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  • PRESENTI COME ESPOSITORI
    15-16 SETTEMBRE 2017

    62░ congresso ANDI
    Palazzo dei congressi - RICCIONE

Autore
Presentazione
Prefazione
Indice
Prime pagine
 

DISORDINI CRANIOMANDIBOLARI

PRATI S.

Pag. 480 - 3.520 illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-160-2

Prezzo di copertina 295,00 €

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250,75 €

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Autore

Sandro PRATI
Professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Ortognatodonzia
Università degli Studi di Milano
Medico ospedaliero aggregato U.O.C. Chirurgia Maxillo-Facciale ed Odontostomatologia
Ospedale Maggiore Policlinico IRCCS Fondazione Cà Granda Milano

 

COLLABORATORI

Antonio RUSSILLO
Medico Chirurgo
Chirurgia Maxillo-Facciale
U.O.C. Chirurgia Maxillo-Facciale ed Odontostomatologia
Ospedale Maggiore Policlinico IRCCS Fondazione Cà Granda Milano

Salvatore SEMBRONIO
Dirigente Medico
Clinica di Chirurgia Maxillo-Facciale
Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine

Presentazione

Cari Colleghi,
è per me un onore presentare questo volume scritto dall’amico Sandro Prati e dedicato alla complessa e, per certi versi controversa, tematica dei Disordini cranio-mandibolari.

Chi conosce bene Sandro sa perfettamente quanto, come professionista, si sia da sempre dedicato con passione e dedizione a quella disciplina che ancora oggi viene definita “gnatologia”. Quanto riportato nel libro (che si avvale per alcuni argomenti specifici anche di due chirurghi maxillo-facciali Salvatore Sembronio e Antonio Russillo) è il frutto, non tanto di una esperienza teorica e scientifica, che pure non gli si può non riconoscere, ma soprattutto appare la meravigliosa sintesi di una esperienza pratica e clinica “sul campo” lunga più di 30 anni.

Il rigore metodologico e scientifico che traspare sin dai primi capitoli dedicati all’analisi dei fattori eziopatogenetici ed ancor di più in quelli in cui vengono illustrati i quadri clinici e gli approcci terapeutici dei disordini cranio-mandibolari, sono la dimostrazione di una serietà professionale e di una chiarezza prima concettuale e quindi espositiva che ben difficilmente mi è capitato di incontrare soprattutto in tematiche così complesse ed ostiche.

In particolare consiglio a tutti una attenta e puntuale lettura del capitolo V, dedicato all’analisi dei fattori occlusali potenzialmente patologici, che illustra e dimostra in modo semplice e chiaro come il concetto di “malocclusione”, correlato con rapporto causa-effetto alla genesi dei disturbi cranio-mandibolari, sia ormai falso, oltre che superato. La problematica è infatti decisamente più complessa e coloro i quali oggi si interessano dei pazienti affetti da disordini cranio-mandibolari dovrebbero considerare l’occlusione non in termini statici ma dinamici, ponendo particolare attenzione non all’occlusione in sé, ma a quei cambiamenti occlusali, quali ad esempio la modifica della dimensione verticale occlusale e/o scheletrica, potenzialmente forieri di problemi.

“Disordini Cranio-mandibolari” è un testo che facilmente poteva sfociare nella presentazione della ennesima filosofia dogmatica per approcciare i pazienti affetti da problematiche articolari e/o muscolari, ma al contrario, già da una prima lettura, si dimostra estremamente pragmatico e di ausilio al clinico nella sua pratica quotidiana, grazie anche alla splendida e innumerevole iconografia (circa 3500 foto tutte originali). In particolare Sandro Prati pone sempre alla base del suo approccio diagnostico un attento e scrupoloso esame clinico abbinato ad un altrettanto accurato esame strumentale (Risonanza Magnetica in primis) dando quindi un taglio non filosofico ma clinico e anatomico.

Per tutti questi motivi, mi permetto quindi di consigliare questo testo non soltanto a chi tra gli odontoiatri si professa “gnatologo” ma anche a tutti coloro che, odontoiatri o chirurghi maxillo-facciali, si occupano a tutto tondo di riabilitazione orale. Forse infatti il “gnatologo” classico non esiste più, ma sono convinto che tutti i clinici che trattano le patologie della bocca, proprio al fine di ottenere un successo stabile e duraturo dei loro trattamenti riabilitativi, devono poter essere anche un po’ “gnatologi” e non possono prescindere dalle conoscenze di quanto riportato così brillantemente in questo volume.

Dunque Auguro a tutti una buona e, soprattutto, una fruttuosa lettura

AB Giannì

Professore Ordinario Chirurgia Maxillo-Facciale Università degli Studi di Milano
Direttore U.O.C. Chirurgia Maxillo-Facciale ed Odontostomatologia Ospedale Maggiore Policlinico IRCCS Fondazione Cà Granda Milano

Prefazione

Questo libro esce dieci anni dopo il precedente dedicato allo stesso argomento. Rispetto alla precedente edizione è stato completamente rivisto e nella quasi totalità rifatto.

Non c’è più la prima parte dedicata alla gnatologia ed è stata una scelta voluta per rimarcare il mio pensiero conclusivo sull’argomento: la gnatologia così come è sempre stata concepita, cioè come un insieme di leggi e modelli occlusali ideali da applicare comunque alla bocca dei pazienti, è sbagliata e potenzialmente dannosa.

Non esistono né una normocclusione né una occlusione ideale gnatologica od ortodontica. La salute del sistema masticatorio non si valuta dall’occlusione ma dalla sua efficienza nel complesso: a qualsiasi, delle infinite tipologie occlusali, può corrispondere salute e benessere per cui l’errore più grande è modificarle in base a convinzioni gnatologiche, peraltro variabili da autore ad autore e nel tempo.

Per questo tutto l’argomento, comunque fondamentale in odontoiatria, è stato revisionato e concentrato nel V° capitolo.

È stato eliminato anche il paragrafo dedicato alla terapia manuale muscolo-articolare dal punto di vista del fisioterapista. Mi sono ricreduto sull’argomento: la fisioterapia come unica o prevalente terapia dei Disordini Craniomandibolari non funziona e non può mai essere una terapia causale.

Al massimo rappresenta una terapia ancillare perché non fornisce affatto la stessa efficacia delle terapie di competenza odontoiatrica o maxillo-facciale, inoltre mal si adatta ai tempi ed alla logistica dello studio dentistico. Potrà sembrare una contraddizione leggere che per alcune patologie muscolari propongo la terapia manuale come principale cura ma quelle proposte sono tecniche ad uso odontoiatrico già presenti in altre parti del precedente libro, integrate in una valutazione globale del paziente che non esclude altri tipi di intervento.

Infine non c’è l’ultimo capitolo dedicato ai Disordini Posturali prima di tutto perché è venuto a mancare l’Autore, il Dott. Lazzari, a cui va un affettuoso e riconoscente pensiero, ma anche perché questa materia ha avuto nel tempo una evoluzione che soprattutto per quanto riguarda la sua correlazione con il sistema stomatognatico, merita una revisione, ma anche per certi aspetti un ridimensionamento, che io non mi ritengo in grado di trattare.

Ho dato al libro, soprattutto nei capitoli dedicati alla clinica, una impostazione decisamente più pratica e schematica perché penso che un testo debba essere non solo divulgativo ma rappresentare uno strumento di lavoro anche, e perché no, per una veloce consultazione durante la pratica clinica quotidiana.

Questi anni hanno aggiunto molta esperienza che mi ha permesso di affinare o sviluppare tecniche o metodologie che, comunque, sono tutte nate dal lavoro con i pazienti e ciò è testimoniato dai numerosissimi casi clinici che ho inserito anche per trasmettere quella che mi pare una regola per il medico: si tratta il paziente non la malattia.

Certo si notano, rispetto alla prima edizione, dei cambiamenti anche drastici, ma proprio nella precedente prefazione auspicavo, per chi si occupa di questa complessa materia, la “disponibilità a rivedere le proprie convinzioni’’ e a ciò sono arrivato attraverso i non pochi errori commessi, che se ben analizzati ed ancor prima accettati, insegnano moltissimo.

Una dedica in memoria di Alfredo Martina che mi ha sempre incoraggiato in questa impresa.

Molto difficilmente ci sarà una ulteriore edizione di questo libro per cui non posso che auspicare che il lettore, che avrà voglia di studiarlo, ne tragga proficuo insegnamento.

Sandro Prati

Indice

PRESENTAZIONE

PREFAZIONE

1 ANATOMIA

Articolazione temporomandibolare (atm)
Muscoli masticatori

2 BIOMECCANICA CRANIO - MANDIBOLARE

Movimenti mandibolari
Ciclo di masticazione
Masticazione
Deglutizione
Posizione di riposo (o posizione posturale)
Posizione di massima intercuspidazione (pim)
Interazione Atm-Muscoli-Occlusione

3 NEUROSENSIBILITÀ ORO - BUCCALE

Sensibilità propriocettiva
Riflessi mandibolari
Sensibilità nocicettiva o dolorifica

4 DISORDINI CRANIO-MANDIBOLARI

Definizione
Epidemiologia
Eziologia: trauma, parafunzioni, psiche e stress, occlusione, ipermobilità articolare

5 FATTORI OCCLUSALI POTENZIALMENTE PATOGENI

Modificazioni posizione mandibola (precontatti)
Modificazioni della dimensione verticale d’occlusione (dvo)
Modificazioni della stabilità occlusale
Modificazioni dei cicli masticatori (interferenze)
Modificazioni della propriocezione oro-buccale

6 EZIOPATOGENESI

Eziopatogenesi muscolare
Eziopatogenesi articolare
Il ruolo del muscolo pterigoideo laterale

7 VISITA

Anamnesi e raccolta dati
Esame obiettivo
Esami strumentali
Metodo diagnostico

8 CLINICA

Patologia muscolare
Patologia articolare

9 DIAGNOSI DIFFERENZIALE

Classificazione del dolore
Disturbo psicosomatico
Disestesia occlusale (sindrome dell’occlusione fantasma)
Dolore facciale ad origine cervicale – somatica
Emicrania
Fibromialgia
Nevralgia trigeminale
Odontalgia atipica
Otalgia
Rinosinusopatie

10 TERAPIA

Regole Generali
Mezzi e modalità terapeutici
Counselling
Bite
Terapia Manuale
Esercizi Domiciliari (Autofisioterapia)
Terapia Farmacologica
Protocolli Terapeutici Operativi
Terapia Muscolare
Terapia Articolare
Terapia Chirurgica

INDICE ANALITICO

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