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Relatore Titolo Programma

 

IDROKINESITERAPIA: METODO A.S.P
(Approccio Sequenziale e Propedeutico)
CORSO TEORICO PRATICO

Sabato 13, Domenica 14 OTTOBRE - Sabato 27, Domenica 28 OTTOBRE
Sabato 17, Domenica 18 NOVEMBRE - Sabato 01, Domenica 02 DICEMBRE 2018

dr. Fulvio CAVUOTO - dr. Marco Antonio MANGIAROTTI

EVENTO ACCREDITATO E.C.M. CON CODICE RIFERIMENTO 1425-227618 ED. 2 per Fisioterapista, TNPEE

CREDITI FORMATIVI ASSEGNATI 50 per Fisioterapista, TNPEE

N° PARTECIPANTI: 20

SEDE DEL CORSO

POLIAMBULATORIO RAVENNA 33
via Secondo Bini, 1
48124 Ravenna

PROFILO DEI DOCENTI

 

ANIK
Associazione Nazionale IdroKinesiterapisti

http://www.anik.it

 

dr. Fulvio CAVUOTO

Nato a Roma il 16 agosto 1965.
Consegue il Diploma Universitario di Terapista della Riabilitazione dell’Apparato Motore presso la Scuola Diretta a Fini Speciali della II Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” nel 1988.
LAUREA IN FISIOTERAPIA presso l’Università di roma “La Sapienza” – Policlinico Umberto I nel 2003.
Consegue numerose specializzazioni in riabilitazione neuromotoria, terapia manuale, pediatrica, vascolare e dello sport.
PROFESSORE A CONTRATTO dal 1996 al 2001 presso la IV Cattedra di Neurologia Università di Roma “La Sapienza” nell’insegnamento di “Fisiologia” ed “Idrokinesiterapia nell’adulto”.
Ha tenuto lezioni presso l’Università di Chieti “G. D’Annunzio”, la scuola di Fisioterapisti di Savona, l’Università di Cassino, Policlinico Gemelli di Roma e docenza al Master di Terapia Manuale a Milano (GSTM), docente al Master di Idrokinesiterapia presso l’Università di Pisa, Docente al Master di Neuroriabilitazione Università di Roma “La Sapienza”.
Relatore e docente a più di quaranta convegni e congressi sulla riabilitazione in acqua organizzati da Aziende sanitarie pubbliche, private ed Università.
Fondatore dell’ANIK e attuale Dirigente, ideatore con il collega M. A. Mangiarotti del Metodo A.S.P. e dei corsi di specializzazione ANIK sulla riabilitazione in acqua dal 1995 ad oggi.
È stato promotore del G.I.S. A.R.I.A. (Gruppo di Interesse Specialistico dell’A.I.F.I. Nazionale) e responsabile della Regione Lazio. È stato responsabile della Provincia di Roma dell’A.I.F.I. Lazio dal 1998
al 2001. È stato Socio Fondatore, Presidente e Dirigente dell’Associazione Socio-Sanitaria “Linea Blu Onlus – Associazione di Servizi 2000” dal 2000 al 2007.
Fondatore e Dirigente delle società “Idrokinesiterapia & Riabilitazione srl” e dell’A.I.R. “Accademia di Idrokinesiterapia e Riabilitazione”. Istruttore Sub per Disabili H.S.A., Direttore di corso NADD-HSA per l’attività natatoria per disabili.
Libero professionista.

 

dr. Marco Antonio MANGIAROTTI

Nato a Zurigo (Svizzera) il 28 dicembre 1956.
Consegue il Diploma Universitario di Terapista della Riabilitazione della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva presso la Scuola Diretta a Fini Speciali della II Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1984.
Consegue la Laurea in Fisioterapia presso l’Università degli Studi di Siena nel 2004.
Ha svolto la propria attività professionale presso il Centro per la Riabilitazione V. Vojta in Roma, fi no al mese di giugno 2007. Nel suddetto centro ha operato inoltre come responsabile, preposto alla pratica riabilitativa svolta in piscina (Idrokinesiterapia).
In forma privata, opera da anni presso il proprio Studio Fisioterapico “Fisiomega” sito in Ostia Lido (Roma).
Come Consulente ha prestato la sua opera professionale e di management presso la Casa di Cura “Rome American Hospital” e presso altre strutture in Italia.
Consegue numerose specializzazioni in riabilitazione neuromotoria, terapia manuale, pediatrica, vascolare ed ortopedica.
Docente a Contratto dal 1993 al 1996 di “Nozioni di fi sioterapia” e “Metodologia riabilitativa” presso la Scuola per Terapisti della Riabilitazione delle II Clinica Neurologica dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, ora D.U. con la qualifi ca di Professore a contratto.
Dall’Anno Accademico 1996 al 1998 ha ottenuto presso la stessa Scuola, nel corso D.U. per Fisioterapisti, la cattedra a contratto relativa all’insegnamento della “Idrokinesiterapia nell’età evolutiva”.
Nell’anno 1998/1999 ha curato, nel D.U. per fi sioterapisti, l’insegnamento del “Approccio riabilitativo alle patologie neurologiche dell’età evolutiva”.
Nell’anno accademico 1999/2000 e 2000/2001 ha svolto lo stesso programma, con particolare riguardo alle tecniche di trattamento riabilitativo in acqua.
Dall’anno accademico 2005 al 2010 ha avuto l’incarico di professore a contratto della materia relativa allo “Sviluppo del bambino sano” nel Corso di Laurea per Terapisti Occupazionali dell’Università Cattolica del
Sacro Cuore A. Gemelli di Roma.
Docente al Master di Idrokinesiterapia presso l’Università di Pisa, Docente al Master di Neuroriabilitazione Università di Roma “La Sapienza”.
Ha partecipato inoltre, per 18 anni, presso il Centro Vojta di Roma come istruttore teorico-pratico alla formazione dei fi sioterapisti nei corsi di specializzazione sulla Metodica Vojta.
Riveste la carica di Vice Presidente dell’A.I.T.V (Associazione Italiana Terapisti Vojta).
Nel 1999 è stato nominato “Referente Nazionale” del G.I.S. A.R.I.A. (Gruppo di Interesse Specialistico dell’A.I.F.I. Nazionale) Fondatore dell’ANIK ed attuale Dirigente, ideatore con il collega Fulvio Cavuoto del Metodo A.S.P. e dei corsi di specializzazione ANIK sulla riabilitazione in acqua.
Direttore di Corso e Formazione di Istruttori Subacquei NADD-Cmas e per Disabili H.S.A.
Direttore di corso NADD-HSA per l’attività natatoria per disabili.

 

Bibliografia Edizioni Martina dei dr. Fulvio CAVUOTO, dr. Marco Antonio MANGIAROTTI

 

L’IDROKINESITERAPIA METODO A.S.P. - (Approccio Sequenziale e Propedeutico)

CAVUOTO F. - MANGIAROTTI M.A.

Pag. 210 - 100 illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-163-3

SCONTO INTERNET - 15%

Prezzo di copertina

€90,00

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€76,50

Quantità

 

ABSTRACT

 

Il corso metterà in evidenza l'importanza dell'idrokinesiterapia nei principali esiti di patologie neuromotorie, neuropsicomotorie, ortopedico-traumatologiche e vascolari; Parleremo del Metodo A.S.P., della logica con cui lavoriamo nel setting terapeutico acqua, si farà riferimento ai principi neurofisiologici delle principali metodiche usate a secco, alla biomeccanica ed alle leggi e principi fisici dei corpi in immersione.
L'obiettivo del corso è quello di poter fare una giusta informazione sulle potenzialità terapeutiche dell'idrokinesiterapia, nonchè sfatare miti e luoghi comuni che spesso non danno giusta rilevanza alla riabilitazione in acqua.

 

PRESENTAZIONE

 

L’acqua come strumento riabilitativo
La Rieducazione in acqua o Idrokinesiterapia nell’ambito delle indicazioni terapeutiche è sempre più spesso considerata grazie al rinnovato interesse da parte degli operatori della riabilitazione ed alla reale possibilità di poter ottimizzare le potenzialità motorie residue atte a raggiungere risultati altrimenti inaspettati. Presupposto fondamentale però, è il non considerare l’acqua come panacea, ma come strumento sia di valutazione sia di riabilitazione rivolto agli esiti delle principali patologie neuromotorie ed ortopedico-traumatologiche. L’indicazione al trattamento idrokinesiterapico nasce proprio dalla valutazione funzionale del paziente, dalla considerazione dello stato fisico generale, e dalle fondamentali avvertenze che il Fisioterapista dovrà conoscere nella gestione oltre che rieducativa, anche logistica nei confronti del paziente e dell’ambiente in cui opera.
L’approccio al paziente passa quindi dalla creazione di protocolli di lavoro che si adatteranno, attraverso la pratica di esercizi globali, al paziente e non viceversa. Sempre considerando gli esiti relativi agli specifici patologici dei pazienti. In altre parole non si tratta di una generica attività in acqua al solo scopo di “far muovere” una persona diversamente abile.
Il problema più comune sino ad oggi, è che molti Fisioterapisti e medici hanno considerato la rieducazione in acqua solo sulla base di esperienze personali o di una documentazione bibliografica tuttora insufficiente o piuttosto datata. La mera conoscenza dei principi fisici dell’elemento acqua, senza quella indispensabile relativa agli esiti delle principali patologie neurologiche ed ortopediche, dei principi neuromotori di base ed al comportamento di un corpo nell’acqua, non basta. E’ però pure vero il contrario.
L’Idrokinesiterapia come strumento riabilitativo offre il vantaggio principale di poter associare le proprietà fisiche dell’acqua, soprattutto la possibilità di poter ricreare un ambiente microgravitario, alle potenzialità motorie evocabili con la pratica ed applicazione delle comuni tecniche riabilitative neuromotorie, favorendo processi di apprendimento e possibilità di reclutamento di fibre motorie, lavoro percettivo e di equilibrio in un unico armonioso processo che solo l’ambiente microgravitario e l’attento lavoro seguito dal terapista in acqua possono ottimizzare. Sarà più chiaro comprendere quanto detto sopra se consideriamo il movimento sotto l’effetto della Spinta Idrostatica, frenato dalla Resistenza Idrodinamica, facilitato dall’inerzia che si produce sulla superficie, oppure sotto l’effetto delle turbolenze e perturbazioni che tendono a destabilizzare alcune posizioni assunte in acqua.
Inoltre è perfettamente inutile far lavorare i pazienti con pesi (poiché l’acqua annulla la gravità) o riprodurre meramente schemi o esercizi di Metodiche come viene normalmente effettuato a secco.
L’analisi, la valutazione della funzionalità residua a terra, la ricerca degli obiettivi, la conoscenza delle indicazioni mediche specifiche relative alla patologia del ‘paziente, sommate alla conoscenza del comportamento di un corpo nell’ ambiente acqua, ci ha portato a definire le caratteristiche e le linee guida didattiche di quella Tecnica e modalità di lavoro in acqua da noi seguita e definita: A.S.P. (Approccio Sequenziale e Propedeutico).
Il termine Approccio sta a rappresentare tutte le procedure per l’Ambientamento, Valutazione ed Acquaticità in relazione alle patologie da noi trattate. Sequenziale e Propedeutico sarà invece il lavoro rieducativo in funzione degli esiti delle patologie. In pratica si parte da una situazione facilitante che solo mediante gradi diversi di apprendimento motorio e/o psicomotorio, di difficoltà crescente, potranno portare al conseguimento del massimo dei risultati consentiti in funzione delle attività espletabili fuori dell’ambiente acquatico, a secco.
Il nostro modo di interpretare l’Idrokinesiterapia è basato quindi sul “non bagnare” le metodiche che eventualmente si integreranno in un piano di lavoro associato tra fuori e dentro l’acqua.
Alla luce di quanto sostenuto, dei numerosi risultati fino ad oggi raccolti grazie alla rete di collaborazione creata dall’ANIK (Associazione Nazionale Idrokinesiterapisti) sia in Italia sia all’Estero ed ancor di più in virtù delle nostre quotidiane esperienze, possiamo affermare quanto l’uso dell’ambiente acqua in termini riabilitativi, possa essere determinante al fine di evocare movimenti e funzioni, dimenticati, persi o mai avuti .”Funzione e movimento” che attraverso la pratica dell’Idrokinesiterapia saranno, grazie soprattutto alla riduzione di gravità, ancor di più “interiorizzati” nella costruzione globale dello schema corporeo.

 

PROGRAMMA DEL CORSO

 

4 Moduli - 8 Giornate

Sabato 13, Domenica 14 OTTOBRE 2018

Sabato 27, Domenica 28 OTTOBRE 2018

Sabato 17, Domenica 18 NOVEMBRE 2018

Sabato 01, Domenica 02 DICEMBRE 2018

 

Primo modulo - Sabato 13, Domenica 14 OTTOBRE 2018

08.30-09.00 - Registrazione Partecipanti

 

Sabato 09.00-13.30

TEORIA

- Scopi e Finalità

- Breve storia

- Leggi fisiche

- Concetto di A.S.P.in Idrokinesiterapia e la sua logica di applicazione pratica

- Impianti terapeutici : dove si svolge l’IKT?

- Ambienti terapeutici:

- Spogliatoi

- Vasche

- Sollevatori

- Ausili

- Video con esempi di diverse forme di autonomie nei trasferimenti in ambito neurologico e traumatologico ortopedico

 

Sabato 14.00-18.30

PRATICA con modalità role playing

Simulazione disabilità gravi con dimostrazione tecnica da parte del docente delle diverse modalità di accesso al piano vasca (discese e salite varie di pazienti deambulanti e non ) sia in pazienti neurologici che ortopedici

Esempi di gestione negli ingressi in acqua negli esiti di patologie neuro.muscolo.scheletriche

Uso degli ausili

Manualità in acqua

Tecniche di prese e mobilizzazione secondo il metodo A.S.P.

 

Domenica 8.30-13.30

TEORIA

- L’altezza del livello dell’acqua e la sua importanza

- Ruolo della temperatura dell’acqua

- Aspetti psicologici negli esiti di patologie gravi

- Modalità di approccio e relazione al paziente alla proposta di entrare in acqua

- Metodo dell’Approccio Sequenziale e Propedeutico negli esiti di lesioni Neuro-Muscolo-Scheletriche

- La valutazione in acqua secondo il Metodo A.S.P.

Organizzazione e gestione del servizio di Idrokinesiterapia

Analisi della normativa inerente la pratica dell’IKT in Italia

 

Domenica 14.00-18.30

PRATICA con modalità role playing

- Procedure in acqua nella fase di approccio:

- L’ambientamento assistito

- L’acquaticità in progressione.

- La valutazione in acqua in assetto orizzontale (supino e prono) e verticale

- La variazione di assetto nelle patologie gravi : analisi e simulazione di gestione

- Assegnazione di casi clinici virtuali a piccoli gruppi di lavoro in modalità esperienziale per sviluppare le proprie abilità di problem solving

- Revisione generale delle sequenze affrontate nel 1° modulo con ripetizione e dimostrazioni tecniche da parte del docente delle tecniche di presa e mobilizzazioni passive/assistite in acqua

 

Secondo modulo - Sabato 27, Domenica 28 OTTOBRE 2018

Sabato ore 8.30-13.30

TEORIA

- Pazienti con patologia di natura ortopedica

- La globalità del metodo A.S.P. nelle patologie muscolo-scheletriche

- La rimessa in carico progressiva

- La Propriocettività in acqua

- La deambulazione in acqua : vantaggi e limiti

- L’ASP in Traumatologia chirurgica e non dell’arto inferiore esiti di :

- Patologie di anca

- Patologie di ginocchio

- Patologie di caviglia

- Pazienti amputati

- Visione di foto e video di trattamenti in acqua con analisi e discussione di casi clinici

 

Sabato 14.00-18.30

PRATICA con modalità role playing e dimostrazioni tecniche da parte del docente

- Rimessa in carico progressiva

- Propriocettività in acqua

Sequenze di lavoro in acqua per gli esiti di patologie dell’arto inferiore :

- Anca

- Ginocchio

- Caviglia

- Assegnazione di casi clinici virtuali a piccoli gruppi di lavoro in modalità esperienziale per sviluppare le proprie abilità di

problem solving

 

Domenica 8.30-13.30

TEORIA

L’ASP in Traumatologia chirurgica e non esiti di:

- patologie della spalla

- patologie del rachide

- Visione di foto e video di trattamenti in acqua con analisi e discussione di casi clinici

L’ASP in Reumatologia esiti:

- patologie reumatologiche

- paziente geriatrico

- modalità di gestione di piccoli gruppi di pazienti anziani in acqua

- Visione di foto e video di trattamenti in acqua con analisi e discussione di casi clinici

Vantaggi e modalità applicative, organizzative e gestionali dell’IKT negli esiti di traumatologia sportiva

Il “setting terapeutico” acqua nel ripristino del gesto sportivo

L’importanza del timing di successione delle sequenze di lavoro in acqua : dalla presa in carico individuale alle modalità di autotrattamento dell’atleta infortunato

Modalità di conduzione di diversi atleti infortunati in piccoli gruppi di lavoro in acqua

 

Domenica 14.00-18.30

PRATICA con modalità role playing e dimostrazioni tecniche da parte del docente

Sequenze di lavoro in acqua per esiti di :

- patologie della colonna

- patologie di spalla

- Attività motoria in acqua atta al ripristino dei diversi gesti atletici

- sequenze di lavoro in acqua per la prevenzione dei rischi di caduta nel paziente geriatrico

- Assegnazione di casi clinici virtuali a piccoli gruppi di lavoro in modalità esperienziale per sviluppare le proprie abilità di problem solving

- Revisione generale delle sequenze affrontate nel 2° modulo con ripetizione e dimostrazioni tecniche da parte del docente delle sequenze relative alla riabilitazione ortopedica

 

Terzo modulo - Sabato 17, Domenica 18 NOVEMBRE 2018

Sabato 8.30-13.30

TEORIA

- Il Metodo A.S.P. applicato alle mielolesioni

- Finalità del lavoro in acqua nelle lesioni mieliche complete

- Valutazione in acqua e a terra nelle mielolesioni

- Descrizione con visione di video e immagini delle principali sequenze di lavoro in acqua mirate al rinforzo muscolare e al controllo propriocettivo tronco e bacino

- Visione di foto e video di trattamenti in acqua con analisi e discussione di casi clinici

 

Sabato 14.00-18.30

PRATICA con modalità role playing:

Dimostrazioni tecniche da parte dell’insegnante e prove pratiche fra allievi relative alle:

- Sequenze di lavoro in acqua per il rinforzo muscolare e il controllo propriocettivo del tronco e bacino riferite al paziente mieloleso

- Assegnazione di casi clinici virtuali a piccoli gruppi di lavoro in modalità esperienziale per sviluppare le proprie abilità di problem solving

 

Domenica 8.30-13.30

- Procedure in acqua della fase di Approccio:

- Cosa è, a chi serve l’ambientamento assistito, e l’acquaticità in progressione

- Scale di valutazione ANIK mirate alla gestione delle autonomie residue e al comportamento in acqua negli esiti di lesione del SNC

- Lesioni midollari incomplete: la rimessa in carico progressiva con il Metodo A.S.P.

- Esempi di applicazione sui pazienti con mielolesione

- Il nuoto negli esiti di mielolesioni

- Polineuropatie

- Sindromi del SNP

- Spina bifida e mielomeningocele

- Visione di foto e video di trattamenti in acqua con analisi e discussione di casi clinici

 

Domenica 14-00-18.30

PRATICA con modalità role playing:

Dimostrazioni tecniche da parte dell’insegnante e prove pratiche fra allievi relative alle:

- Sequenze di lavoro in acqua relative alle lesioni midollari incomplete: la rimessa in carico progressiva con il Metodo A.S.P.

- Sequenze di lavoro in acqua per il rinforzo muscolare e il controllo propriocettivo dell’arto superiore paretico nelle lesioni del S.N.P: paralisi del plesso brachiale da trauma e paralisi ostetriche

- Assegnazione di casi clinici virtuali a piccoli gruppi di lavoro in modalità esperienziale per sviluppare le proprie abilità di problem solving

- Revisione generale delle sequenze affrontate nel 3° modulo con ripetizione e dimostrazioni tecniche da parte del docente delle sequenze di lavoro relative alla riabilitazione degli esiti del paziente mieloleso

 

Quarto modulo - Sabato 01, Domenica 02 DICEMBRE 2018

Sabato 8.30-13.30

TEORIA

Cerebrolesione e cerebro disfunzione del SNC : sintomi positivi e negativi

Principali esiti disfunzionali nel paziente adulto con parologie neurologica

Considerazioni,vantaggi,principali obiettivi e modalità del trattamento in acqua del paziente con esiti di teraparesi spastica

Considerazioni,vantaggi,principali obiettivi e modalità del trattamento in acqua del paziente emiplegico

L’ipertono da lesione del snc e l’ikt : obiettivo e strategia riabilitativa

I disturbi dell’equilibrio (atassia e atetosi) da lesione del snc e l’ikt : obiettivo e strategia riabilitativa

Visione di foto e video di trattamenti in acqua con analisi e discussione di casi clinici

 

Sabato 14.00-18.30

PRATICA con modalità role playing e dimostrazioni tecniche da parte del docente

Sequenze di lavoro in acqua relative al trattamento del paziente adulto con ipertono generalizzato

- Ricerca dell’assetto in acqua e scelta degli ausili finalizzata alla riduzione dell’ipertono e al recupero e/o abilitazione del gesto cognitivo e funzionale

- Sequenze di lavoro in acqua relative al trattamento del paziente adulto con ipertono generalizzato : tetraparesi spastica

- Sequenze di lavoro in acqua relative al trattamento del paziente adulto con disturbi dell’equilibrio: atassia

- Dimostrazioni tecniche e modalità applicative delle sequenze di lavoro respiratorie più idonee al trattamento in acqua di pazienti con disturbo di coordinazione motoria

- Assegnazione di casi clinici virtuali a piccoli gruppi di lavoro in modalità esperienziale per sviluppare le proprie abilità di problem solving

 

Domenica 8.30-13.30

TEORIA

Considerazioni,vantaggi,principali obiettivi e modalità del trattamento in acqua del paziente con esiti invalidanti di sclerosi multipla

Considerazioni,vantaggi,principali obiettivi e modalità del trattamento in acqua del paziente con esiti invalidanti di morbo di Parkinson

Considerazioni,vantaggi,principali obiettivi e modalità del trattamento in acqua del paziente con esiti di miopatia

Visione di foto e video di trattamenti in acqua con analisi e discussione di casi clinici

Motivazione, priorità e finalità del trattamento riabilitativo in acqua del paziente con esiti di paralisi cerebrale infantile

L’A.S.P. nella neurosicomotricità in acqua

Il bilancio psicomotorio globale

Analisi e scelta dei criteri di valutazione e delle attività ludiche-riabilitative da proporre in acqua a pazienti in età evolutiva

La concretezza del trattamento in acqua negli esiti di P.C.I.

A.S.P e ipovedenti: modalità di lavoro in acqua e attenzioni

Le barriere percettive e i ciechismi

 

Domenica 14.00-17.30

PRATICA

Ricerca dell’assetto in acqua e scelta degli ausili finalizzata alla riduzione dell’ipertono e al recupero e/o abilitazione del gesto cognitivo e funzionale

Sequenze di lavoro in acqua relative al trattamento del paziente adulto con emiplegia

Obiettivi e strategia riabilitativa nella gestione dell’ipertono del paziente emiplegico

Esperienze e analisi fra allievi del vissuto motorio in acqua in modalità di deprivazione sensoriale : sentire l’acqua sul corpo

Revisione generale delle sequenze affrontate nel 4° modulo con ripetizione e dimostrazioni tecniche da parte del docente delle sequenze di lavoro relative alla riabilitazione degli esiti del paziente con esiti di lesione SNC

Assegnazione di casi clinici virtuali a piccoli gruppi di lavoro in modalità esperienziale per sviluppare le proprie abilità di problem solving,con annesso esame di valutazione pratica.

17.30-18.00

Conclusioni finali e discussione, elaborazione e consegna dei questionari ECM e delle schede di valutazione

 

QUOTE DI PARTECIPAZIONE E MODALITA' DI PAGAMENTO

PREZZI

 

Fisioterapista € 1.550,00 Iva compresa

TNPEE € 1.550,00 Iva compresa

 

RATEALIZZAZIONE

Fisioterapista

 

 

 

Prima rata

€ 550,00 Iva compresa

all'iscrizione

 

Seconda rata

€ 500,00 Iva compresa

entro il 13 ottobre 2018

 

Terza Rata

€ 500,00 Iva compresa

entro il 27 ottobre 2018

 

TNPEE

 

 

 

Prima rata

€ 550,00 Iva compresa

all'iscrizione

 

Seconda rata

€ 500,00 Iva compresa

entro il 13 ottobre 2018

 

Terza Rata

€ 500,00 Iva compresa

entro il 27 ottobre 2018

MODALITA' DI PAGAMENTO

 

Assegno bancario o circolare non trasferibile intestato a Edizioni Martina S.r.l.
Bonifico bancario (inviare copia) intestato a Edizioni Martina S.r.l., Unicredit Banca Ag. 7 Bologna - Codice IBAN: IT 14 R 02008 02457 000002827384
Versamento postale su c.c.p. n. 28354405 (inviare copia)
Bonifico bancario (inviare copia) intestato a Edizioni Martina S.r.l., Bancoposta
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Carta di credito online

 

RINUNCIA

 

Le cancellazioni delle iscrizioni al corso dovranno pervenire per iscritto alla segreteria organizzativa e saranno rimborsate completamente se pervenute 20 gg. prima della data di inizio del corso.
Dopo tale termine non è previsto alcun rimborso.

Il centro corsi si riserva di annullare o rinviare il corso qualora non si dovesse raggiungere un numero minimo di partecipanti con il rimborso della sola quota di iscrizione.

 

ISCRIZIONE

 

La quota di partecipazione comprende: il materiale congressuale e l'attestato di partecipazione.

 

 

INFORMAZIONI SEDE DEL CORSO

 

POLIAMBULATORIO RAVENNA 33
via Secondo Bini, 1
48124 Ravenna

 

 


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