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CENTRO CORSI E.C.M. EDIZIONI MARTINA

     

 

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Il disgiuntore rapido del palato

ALESSANDRI BONETTI G. - MARINI I. - CAPURSO U.

Pag. 220 - 780 illustrazioni a colori

ESAURITO

PREFAZIONE

PRESENTAZIONE
INDICE

PREFAZIONE

 

L'esigenza di migliorare la forma dell'arcata superiore tramite espansione, è nata più di un secolo fa, allorquando si sono poste le prime basi scientifiche dell'ortognatodonzia.

Questo manuale, con la presentazione delle conoscenze attuali sulle modalità d'uso, meccanismi d'azione ed effetti del disgiuntore rapido dei palato, vuole rappresentare un ulteriore contributo alla soluzione della riduzione del diametro trasverso mascellare, del problema che non è soltanto occlusale e morfogenetico, ma riveste anche aspetti psicologici e di vita di relazione.

Numerosi i colleghi che si sono occupati di tale problematica; fra i tanti due sono stati importanti per la nostra formazione culturale, la professoressa Birte Melsen, direttore del reparto di Ortodonzia del Royal Dental College di Arhus (Danimarca) e la dottoressa Elsa Di Malta, libero professionista in Milano. A loro va il nostro sentito ringraziainento.

Un grazie affettuoso e doveroso al professor Luigi Checchi, titolare della Cattedra di Chirurgia Speciale Odontostomatologica dell'Università di Bologna, per il suo fondamentale contributo personale e l'incessante stimolo alla nostra crescita culturale e professionale.

Infine un sincero ringraziamento all'Editore Alfredo Martina per la grande disponibilità ed i preziosi suggerimenti, ed a Domenico Grasso per l'elevata professionalità dimostrata negli aspetti redazionali del testo.

 

Gli autori


 

PRESENTAZIONE


Guadagnare spazio nelle arcate, al fine di ottenere un corretto allineamento dei denti, è sempre stato un problema fondamentale fin dai primordi dell'ortodonzia. Questo intervento è assai richiesto in concomitanza dei problemi respiratori dell'età evolutiva ed allorquando si riscontrano arcate lunghe e strette, con alterazioni a carico del profilo facciale.

Una delle prime fasi del trattamento ortodontico consiste proprio nella correzione delle discrepanze trasversali, siano esse scheletriche e/o dentali. Infatti la relazione esistente tra la dimensione trasversale ed il rapporto sagittale è uno degli aspetti cruciali con cui gli ortodontisti devono confrontarsi.

In questa ottica è chiarificatore l'esempio dei piede nella scarpa, dove il piede viene paragonato alla mandibola e la scarpa alla mascella. Infatti, una scarpa troppo stretta rende impossibile un corretto alloggiamento dei piede al suo interno; allargando la scarpa, il piede può, invece, scivolare verso l'avanti, nella posizione fisiologica. Allo stesso modo un mascellare stretto può costringere la mandibola in una posizione non corretta, come, ad esempio, in un rapporto di classe II, o talvolta di classe III, soprattutto, ma non soltanto, in età evolutiva.

In queste situazioni, l'espansione dell'arcata superiore permette lo spontaneo riposizionamento dell'arcata inferiore in una posizione più favorevole.

Le deficienze dei diametri trasversi a carico dell'arcata superiore possono essere corrette in vario modo, a seconda che siano di origine dentale o scheletrica, mono o bilaterali ed a seconda dell'età del paziente.

Uno dei dispositivi attualmente più diffusi per intervenire vantaggiosamente in questa dismorfosi è il disgiuntore rapido del palato. Si tratta di un dispositivo fisso, cioè adeso ai denti, provvisto di una vite trasversale, la cui attivazione agisce come una forza ortopedica, diastasando in modo evidente la sutura mediana del palato ed agendo anche sulle suture circostanti peri-mascellari e peri-zigomatiche. Questo concetto di espansione ortopedica della mascella comparve nella letteratura odontoiatrica già dalla seconda metà del secolo scorso ad opera di Angell (1860): egli affermava di aver ottenuto l'espansione del palato mediante separazione della sutura mediana, a seguito dell'attivazione di un dispositivo in metallo provvisto di vite. La testimonianza dell'autore, tuttavia trovò, mancando l'evidenza radiografica, estrema resistenza nell'ambito professionale dell'epoca in quanto era solo su base empirica.

Ma anche dopo l'inconfutabile prova fornita dalla radiografia, a seguito della scoperta dei raggi X da parte di Roentgen, l'espansione rapida del palato rimase una procedura terapeutica di non comune impiego per circa un secolo.

Infatti, agli inizi del Novecento, si era aperto un dibattito fra alcuni sostenitori dell'espansione lenta mediante archi o placche, ritenuta più fisiologica ed altri che propugnavano, invece, quella rapida.

Tuttavia, poiché vennero riportati in letteratura gli insuccessi a lungo termine sia della terapia espansiva, sia di quella non estrattiva crebbe la popolarità dei trattamenti estrattivi e dei loro sostenitori; in particolare si affermarono le tecniche di Tweed e Begg, per citare le più conosciute fra tutti.

Fu Haas, negli anni '60, a riproporre ed a dare un nuovo impulso all'uso del disgiuntore con studi. dapprima, su animali e, successivamente, clinici. Attualmente l'espansione rapida dei palato è una procedura ampiamente diffusa nella pratica clinica per la rapidità dell'azione, per l'effetto prevalentemente ortopedico e per il miglioramento o la correzione della respirazione orale. Tutto questo deve essere inoltre inquadrato in una tendenza generalizzata verso trattamenti non estrattivi dopo la verifica delle disarmonie estetiche in termini profilometrici e degli scompensi in campo funzionale, conseguenti all'abuso del ricorso alle estrazioni.

Nonostante ormai l'uso del disgiuntore sia diventato un trattamento di routine nella pratica ortodontica odierna, rimangono tuttavia ancora aperte alcune controversie riguardanti l'efficacia di tale dispositivo per la mancanza di contributi scientifici che ne controllino clinicamente gli effetti a lungo termine.

I sostenitori dell'espansione rapida credono che l'effetto sia prevalentemente ortopedico e minimale il movimento dentale. Altri, invece, preferiscono l’espansione lenta, convinti che tale tecnica produca una resistenza minore sulle strutture perimascellari ed una migliore formazione di osso sulle suture intermascellari, particolarmente in dentizione decidua e mista.

Questo manuale si propone di considerare, sulla base dei substrato anatomico e fisiologico, i meccanismi d'azione, le correlazioni, gli eventuali effetti aggiuntivi e soprattutto le indicazioni terapeutiche del disgiuntore rapido del palato. Attraverso l'esposizione di casi clinici di differenti fasi di sviluppo del paziente (dentatura decidua, mista, permanente), viene mostrato l'uso del dispositivo.

Risultati, indicazioni e limiti di questa terapia vengono minuziosamente illustrati tramite una pregevole iconografia.

Vengono, inoltre, individuate anche quelle soluzioni squisitamente ortopedico-chirurgiche, evidenziando, nel contempo, con tecnica fotogrammetrica digitale, le reali variazioni delle dimensioni del palato in un gruppo di soggetti trattati esclusivamente con questo dispositivo.

E' con vivo piacere che partecipo alla pubblicazione di questo manuale, nato e sviluppatosi in ambito prettamente chirurgico, segno importante della continua crescita della interdisciplinarità. Agli autori, allievi, un compiacimento per l'opera ed un augurio di successi professionali.

 

Luigi Checchi
Ordinario di Chirurgia Speciale Odontostomatologica
Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria
Università degli Studi di Bologna

 


INDICE

 

1 - PREMESSE ANATOMO-FUNZIONALI

2 - MECCANISMI D'AZIONE DEL DISGIUNTORE

3 - CORRELAZIONI ED EFFETTI AGGIUNTIVI DELLA DISGIUNZIONE

4 - INDICAZIONI TERAPEUTICHE

5 - ESAME CLINICO E STRUMENTALE

6 - TECNICHE DI COSTRUZIONE (Renzo Rizzi)

7 - PROCEDURE CLINICHE

8 - IL DISGIUNTORE IN DENTATURA DECIDUA

9 - IL DISGIUNTORE IN DENTATURA MISTA

10 - IL DISGIUNTORE IN DENTATURA PERMANENTE

11 - IL DISGIUNTORE NEI DISORDINI CRANIO -MANDIBOLARI

12 - INCONVENIENTI E LIMITI DELLA DISGIUNZIONE

13 - L'ESPANSIONE RAPIDA DEL MASCELLARE CHIRURGICAMENTE ASSISTITA . (Paolo G. Morselli)

14 - VALUTAZIONE FOTOGRAMMETRICA DELLE VARIAZIONI DIMENSIONALI DELL'ARCATA SUPERIORE DOPO ESPANSIONE RAPIDA