corretta e criticata con spirito giovanile di studente dapprima laureato in Odontoiatria e Protesi Dentaria, poi in Medicina e Chirurgia ed attualmente negli Stati Uniti d'America, quale Postgraduate student in Prosthodontics presso l'Indiana University di Indianapolis. Spirito giovanile che, se vogliamo è proprio quello che serve a far meglio comprendere agli allievi dei corsi di laurea, cui questo volume è particolarmente rivolto, le difficoltà classificative ed aggiornative dei vari materiali da impronta visti in un'ottica di impiego pratico, oltre alle difficoltà interpretative di una infinità di tecniche spesso difficili e non ben compendiate nella letteratura relativa alla protesi mobile, molto trascurata fino ad una decina di anni addietro.

Che dire poi dell'aiuto, della spinta energica, della vis a tergo fornitami dall'editore, che ha molto creduto in me, spingendomi oltre ogni limite al lavoro per portare a termine quest'opera che attualmente esce dopo tanti anni di faticoso lavoro. Anche all'editore Martina, pertanto, grazie dal più profondo del cuore.

Un ringraziamento del tutto particolare lo devo infine rendere a mia moglie Elide, che ha benevolmente sopportato in questi anni di lavoro quel tipo di privazioni che solo la moglie di un professionista particolarmente impegnato può conoscere. Senza la sua comprensione non avrei mai potuto terminare quest'opera.


 



PIANO DELL'OPERA  

 

 

PARTE PRIMA

MATERIALI DA IMPRONTA E LORO IMPIEGO:

CAP. 1 - POSIZIONI DI LAVORO

A. Zuccari, A. G. Zuccari

 

CAP. 2 - SCELTA DEL PORTA IMPRONTA

A. Zuccari, A. G. Zuccari

 

CAP. 3 - RILIEVO DELLE IMPRONTE IN GENERALE

A. Zuccari, G. Garotti

 

CAP. 4 - MATERIALI DA IMPRONTA

A. Zuccari, A. G. Zuccari

 

CAP. 5 - RILIEVO DELLE IMPRONTE CON MATERIALI RIGIDI

A. Zuccari

 

CAP. 6 - RILIEVO DELLE IMPRONTE CON MATERIALI ELASTICI

A. Zuccari

 

CAP. 7 - RILIEVO DELLE IMPRONTE CON MATERIALI TERMOPLASTICI

A. Zuccari

 

PARTE SECONDA

TECNICHE PRATICHE NELLA REALIZZAZIONE DELLE IMPRONTE FUNZIONALI.

 

CAP. 8 - SVILUPPO DELLA FUNZIONALIZZAZIONE

A. Zuccari, A. G. Zuccari

 

CAP. 9 - TECNICHE E MODALITA DI RILIVEVO DELLE IMPRONTE FUNZIONALI

A. Zuccari

 

CAP. 10 - SVILUPPO DELLE IMPRONTE

G. Garotti

 

CAP. 11 - CENNI SUL RIBASAMENTO

A. Zuccari

 

CAP. 12 - DISINFEZIONE DELLE IMPRONTE E PROTEZIONE DEGLI OPERATORI

A. G. Zuccari

 

 



INDICE  

 

1. POSIZIONI DI LAVORO

1.1. Posizioni corrette

1.1.1. Posizione corretta per l'arcata superiore

1.1.2. Posizione corretta per l'arcata inferiore

1.2. Posizioni scorrette

1.2.1. Posizione scorretta per l'arcata superiore

1.2.2. Posizione scorretta per l'arcata inferiore

 

2. SCELTA DEL PORTAIMPRONTA

2.1. Tipi di portaimpronta

2.2. Qualità di portaimpronta

2.3. Grandezza del portaimpronta

2.4. Conservazione del portaimpronta

2.5. Operazioni di scelta

2.6. Operazioni di prova

2.7. Modificazioni

2.8. Pulizia

2.9. Disinfezione

 

3. RILIEVO DELLE IMPRONTE

3.1. Generalità

3.2. Impronte preliminari

3.2.1. Portaimpronta individuali per protesi parziali e totali

3.3. Impronte definitive

3.4. Funzionalizzazione

3.4.1. Generalità

3.4.2. Materiali

3.4.3. Tecniche

3.4.4. Finalità

3.5. Impronte definitive anatomiche

3.6. Impronte definitive funzionali

3.6.1. Punti di repere anatomici

 

4. MATERIALI DA IMPRONTA

4.1. Scopo delle impronte

4.2. Criteri classificativi delle impronte

4.3. Fasi di sviluppo di un'impronta e sua successiva riproduzione

4.4. Qualità (requisiti) richieste ad un materiale da impronta

4.5. Classificazione generale dei materiali da impronta

4.5.1. Altri sistemi di classificazione

 

5. RILIEVO DELLE IMPRONTE CON MATERIALI RIGIDI

5.1. Gesso dentale

5.1.1. Gesso tenero per impronte - tipo 1 - (o pasta di Parigi)

5.1.2. Gesso tenero per modelli - tipo II

5.1.3. Gesso duro - tipo III

5.1.4. Gesso extraduro - tipo IV

5.1.5. Modalità di impiego

5.1.6. Impronta mista

5.1.7. Indicazioni per l'impronta in gesso

5.1.8. Controindicazioni per l'impronta in gesso

5.1.9. Generalità sugli incidenti e difetti delle impronte

5.1.9.1. Incidenti e difetti con il gesso da impronta

5.1.10. Impiego in odontotecnica

5.2. Paste all'ossido di zinco-eugenolo

5.2. 1. Generalità

5.2.2. Pregi e difetti

5.2.3. Possibilità di impiego

5.2.3.1. Impronta mucostatica
5.2.3.2. Impronta mucodinamica
5.2.3.3. Impronta mucocompressa

5.2.4. Modalità di impiego

5.3. Resine calcinabili

5.3.1. Perno a falso moncone

 

6. RILIEVO DELLE IMPRONTE CON MATERIALI ELASTICI

6.1. Idrocolloidi reversibili ed irreversibili

6.1.1. Idrocolloidi reversibili

6.1.1.1. Generalità
6.1.1.2. Modalità di impiego
6.1.1.3. Vantaggi
6.1.1.4. Svantaggi

6.1.2. Idrocolloidi irreversibili (alginati)

6.1.2.1. Generalità
6.1.2.2. Fattori di corretto impiego degli alginati
6.1.2.3. Vantaggi
6.1.2.4. Svantaggi
6.1.2.5. Modalità di impiego
6.1.2.6. Particolarità di impiego
6.1.2.7. Incidenti
6.1.2.8. Difetti

6.2. Associazione di idrocolloidi reversibili ed irreversibili

6.2.1. Generalità

6.2.2. Modalità di impiego

6.3. Elastomeri di sintesi

6.3.1. Premessa

6.3.2. Generalità

6.3.3. Suddivisione chimica

6.3.4. Polisolfuri (o mercaptani o thiocol)

6.3.4.1. Generalità
6.3.4.2. Classificazione
6.3.4.3. Vantaggi
6.3.4.4. Svantaggi
6.3.4.5. Particolarità sulla tecnica di impronta dei polisolfuri

6.3.5. Siliconi

6.3.5.1. Generalità
6.3.5.2. Siliconi a reazione per policondensazione
6.3.5.3. Siliconi a reazione per poliaddizione (polivinisilossani)

6.3.6. Polieteri

6.3.6.1. Generalità
6.3.6.2. Modalità di impiego
6.3.6.3. Vantaggi
6.3.6.4. Svantaggi
6.3.6.5. Attrezzatura occorrente per i polieteri

6.3.7. Incidenti e difetti nel rilievo di impronte con elastomeri di sintesi

6.3.7.1. Incidenti
6.3.7.2. Difetti

6.4. Resine acriliche plastiche a presa ritardata

6.4.1. Generalità

6.4.2. Tecnica di ricondizionamento dei tessuti

6.4.3. Tecnica di impiego post-chirurgico

6.4.4. Tecnica per il ribasamento diretto-indiretto

6.4.4.1. Miscelazione del materiale
6.4.4.2. Modalità di reazione e di impiego del materiale
6.4.4.3. Tempi di lavorazione
6.4.4.4. Riepilogo delle modalità di impiego da non dimenticare

 

7. RILIEVO DELLE IMPRONTE CON MATERIALI TERMOPLASTICI

7.1. Paste termoplastiche

7.1.1. Generalità

7.1.2. Indicazioni

7.1.3. Impronte con bastoncini o sticks

7.1.3.1. Tecniche diverse
7.1.3.2. Tecnica di impronta con anello di rame

7.1.4. Impronte con piastre

7.1.4.1. Impiego su arcate completamente edentule
7.1.4.2. Impiego su forchetta dell'arco di trasferimento
7.1.4.3. Vantaggi e svantaggi

7.2. Cere da impronta (impression waxes)

7.2.1. Generalità

7.2.2. Impieghi

7.2.3. Requisiti

7.2.4. Impronte con cere fluide

7.2.5. Cere varie utilizzabili nella tecnica delle impronte

7.2.6. Cere per boxing

 

8. SVILUPPO DELLA FUNZIONALIZZAZIONE

8.1. Movimenti funzionali

8.2. Varietà dei movimenti funzionali

8.2.1. Movimenti passivi

8.2.2. Movimenti attivi

8.2.3. Movimenti attivi e passivi combinati

8.3. Portaimpronta funzionale

8.3.1. Realizzazione del portaimpronta funzionale

8.3.2. Suddivisione "a settori" del portaimpronta funzionale

8.3.2.1. Portaimpronta funzionale superiore (settori di suddivisione)
8.3.2.2. Portaimpronta funzionale inferiore (settori di suddivisione)

8.4. Nozioni schematiche riassuntive dei movimenti funzionali attivi e passivi

8.4.1. Impronta superiore

8.4.2. Impronta inferiore

8.4.2.1. Zona vestibolare
8.4.2.2. Zona linguale

8.5. Materiali per impronte funzionali

8.5.1. Materiali termoplastici

8.5.2. Materiali elastici

8.5.3. Materiali rigidi

 

9. TECNICHE E MODALITA DI RILIEVO DELLE IMPRONTE FUNZIONALI

9.1. Premessa

9.2. Modalità di rilievo delle impronte funzionali

9.2.1. Impronte a bocca aperta in protesi mobile parziale

9.2.1.1. Impronta semplice (impronta primaria)
9.2.1.2. Impronta differenziata (impronta secondaria)

9.2.1.2.1. Tecnica con cera fluida di Applegate-Bowels-Applegate
9.2.1.2.2. Tecnica con elastomeri di sintesi
9.2.1.2.3. Tecnica con paste termoplastiche ed ossido di zinco-eugenolo

9.2.1.3. Considerazioni sulla impronta semplice e differenziata nelle estremità raccorciate delle arcate parzialmente edentule

9.2.2. Impronte a bocca aperta in protesi mobile totale

9.2.2.1. Tecnica mucostatica con paste all'ossido di zinco-eugenolo
9.2.2.2. Tecnica mucostatica con materiali fluidi (alginati o gesso) su tessuti molli
9.2.2.3. Tecniche mucocompressive con pasta termoplastica ed altri materiali più fluidi

9.2.3. Impronte a bocca chiusa in protesi mobile parziale e totale

9.2.3.1. Tecnica di funzionalizzazione normale o "convenzionale" per l'arcata superiore

9.2.3.1.1. Giunto periferico
9.2.3.1.2. Superficie globale di appoggio (impronta definitiva)

9.2.3.2. Tecnica di funzionalizzazione normale o "convenzionale" per l'arcata inferiore

9.2.3.2.1. Giunto periferico
9.2.3.2.2. Superficie globale di appoggio (impronta definitiva)

9.2.3.3. Tecnica biodinamico-compressiva

9.2.3.4. Tecnica pre-estrattiva

9.2.3.5. Tecnica dinamica di funzionalizzazione "differenziata" (arcata superiore)

9.2.3.5.1. Indicazioni
9.2.3.5.2. Assestamento in bocca della protesi
9.2.3.5.3. Tests dinamici per il perfezionamento dei bordi dell'arcata superiore

9.2.3.6. Tecnica dinamica di funzionalizzazione "differenziata" (arcata inferiore)

9.2.3.6.1. Alloggiamento in cera per l'acrilico allo stato plastico
9.2.3.6.2. Tests dinamici per il perfezionamento dei bordi dell'arcata inferiore

9.2.3.7. Considerazioni finali sulla funzionalizzazione in generale

 

10. SVILUPPO DELLE IMPRONTE

10.1. Disinfezione

10.2. Protezione dell'operatore

10.3. Materiali per lo sviluppo delle impronte

10.4. Metodiche di lavorazione

10.5. Sviluppo dell'impronta primaria

10.5.1. Sviluppo dell'impronta primaria in riferimento al limite d'azione

10.5.2. Sviluppo dell'impronta primaria "panoramica"

10.5.3. Costruzione del portaimpronta individuale

10.6. Sviluppo dell'impronta secondaria

10.7. Sviluppo dei modelli speciali

10.7.1. Lavorazione delle resine epossiliche per modelli speciali (impiego di "Epoxy-Die")

10.8. Boxaggio e squadratura dei modelli

10.8.1. Importanza del boxaggio

10.8.2. Importanza della squadratura dei modelli

10.9. Analisi dei modelli secondari

 

11. CENNI SUL RIBASAMENTO

11.1. Generalità

11.2. Indicazioni

11.2.1. Indicazioni generiche

11.2.2. Indicazioni particolari

11.3. Controindicazioni

11.3.1.Controindicazioni riferibili alla protesi

11.3.2. Controindicazioni riferibili al paziente

11.4. Materiali

11.5. Tecniche di esecuzione

11.5.1. Tecnica diretta

11.5.1.1. Vantaggi e svantaggi

11.5.2. Tecnica indiretta

11.5.2.1. Vantaggi e svantaggi

11.5.3. Tecnica diretta-indiretta “differenziata”

11.5.3.1. Vantaggi e svantaggi

11.6. Conclusioni

 

12. DISINFEZIONE E PROTEZIONE DEGLI OPERATORI

12.1. Premessa

12.2. Disinfezione in generale

12.3. Disinfezione in particolare

12.3.1. Trattamento preliminare delle impronte

12.3.1.1. Rilievo delle impronte
12.3.1.2. Protezione degli operatori
12.3.1.3. Passaggio dell'impronta all'infermiera
12.3.1.4. Primo trattamento dell'impronta nello studio odontoiatrico
12.3.1.5. Confezione dell'impronta prima del trasferimento in laboratorio

12.3.2. Trattamento definitivo delle impronte

12.3.2.1. Modalità di esecuzione del trattamento definitivo delle impronte
12.3.2.2. Sviluppo delle impronte
12.3.2.3. Rientro dal laboratorio dei manufatti protesici