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Copertina del libro di Lella di Marco - I saperi delle donne: sguardi e cura dei corpi nei cicli vitali

 

SEMEIOTICA ORTODONTICA IN DENTATURA DECIDUA

FERRO R.

Pag. 144 - 550 illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-143-5

Quantità

Prezzo di copertina 145,00 €

Se acquista online, sconto internet -15%

123,25 €

L'Autore
Presentazione
Presentazione (Prof. Giuseppe MARZO)
Prefazione
Indice

 

L'Autore

Roberto FERRO

Laureato in medicina e chirurgia; specialista in Odontostomatologia e Ortognatodonzia. Direttore dell’U.O.A. di Odontostomatologia dell’Azienda Ulss n. 15 Alta Padovana della Regione Veneto, sede del Centro Regionale Veneto per la prevenzione e lo studio delle malattie oro-dentali. Presidente per il biennio 2000-2001 dell’EADPH (European Association Dental Public Health). Presidente SIOI (Società Italiana di Odontoiatria Infantile) per il biennio 2010- 2011. Autore di oltre 100 pubblicazioni e di 2 testi scientifici.

www.robertoferro.it

Presentazione

Perché un libro al tempo del web, quando tutto è a portata di mano con qualche click?

Innanzitutto per l’argomento che, per sua natura, ha bisogno di una visione d’insieme.

Questo è un testo scritto per l’odontoiatra infantile e per l’ortodonzista che quotidianamente si confrontano con genitori sempre più informati che, per i loro figli, hanno anticipato la prima visita dal dentista in dentatura decidua.

La dentatura decidua, a 5 anni, è una “miniatura” di quella permanente e fornisce una “miniera” di informazioni sull’eventuale sviluppo di una malocclusione. Saranno poi la permuta dentaria, la persistenza o meno di “oral habits” e la crescita cranio-facciale a determinare il risultato finale.

Inoltre, un libro deve meritare il tempo di chi lo legge e lo studia ed è per questo che è stato redatto adottando un registro semplice, lineare e discorsivo, affinché possa essere assimilato in modo lieve, naturale, quasi “come bere un bicchiere d’acqua”.

Roberto FERRO

Presentazione (Prof. Giuseppe MARZO)

È per me un grande piacere presentare questo lavoro di Roberto Ferro, eccellente clinico, che, dopo quasi trenta anni di amicizia e confronto professionale, riesce ancora a stupirmi mostrando tanto entusiasmo nel volere trasmettere la sua grande esperienza maturata con la costante dedizione ad un lavoro che ama.

La valutazione di come potrà essere la bocca di un bimbo in crescita è una domanda che sempre più frequentemente i genitori pongono al pedodontista al quale affidano la cura odontoiatrica del proprio figlio.

È sempre più necessaria, quindi, la conoscenza da parte dell’odontoiatra pediatrico dei parametri in grado di fare prevedere le future necessità ortodonti che del piccolo paziente.

Questo testo comprende tutte le nozioni in grado di soddisfare questa esigenza e le trasmette al lettore in modo particolarmente semplice e schematico.

Auguro a Roberto ed al suo lavoro tutta la fortuna possibile, ma soprattutto di mantenere questo entusiasmo che traspare da ogni pagina del testo.

Prof. Giuseppe MARZO

Prefazione

Perché la semeiotica ortodontica della dentatura decidua
In questi ulti mi anni la prima visita dal denti sta avviene più precocemente che nel passato. Capita sempre più spesso di visitare bambini in dentatura decidua i cui genitori si dimostrano molto attenti alla salute orale dei propri figli.

La prima volta di un bambino dal denti sta avviene in occasione di una visita di controllo o perché soffre di mal di denti o a seguito di un trauma. Nel caso di una visita di controllo, oltre a chiedere informazioni sulla salute dei denti , la domanda più frequente dei genitori riguarda l’eventuale bisogno “dell’apparecchio”.

Per rispondere a questa richiesta l’odontoiatra infanti le dovrebbe perciò “sapere di ortodonzia”.

La dentatura decidua è una miniera di informazioni (o segni clinici1) che attestano lo sviluppo di un’eventuale malocclusione.

Saperla “leggere” dà la possibilità di informare su quello che accadrà in futuro. Nel caso, ad esempio, di un affollamento nel gruppo frontale è certo che esso si riproporrà nelle dentature successive. La sua “lettura” offre, inoltre, l’opportunità di iniziare precocemente un trattamento rendendolo così più efficiente come nel caso delle III classi scheletriche. In questo ambito è importante che l’odontoiatra infanti le sappia indicare ai genitori il momento più appropriato per il trattamento ortodonti co, il cosiddetto “timing ideale”2.

Poiché è conoscenza comune che per portare a termine un trattamento ortodonti co è necessaria la dentatura permanente (e in certi casi, come nelle terze classi, occorre anche attendere che termini la crescita) è altrettanto vero che per iniziare una terapia precoce è utile ispirarsi a quanto espresso da Tulloch JFC et al. (2004): “un trattamento ortodontico dovrebbe, idealmente, essere eseguito nel momento in cui è più efficace ed efficiente provocando i minori disagi possibili al bambino e alla sua famiglia”.

Questa affermazione, oltre a confermare che le diverse forme di malocclusione hanno epoche differenti di trattamento, pone l’accento su altri due aspetti . Da un lato affronta il concetto della qualità della terapia, sottolineando che un trattamento non solo deve conseguire il risultato preposto (efficacia), ma lo dovrebbe ottenere nel più breve tempo possibile (efficienza).

Dall’altro evidenzia il disagio e l’impegno che una terapia ortodontica comporta alla famiglia nel suo insieme.

Abitualmente, parlando di ortodonzia, si fa mente locale solo al bambino cui, a fronte di un trattamento a tratti fastidioso, viene richiesta una collaborazione continuativa.

Ma anche i genitori sono coinvolti dall’esperienza dell’“apparecchio del figlio”. A loro non solo spetta di sostenere economicamente il costo del trattamento ortodontico con l’aggiunta degli oneri e del tempo dedicato per gli appuntamenti , ma viene richiesto un ruolo attivo finalizzato a supportare psicologicamente la collaborazione del figlio.

Nel caso si decidesse di intraprendere una terapia precoce essa dovrebbe essere “semplice, di breve durata e in grado di ottenere la correzione parziale o totale di una dismorfosi già in atto o di impedirne l’aggravamento” (Caprioglio D. et al., 2000).

Nei quindici capitoli di questo libro si insegnerà a “leggere” la dentatura decidua per cogliere i segni di una malocclusione “miniaturizzata”.

Poiché l’evoluzione di una malocclusione dipende dalla sua eziologia, dalla permuta dentaria, nonché dalla crescita del complesso maxillo-facciale, trattando questi aspetti il libro fornirà gli strumenti per distinguere l’eziologia della malocclusione e poterne quindi formulare la prognosi. Insegnerà inoltre come porre una diagnosi ortodontica e come avvalersi dell’analisi cefalometrica, specie nel caso delle terze classi scheletriche. Di queste ulti me spiegherà nei dettagli il trattamento precoce; saranno, inoltre, discusse le possibilità e le modalità di correzione del morso crociato posteriore in dentatura da latte. Ampio spazio è stato dato alle abitudini orali (“oral habits” secondo gli autori anglosassoni) per l’impatto negativo che possono provocare sullo sviluppo di una malocclusione. E da ultimo consigli pratici vengono forniti nel caso di “teething”, cariorecettività, permuta o perdita precoce dei denti da latte. In questo modo l’odontoiatra avrà un’informazione a tutto tondo su come affrontare i “segni clinici” della dentatura decidua.

Roberto FERRO

Indice

 

PREFAZIONE

PERCHÉ LA SEMEIOTICA ORTODONTICA IN DENTATURA DECIDUA

CAPITOLO 1

L’ODONTOIATRA PEDIATRICO SEMPRE PIÙ ORTODONZISTA

Di cosa si occupa l’odontoiatra pediatrico
La prima visita odontoiatrica in dentatura decidua: il concetto della triade

CAPITOLO 2

DI COSA SI OCCUPA L’ORTODONZIA

Definizione di ortodonzia
I concetti di malocclusione, occlusione normale, occlusione ideale e occlusione ottimale
Rischi e benefici del trattamento ortodontico
Finalità del trattamento ortodontico
Il linguaggio comune di dentisti e ortodontisti: la classificazione di Angle

CAPITOLO 3

DIAGNOSI E SEMEIOTICA ORTODONTICA DEL BAMBINO IN DENTATURA DECIDUA

Diagnosi ortodontica
Le parole chiave della semeiotica attraverso le immagini

CAPITOLO 4

I CAPITOLI DEL MANAGEMENT ORTODONTICO IN DENTATURA DECIDUA

CAPITOLO 5

LA PREVENZIONE DELLA MALOCCLUSIONE

CAPITOLO 6

LA PRESENZA O MENO E L’ENTITÀ DELLE SPAZIATURE IN DENTATURA DECIDUA

La prima dentizione
Sintomi associati al “teething”
Prevalenza e andamento dell’affollamento
Fisiologia della dentizione e sviluppo dell’affollamento
La previsione di affollamento
Hays Nance e il lee-way space
Le arcate dentarie si accorciano con gli anni

CAPITOLO 7

LE ANOMALIE DENTALI, IL LORO IMPATTO SULLA DENTATURA PERMANENTE E IL MESIODENS

Anomalie di numero
Anomalie di forma e dimensioni
Anomalie di eruzione
Il mesiodens

CAPITOLO 8

LA DIAGNOSI DI CLASSE DENTALE

La classe canina e la classe molare
Il timing di trattamento (concetti generali)

CAPITOLO 9

UNA COMPAGNA DI VIAGGIO: LA CRESCITA CRANIO-FACCIALE

Introduzione
Glossario e patterns di crescita
La crescita
Le rotazioni durante la crescita e il concetto della divergenza

CAPITOLO 10

LA TELERADIOGRAFIA E LA CEFALOMETRIA

Introduzione
Generalità
La cefalometria in dentatura decidua
L’analisi cefalometrica “immediata” (a prima vista)

CAPITOLO 11

IL MORSO CROCIATO POSTERIORE

Introduzione e classificazione
Diagnosi
Il perché di un trattamento precoce e modalità di trattamento

CAPITOLO 12

ESPANSORE RAPIDO PALATALE (ERP)

Introduzione
Meccanismo d’azione
La pratica clinica
L’attivazione (in dentatura decidua)
Espansione lenta, rapida o semirapida
La contenzione
Il quad-helix

CAPITOLO 13

IL MORSO CROCIATO ANTERIORE

Le terze classi: introduzione
Definizione e caratteristiche
Le terze classi in dentatura decidua
La diagnosi
Familiarità
L’analisi cefalometrica
Il trattamento
La maschera di Delaire

CAPITOLO 14

ABITUDINI ORALI

Considerazioni generali
Introduzione
Abitudini non nutritive

• Introduzione
• Dismorfosi correlata
• La diagnosi
• Quando e quali strategie adottare

La respirazione orale
La deglutizione con interposizione della lingua

• Fisiologia della deglutizione durante la crescita
• Le diverse modalità per deglutire

Il bruxismo (e l’usura dentale)

CAPITOLO 15

LA PERMUTA E LA PERDITA PRECOCI DEI DENTI DA LATTE

Permuta precoce e i denti “in doppia fila”
Perdita prematura dei decidui