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CENTRO CORSI E.C.M. EDIZIONI MARTINA

     

 

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Obiettivi del trattamento chirurgico

WOLFORD - HILLIARD - DUGAN

Pag. 126 - 67 illustrazioni

ESAURITO

PREFAZIONE
PRESENTAZIONE
INDICE

 


PREFAZIONE  


La correzione ortodontica chirurgica delle deformità dentofacciali richiede che il chirurgo e l'ortodontista selezionino gli obiettivi ortodontici prechirurgici più adeguati assieme alle procedure chirurgiche più appropriate. Un ruolo integrale ed essenziale della correzione ortodontica chirurgica è costituito dalla previsione accurata del profilo facciale che consentirà di conseguire un risultato funzionale ed estetico ottimale.

Un Obiettivo di Trattamento Chirurgico (STO), formalmente conosciuto come tracciato di previsione, è di assoluta necessità come aiuto nella diagnosi e per stabilire un corretto piano di trattamento. Lo STO iniziale è ricavato dal tracciato cefalometrico in laterale iniziale del paziente. Questo STO è utilizzato per determinare quali siano le posizioni dentali ortodontiche prechirurgiche suggerite e per anticipare il movimento scheletrico chirurgico. Lo STO finale è costruito dal tracciato cefalometrico in laterale del paziente eseguito immediatamente prima della chirurgia. Dopo il completamento del trattamento ortodontico prechirugico, lo STO finale, combinato ad accurati modelli chirurgici, determinerà in modo prevedibile i movimenti scheletrici necessari per ottenere il profilo facciale previsto.

Il nostro STO richiede l'uso del tracciato cefalometrico e di un foglio di acetato supplementare. Con vari movimenti precisi di questo secondo foglio di acetato, le parti dento-scheletriche vengono correttamente riposizionate e tracciate. La previsione del profilo facciale è l'ultima fase del completamento dello STO. Man mano che il clinico acquisisce esperienza con questo metodo, potrà completare lo STO più rapidamente e con più accurata precisione. Questo metodo, inoltre, permette al professionista di completare rapidamente più STO relativi a differenti procedure chirurgiche e di compararne i risultati, pervenendo così alla scelta del piano di trattamento ortodontico e chirurgico più appropriato.

Dalla nostra esperienza, tenendo conferenze a grandi gruppi e insegnando a piccoli gruppi di ortodontisti e chirurghi, risulta che è molto difficile insegnare la tecnica per costruire uno STO senza un'assistenza visiva. Le istruzioni esatte combinate con corrispondenti e progressive sovrapposizioni di lucidi passo dopo passo sono il modo più efficace per imparare questa importante modalità diagnostica di pianificazione del trattamento.

Gli scopi di questo testo sono: (1) insegnare al clinico un metodo veloce e accurato per progettare uno STO e determinare precisamente i mutamenti bidimensionali sia dento-ossei che dei tessuti molli onde poter anticipare il profilo facciale finale e (2) fornire al clinico 13 esempi delle simulazioni più comuni che potrebbero essere utilizzate come aiuti visuali durante la discussione con il paziente.

Questo metodo di STO è stato da noi usato per un periodo di oltre 12 anni. La tecnica è stata naturalmente sottoposta a modifiche e miglioramenti derivanti dal nostro costante uso clinico per arrivare a quello che noi crediamo essere l'attuale stato dell'arte.

Larry M. Wolford
Frank W. Hilliard
Daniel J. Dugan

 

 


PRESENTAZIONE  

 

La chirurgia ortognatica ha raggiunto attualmente livelli di eccellenza grazie al proficuo svilupparsi dei rapporto fra chirurgo ed ortodontista. Ciò ha permesso di risolvere i problemi funzionali legati alle dismorfie facciali con risultati quasi sempre ottimali dal punto di vista dell'apparato stomatognatico, senza perdere di vista quello che spesso è il primo obiettivo che il paziente ci chiede e cioè la soluzione della sua malformazione sotto il profilo estetico. É in questa duplice ottica che un tracciato di previsione ci risulta estremamente utile sia come programmazione di ortodonzia preoperatoria che come analisi sistematica predittiva del risultato rnorfologico ottenibile con l'intervento programmato. Uno degli autori più accreditati a livello mondiale in tema di chirurgia ortognatica è sicuramente il Dr. Larry Wolford della Baylor College of Dentistry di Dallas che in questi ultimi vent'anni ha apportato significativi contributi scientifici e tecnici nel trattamento delle dismorfie facciali. É al Dr. Wolford che dobbiamo questo libro sul tracciato di previsione da lui stesso utilizzato ed al Dr. Maino ed alla Dr.ssa Mura la precisa e brillante traduzione in italiano.

Nella trattazione vengono successivamente analizzati, previa una breve introduzione di tipo cefalometrico, le metodiche tecniche per costruire un tracciato di previsione in base alla struttura/e ossee mobilizzate. Sono accuratarnente spiegati i criteri, cefalometrici e clinici, che guidano al riposizionamento di mascellare, mandibola e mento ed in particolar modo i risvolti sul tessuti molli dei movimenti scheletrici.

Questo ultimo aspetto ha una particolare valenza poiché il nostro risultato morfologico andrà valutato dal punto di vista clinico e dei tessuti molli molto più che su una radiografia. La parte terza esemplifica in maniera chiara e coerente con quanto prima esposto i tracciati di previsione dei principali interventi chirurgici possibili, fornendo una traccia semplice e facilmente applicabile anche a chi per la prima volta si avvicina a questo importante aspetto della programmazione preoperatoria in chirurgia ortognatica.

Prof. Enrico Sesenna
Direttore della Scuola di Specializzazione in chirurgia maxillo-facciale
Università degli Studi di Parma

 

 



INDICE  

 

Parte Prima - Cefalometrie

Radiografia cefalometrica

Previsione cefalometrica

 

Parte Seconda - Lo STO iniziale

Obiettivo ortodontico prechirurgico

Obiettivo ortodontico prechirurgico iniziale

Obiettivo ortodontico prechirurgico finale

Obiettivo chirurgico

STO di un solo mascellare

Mandibola
Mascellare superiore

STO di chirurgia combinata dei mascellari

Mandibola
Mascellare superiore

STO del mento

Posizione AP del mento
Posizione verticale del mento

Previsione dei tessuti molli

Procedure mandibolari

Avanzamento totale
Arretramento totale
Avanzamento subapicale
Arretramento subapicale
Riposizionamento subapicale inferiore

Procedure chirurgiche mascellari

Avanzamento
Arretramento
Riposizionamento superiore
Riposizionamento inferiore

Procedure chirurgiche del mento

Mentoplastica additiva
Mentoplastica riduttiva

A1 - Mentoplastica - Aumento con materiale alloplastico

Lucido 1
Lucido 2
Lucido 3
Lucido 4
Lucido 5

A2 - Mentoplastica - Aumento osseo

Lucido 1
Lucido 2
Lucido 3
Lucido 4
Lucido 5

B1 - Mentoplastica - Aumento verticale e Riduzione AP

Lucido 1
Lucido 2
Lucido 3
Lucido 4
Lucido 5

B2 - Mentoplastica - Riduzione verticale

Lucido 1
Lucido 2
Lucido 3
Lucido 4
Lucido 5

C - Avanzamento mandibolare

Lucido 1
Lucido 2
Lucido 3

D - Arretramento mandibolare

Lucido 1
Lucido 2
Lucido 3

E - Arretramento mandibolare (ostectomia del corpo) con estrazione dei primi premolari inferiori

Lucido 1
Lucido 2
Lucido 3

F - Arretramento del segmento anteriore del mascellare con estrazione dei primi premolari superiori; Ostectomia subapicale anteriore mandibolare

Lucido 1
Lucido 2
Lucido 3
Lucido 4
Lucido 5

G - Riposizionamento superiore del mascellare

Lucido 1
Lucido 2
Lucido 3
Lucido 4
Lucido 5

H - Riposizionamento inferiore e Avanzamento del mascellare

Lucido 1
Lucido 2
Lucido 3
Lucido 4
Lucido 5

I - Riposizionamento superiore segmentale del mascellare, con estrazione dei primi premolari superiori

Lucido 1
Lucido 2
Lucido 3
Lucido 4
Lucido 5
Lucido 6

Riposizionamento segmentale superiore del mascellare; Avanzamento mandibolare; Mentoplastica di Riduzione verticale e Aumento AP

Lucido 1
Lucido 2
Lucido 3
Lucido 4
Lucido 5
Lucido 6
Lucido 7
Lucido 8
Lucido 9

K - Avanzamento del terzo medio della faccia

Lucido 1
Lucido 2
Lucido 3
Lucido 4
Lucido 5

 

Sommario delle Simulazioni

A1 Mentoplastica - Aumento con materiale allo plastico

A2 Mentoplastica - Aumento osseo

B1 Mentoplastica - Aumento verticale e Riduzione A-P

B2 Mentoplastica - Riduzione verticale

C Avanzamento mandibolare

D Arretramento mandibolare

E Arretramento mandibolare (ostectomia del corpo) con estrazione dei primi premolari inferiori

F Arretramento del segmento anteriore del mascellare con estrazione dei primi premolari superiori; Ostectomia mandibolare subapicale anteriore

G Riposizionamento superiore del mascellare

H Riposizionamento inferiore e Avanzamento del mascellare

I Riposizionamento segmentale superiore del mascellare con estrazione dei primi premolari superiori

J Riposizionamento segmentale superiore del mascellare; Avanzamento mandibolare; Mentoplastica di Riduzione verticale di Aumento A-P

K Avanzamento del terzo medio della faccia