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GU n. 63 del 10/03/2020
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Autore Titolo Indice

CENTRO CORSI E.C.M. EDIZIONI MARTINA

     

 

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Ortodonzia pratica

ARNONE D.

Pag. 300 - 300 illustrazioni a colori

ESAURITO

PREFAZIONE

PRESENTAZIONE
INDICE

 

PREFAZIONE

 

A lavoro ultimato mi sono chiesto chi potrebbe essere il destinatario naturale di un libro come questo. La domanda mi sorge spontanea anche per rendermi conto se, tutto sommato, ho centrato l'obiettivo che mi ero prefisso in partenza: dare un supporto grafico di facile consultazione a tutti coloro che hanno frequentato i miei corsi o comunque hanno avuto la disavventura di avere una formazione troppo teorica per esercitare con soddisfazione la professione ortodontica.

Non so se ho realizzato il mio intento, anche perché mi sono reso conto di aver trascurato alcuni argomenti e di averne trattati altri in modo troppo superficiale. Non sempre pero si è trattato di dimenticanza: alcuni temi erano stati presi in considerazione nell'altro mio volume "Guida pratica ai piani di trattamento" e mi è sembrato inopportuno ridiscuterne, anche se nel frattempo ci sarebbe stato qualcosa da aggiungere.

Spero soltanto di aver detto ciò che ho detto ? poco o tanto che sia in modo chiaro e comprensibile. Ho usato molte tavole perché, a mio giudizio, sono più esplicative delle foto. Quando ho potuto ho indicato più di una strada per realizzare un certo obiettivo: le bocche ed i pazienti che le possiedono differiscono fra loro per un'infinità di particolari che rendono ogni trattamento un caso unico. Poter adeguare il percorso terapeutico ed i mezzi tecnici per realizzarlo alle peculiarità della malocclusione e del soggetto da trattare è senza dubbio un vantaggio importante per l'ortodontista.

Se mi si consente il paragone, fare ortodonzia è come affrontare un viaggio che è destinato a durare alcuni anni. Ci si può mettere in cammino, zaino in spalla, come i "Globe Trotters" di un tempo, facendo affidamento sulla propria capacità di cavarsela in ogni pur avversa ed imprevista circostanza. Se non si è fatto un programma, la buona o cattiva riuscita dell'avventura dipenderà per buona parte dal caso.

Questo turista “Fai da te” somiglia molto a chi mette in bocca apparecchi ai suoi pazienti senza aver fatto una diagnosi e senza aver programmato un piano di cura. Anche a costoro talvolta le cose vanno bene ? nonostante tutto ? perché anche in ortodonzia "il caso" può essere determinante nella buona o cattiva riuscita del trattamento. Soprattutto se, come spesso accade, era "un caso" che non aveva bisogno di cure ortodontiche.

Per rispetto verso il paziente e verso la propria professione non ci si può quindi mettere in viaggio senza aver accuratamente programmato il percorso terapeutico, che deve essere concretamente realizzabile. Deve cioè essere a misura delle proprie capacità e del potenziale di collaborazione del paziente.
Sì, perché è un errore altrettanto diffuso quello di ipotizzare piani di trattamento tanto ambiziosi quanto carenti di buon senso. Se i denti si potessero spostare con la lingua e con la penna ...

 

Domenico Arnone


 

PRESENTAZIONE


Ho conosciuto Domenico Arnone (Mimmo per gli amici), agli inizi degli anni ’60. Fu subito una Amicizia intensa e sentita che si consolidò di più, quando, dopo pochi anni, entrambi ci stabilimmo definitivamente a Milano.
La comune passione per l’Ortodonzia, disciplina che stava nascendo allora in Italia, le prospettive nuove che si aprivano con l’introduzione delle tecniche fisse, la possibilità di venire a contatto con docenti e professionisti Americani, ci accomunarono ancora di più.
Organizzammo insieme uno dei primi corsi di Ortodonzia fissa presso l’Universitò di Pavia con i Dr. Ben e Anthony Addiego e poi via via molti altri ne seguirono, fino a ideare e far nascere, con alcuni altri amici, la S.I.R.O. ed in particolare il Centro Culturale che per circa 20 anni ebbi poi l’onore di dirigere.
Fu questa la grande palestra di Arnone: insieme decidevamo i programmi scientifici e culturali.
In questo ventennio furono organizzati centinaia fra corsi di aggiornamento e conferenze, preparammo insieme la traduzione e la stampa di circa 18 Sillabi che ancora oggi vengono richiesti; attività culturale e scientifica che poi ha saputo proseguire a tutt’oggi.
Arnone ha avuto tre grandi meriti: il primo perché conoscendo perfettamente l’inglese, fu, da sempre, il traduttore simultaneo ed ebbe inoltre la possibilità di un dialogo privilegiato con tutti gli oratori stranieri, che sono stati sempre fra i nomi più illustri e molte volte costituirono priorità assolute per l’Italia per i corsi presentati.
Tra i tanti basti citare Creekmore, Goshgarian,Zackrisson, Woodside, Barber, Joho, Burstone etc. ed altri già noti quali Gianelly, Cetlin, Kosich etc.
Il secondo merito fu quello di avere potuto essere in contatto con le migliori case produttrici di materiale ortodontico e di avere saputo approfondire in modo eccezionale tutte le conoscenze scientifiche della merceologia ortodontica, studiandone anche tutte le applicazioni pratiche e cliniche e poterle verificare nei corsi coi Typodont.
Infine la sua grande passione come “cultore della materia” lo spinse, non a leggere, ma a studiare con dedizione e zelo gli articoli scientifici delle principali riviste ortodontiche mondiali sin dagli anni ’60, unitamente a tutti i testi di ortodonzia che man mano vwnivano editi in lingua originale.
La sua passione, la sua formidabile memoria, il suo acuto senso critico ed analitico, la possibilità di rivedere questi grandi oratori e con loro ridiscutere e rivalutare le loro teorie, il dialogo e la discussione incessante con i principali ortodontisti italiano, gli hanno permesso di raccogliere una messe immensa e di crearsi un bagaglio culturale e scientifico eccezionale.
La sua capacità di sintesi unita all’analisi critica, gli hanno permesso via via di intuire quali potevano essere le metodiche più utili e valide da sperimentare, verificare, modificare.
A tutto ciò devesi aggiungere di essersi sempre saputo mantenere umile e capire, come dice Black, che si deve restare studenti a vita, ed infine di aver sempre saputo dare e comunicare agli altri quello che lui aveva a sua volta imparato oppure ideato.
Il titolo di questo libro “Ortodonzia Pratica” esprime la filosofia di tutta la sua vita: cercare di semplificare i problemi, a patto di conoscere a fondo le ragioni scientifiche ed usare il Buon Senso e l’Umiltà come linea guida.
I tre capitoli del libro sono trattati conmaestria e competenza.
Del primo, la Classificazione delle Malocclusioni, vorrei in particolare sottolineare l’importanza dei concetti di Armonia, dell’importanza strategica della terapia precoce, del valido utilizzo della terapia funzionale, per sottolineare come l’ortodontista non deve essere un uomo biomeccanico o dedito ad una sola scuola di pensiero bensì essere in primis Medico, eclettico, con una totale conoscenza della crescita del paziente e di tutte le filosofie terapeutiche.
Il secondo capitolo sui movimenti dentali è senza dubbio quello più completo ed esaustivo e, sono certo, di estremo interesse per ogni ortodontista.
Dai concetti basilari di biomeccanica via via fino al torque sono decine e decine di suggerimenti, di tecniche, di accorgimenti, finissimi e particolareggiati, che li rendono insostituibili per il loro immediato utilizzo pratico.
Lo stesso dicasi per il terzo capitolo sulle 5 fasi del trattamento.
L’analisi critica delle singole filosofie e delle varie apparecchiature, permette di rilevare di ognuna i pregi, e le possibilità, ma anche i limiti o le controindicazioni.
Ritengo quindi che questo libro sia di estrema utilità sia ai giovani ortodontisti, che dopo avere imparato le varie metodiche e filosofie e studiato i testi base, potranno poi trarre utile giovamento leggendo man mano i singoli capitoli corrispondenti, sia agli ortodontisti più esperti, ma pur sempre “studenti per la vita”, perché riceveranno molti piccoli suggerimenti, nell’intento di migliorare la loro professionalità.
Da segnalare ancora il pregio di una bibliografia selezionata, graduale e progressiva, a documenti di ogni singola affermazione dell’Autore, onde vi sia sempre una convalida scientifica e la possibilità di uno studio più approfondito su ogni singolo argomento.
Infine da sottolineare l’iconografia precisa, efficace, di frande immediatezza didattica, merito non solo dell’ottimo disegnatore ma dell’Autore che ha saputo dargli l’input esatto per il messaggio visivo a conferma del detto cinese che “un disegno vale più di mille parole”, oltre alla ricca e precisa documentazione clinica-strumentale.
Ho letto questo libro in questi ultimi giorni di settembre a Capri, isola che frequento da 30 anni, e nel silenzio magico che la circonda, l’ho voluto paragonare ad essa.
Come quest’isola unica e meravigliosa, questo libro ha bisogno per essere compreso, di usare solamente un senso … quello della vista, ma sapendo scoprire con gli occhi della mente, della cultura, dell’intelligenza il meglio che sa contenere e donare a piene mani.
L’Ortodonzia è come sapere girare bene l’isola: ogni tappa esige una sosta: è un itinerario che può durare una vita, senza che si sia mai stanchi!
L’augurio che faccio all’Autore è che il suo luminoso sorriso, che ha saputo sempre dispensare a tutti, possa moltiplicarsi all’infinito, attraverso quelli che tanti professionisti, applicando i suoi insegnamenti pratici, avranno saputo donare ai loro giovani pazienti.
Capri, 25/09/1997

Damaso Caprioglio
Professore Ordinario – titolare della Cattedra di Ortognatodonzia
e Direttore dei Corsi di Perfezionamento in Ortodonzia Intercettiva
e Pre-chirurgica – Università degli Studi di Parma.

 

 

INDICE

 

1 - LA CLASSIFICAZIONE DELLE MALOCCLUSIONI

Le malocclusioni scheletriche

Le malocclusioni congenite

Le anomalie di numero

Le anomalie di forma

Le anomalie di posizione

Le malocclusioni acquisite

La valutazione dello spazio

La curva di Spee

Il profilo

Sintesi degli elementi di valutazione afferentì lo spazio

 


2 - I MOVIMENTI DENTALI

Concetti essenziali di biomeccanica

Forze singole e coppie di forze

La rotazione

Estrusione ed intrusione

La correzione del morso profondo

La correzione del morso aperto

Il movimento di traslazione o spostamento corporeo

Uprighting o raddrizzamento dell'asse verticale

Il torque

 

3 - LE FASI DEL TRATTAMENTO .

L'allineamento degli attacchi

Fase di spostamento

Fase di contrazione (o chiusura degli spazi)

Fase di coordinazione

La contenzione

 

4 - L'ANALISI CEFALOMETRICA

Analisi standard Sirio

 

5 - LE ANSE

L'ansa di arretramento - bull loop

L'ansa rovesciata - Reverse loop di Goshgarian

L'ansa a "T" asimmetrica di Hilgers

L'arco sezionale di Goshgarian

L'ansa di abbassamento del canino

 

BIBLIOGRAFIA