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  • PRESENTI COME ESPOSITORI
    01-02 DICEMBRE 2017

    19º Congresso Nazionale SIOI
    Palazzo dei Congressi - Via Giacomo Matteotti, 1 - PISA

Introduzione
Premessa
Indice
Note Informative
Curriculum ANIK
 

L’IDROKINESITERAPIA METODO A.S.P. - (Approccio Sequenziale e Propedeutico)

CAVUOTO F. - MANGIAROTTI M.A.

Pag. 210 - 100 illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-163-3

Prezzo di copertina 90,00 €

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76,50 €

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Introduzione

 

 

Il Metodo ASP (Approccio Sequenziale Propedeutico) ideato dagli autori del libro, nasce dalla necessità di dare alla riabilitazione in acqua una giusta e pari dignità e considerazione, in termini di concretezza ed efficacia, rispetto alle più note ed usate modalità riabilitative “asciutte”.

La semplicità, la logica, il richiamo ai principali principi neuromotori, insieme alla conoscenza specifica delle leggi fisiche dei corpi in immersione, sono alla base di questo metodo. Per troppi anni il “setting terapeutico” acqua è stato il palcoscenico di non meglio definite attività pseudo riabilitative, svolte da variegate figure professionali per lo più non in possesso dei requisiti abilitanti la professione sanitaria. Lo sforzo degli autori è stato quello di fornire ai fisioterapisti uno strumento di consultazione basato su una logica sequenza di azioni e procedure che, insieme ad una necessaria formazione pratica, potesse rendere la loro opera professionale in acqua, semplice, sicura, concreta ed efficace.

La prima edizione, sotto forma di manuale dell’A.S.P. dell’ANIK, è stata realizzata nel 2010.

Questa seconda edizione, aggiornata nei contenuti, si avvale della collaborazione dei Colleghi dell’ANIK: Romana Costagliola per la parte di Neuropsicomotricità; Cristina Aniello, Sergio Calabrese e Sara Piccione per il capitolo dedicato alla riabilitazione Vascolare.

 

Premessa

L’ambiente acquatico per la sua semplicità è un “Setting terapeutico ideale” in cui, un Fisioterapista esperto di Idrokinesiterapia, può effettuare un lavoro di grande valenza riabilitativa enfatizzando al massimo il recupero delle residue possibilità psicomotorie dei pazienti. La riabilitazione in acqua è una disciplina ricca di contenuti e obiettivi fisiologici, sociali e ricreativi, ma anche di una propedeuticità idonea a quella fase di adattamento necessaria ad un paziente, che esce, da una determinata realtà e condizione fisica, per ritrovarsi improvvisamente immerso in un’altra dimensione psico-fisica. L’acqua è una sorta di filtro, un ambiente protetto in cui non esistono la carrozzina o altri ausili; è uno spazio liquido che sostiene e difende dal pericolo di cadere, uno spazio liquido in cui è possibile poter riverificare, sperimentare una verticalità quasi senza rischi. In un tale contesto il paziente guarda il proprio Fisioterapista, in una ottica meno “sanitarizzata”.

È un ambiente che permette di lavorare globalmente sulle principali aree di pertinenza riabilitativa (sul reclutamento neuro-muscolare, sul rilassamento, sulla respirazione, sulla propriocettività, ecc.). La riabilitazione in acqua è effettuata in un ambiente che per la particolarità e peculiarità stessa dell’acqua dà piacere fisico, crea una motivazione ed interesse nel paziente spesso costretto a percorsi riabilitativi anche di medio e lungo termine. In acqua si può verificare la tridimensionalità dello spazio circostante che spesso è precluso a chi ha limitazioni funzionali. Il “setting terapeutico” acqua - come preferiamo pensarlo è un ambiente che permette soprattutto di “muoversi” interiorizzando le esperienze motorie in globalità, in cui evocare al massimo tutte quelle che sono le potenzialità psicomotorie dei pazienti sfruttando alcuni principi fondamentali della rieducazione neuromotoria e delle leggi fisiche dell’acqua. Ad esempio lavorando sui livelli dell’acqua, aumentandoli e diminuendoli, lavor ando sul volume degli ausili che vengono utilizzati (galleggianti), si può lavorare sulla propriocettività, sul controllo dei volumi polmonari o con la velocità di esecuzione degli esercizi, quindi c’è tutta una modalità e peculiarità fisica che rende il lavoro svolto in acqua, l’idrokinesiterapia, particolare, specifico e differente dal lavoro fuori dell’acqua senza peraltro andare in contrasto con quest’ultimo. Inoltre l’acqua è un ambiente che anche in chiave funzionale nei confronti di alcune condizioni invalidanti permette di capire se abbiano senso e concretezza determinate proposte e protocolli di lavoro a secco. Questo perché prima ancora di fare un lavoro in acqua, si dovrebbe fare sempre una valutazione funzionale a terra, per poi confrontarla con quanto il paziente riesce ad effettuare in ambiente microgravitario.

L’acqua in sintesi, è un ambiente in cui è possibile creare ed ipotizzare modalità riabilitative che potranno e dovranno essere sempre individualizzate finalizzate al raggiungimento di obiettivi concreti, mai fini a se stessi.

 

 

Indice

Capitolo 1
LEGGI E PRINCIPI FISICI

Capitolo 2
INDICAZIONI E CONTROINDICAZIONI

Capitolo 3
IL METODO A.S.P.

  • Le modalità relative al Paziente
  • Acquaticità in progressione
  • La Valutazione in acqua

Capitolo 4
APPROCCIO FUNZIONALE E LOGISTICO AI PAZIENTI CON DISABILITA’ MOTORIA

  • Introduzione
  • Analisi della logistica ambientale e delle attenzioni fisiche relative al paziente

Capitolo 5
LA RIABILITAZIONE IN ACQUA NELLE LESIONI MIDOLLARI

  • L’acqua come elemento di valutazione e diagnosi:

vantaggi dell’idrokinesiterapia
A.S.P. sulle lesioni midollari

Capitolo 6
LA RIABILITAZIONE IN ACQUA NEGLI ESITI DI LESIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE

  • Sintomi neurologici del Bambino
  • Abilitazione o riabilitazione al movimento?

Il trattamento in acqua negli esiti di Paralisi
Cerebrale Infantile

  • Sequenze per pazienti con esiti di paraparesi/tetra paresi/distonici A.S.P.
  • L’A.S.P. e i disturbi di equilibrio e coordinazione
  • Sequenze per atassici A.S.P.
  • Rieducazione in acqua del paziente adulto con esiti di ictus (Emiplegici)
  • Sequenze per emiplegici – A.S.P.

Capitolo 7
NEUROPSICOMOTRICITA’ IN ACQUA

  • Scopo del trattamento in acqua: educazione globale di tutto l’essere mediante il corpo
  • La terapia neuropsicomotoria in acqua
  • La terapia in acqua nei disturbi dello spettro autistico

Capitolo 8
LA RIABILITAZIONE IN ACQUA IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA

  • Principi del rinforzo muscolare
  • Cosa si può realizzare con l’esercizio in acqua
  • Metodologia nell’applicazione del metodo A.S.P. in traumatologia
  • Ulteriori modalità di lavoro
  • Finalità terapeutiche nella rieducazione dei traumatizzati osteo-articolari
  • Traumi dell’anca e del bacino
  • Lesioni articolari del ginocchio e della caviglia
  • Lesioni muscolari
  • Principi della rieducazione in acqua dei paramorfi smi e dimorfi smi del rachide
  • L’idrokinesiterapia come supporto riabilitativo delle scoliosi
  • Rieducazione in acqua delle algie vertebrali
  • Rieducazione in acqua nelle cervicalgie
  • Il trattamento in acqua della spalla dolorosa o rigida

Capitolo 9
LA RIABILITAZIONE IN ACQUA DELLE PATOLOGIE VASCOLARI

  • Introduzione
  • Il trattamento combinato (Combined Physical Therapy – CPT)
  • L’idrokinesiterapia negli esiti delle patologie vascolari
  • Il metodo A.S.P nel trattamento fisico combinato
  • Le leggi fisiche

Note informative

Curriculum vitae dell’ANIK

 

Note Informative

L’ANIK (Associazione Nazionale Idrokinesiterapisti) è stata costituita legamente nel 1996 dai Fisioterapisti Fulvio Cavuoto e Marco Antonio Mangiarotti con la fi nalità di fare luce su cosa si intenda per riabilitazione in acqua e quali professioni sanitarie se ne debbano occupare.

Partendo dalla premessa che l’Idrokinesiterapia sia appannaggio esclusivo dei Fisioterapisti e Terapisti delle Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, con il Metodo A.S.P. Si è voluto creare una modalità, una logica di lavoro in cui, chi pratica la riabilitazione in acqua, possa trovare spunti, conoscenza e professionalità.

L’ANIK si occupa di Formazione Specialistica in Idrokinesiterapia ed i soci svolgono attività professionale.

www.anik.it

info@anik.it

segreteria: 06 66141333; 393 9361828

 

STUDI ASSOCIATI ANIK di Roma:

IDROFISIO - ANIK
Dr. Fulvio Cavuoto
cell.338 9131265
fulvio.cavuoto@anik.it
Via di Donna Olimpia, 8; 00152 Roma
tel. segreteria 06 66141333;
www.anik.it
idrokinesiterapia@anik.it

Studio FISIOMEGA
Dr. Marco A. Mangiarotti
cell. 338 7322508
marco.mangiarotti@anik.it
Via Aldobrandini, 6; 00121 Ostia - Roma
www.marcoantoniomangiarotti.com


Curriculum ANIK

L’ANIK sino ad oggi ha realizzato quanto segue:

100 Corsi base di Idrokinesiterapia tra Eventi Residenziali e Progetti Formativi Aziendali in collaborazione con enti pubblici (ASL, Bolzano, Siena, Messina, Perugia, Reggio Emilia, CTO di Firenze, Unità Spinale di Montecatone d’Imola Bologna), Svizzera. e privati (AIAS, Don Orione, Don Gnocchi, INI Istituto Neurotraumatologico Italiano, Pineta del Carso di Trieste, Istituto “Clara Franceschini” Sabaudia - LT, Centro Bios&Bios di Barletta – BA, Centro di Riabilitazione Neapolisant di Ottaviano – NA, Centro Elios di San Marco di Castellabate – SA) ed in collaborazione con A.I.F.I (Associazione Italiana Fisioterapisti) Lazio, Emilia Romagna, Puglia, Umbria, Toscana, Veneto, Abruzzo.

Organizzato una ventina tra Corsi Monotematici e Convegni in proprio e con aziende pubbliche e private (Azienda Ospedaliera Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure – SV, Centro Medicina Psicosomatica di Castellammare di Stabia – NA, Nomentana Hospital di Fonte Nuova – Roma, Rome American Hospital – Roma, La Nostra Famiglia, S. Vito al Tagliamento UD, Società Servizi Balneari di Platamona - SS, Terme di Saturnia – GR, Centro di Medicina – TV).

Partecipato a circa 40 Convegni organizzati da l’Università di Roma “La Sapienza” Roma, C.T.O. Unità Spinale di Roma, l’Istituto Don Gnocchi, l’Istituto Don Orione di Ercolano – NA, Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti, La Nostra Famiglia – Udine, Università di Cassino – Frosinone, II Università di Roma Tor Vergata.

Gli Idrokinesiterapisti specializzati in Italia sono circa 2300.