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Autori
Presentazione
Prefazione
Indice
La prima pagina
 

RESPONSABILIT└ PROFESSIONALE ODONTOIATRICA - ELEMENTI DI MEDICINA LEGALE E GIURIDICA

MONTAGNA F - DE LEO D. - MONTAGNA L. - ORRICO M. - PIRAS V. - PIRAS A.

Pag. 336 - illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-104-6

FUORI CATALOGO

Prezzo scontato

50,00 €

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Autori

Fabrizio MONTAGNA

“È semplice rendere le cose complicate, ma è difficile renderle semplici ”

I disagi che prova il dentista nell’affrontare il problema della responsabilità professionale derivano da un pragmatismo e da un tecnicismo, a fatica conciliabili con la mentalità giuridica.

L’isolamento professionale e la conoscenza marginale del diritto generano timori ed ansie, proprie di chi si ritrova a frequentare uno scenario di cui si ignora le regole.

In questo senso ogni professionista ambirebbe a ricevere chiare prescrizioni, che lo riparino definitivamente dal contenzioso; ma questo non è possibile in quanto il concetto di salute nella società muta costantemente e influenza, in un rapporto dinamico, le richieste, le opzioni tecniche, i modelli di rapporto fiduciario e il diritto positivo in tema di legislazione e interpretazione giuridica.

Questo libro rappresenta completa il “Testo atlante di odontoiatria medico-legale” (Elsevier-Masson 2005), di cui rappresenta, anche se edito successivamente, la sostanziale premessa logica.

Il primo testo era incentrato sulla clinica dell’errore e sulla valutazione del danno, quindi prevalentemente rivolto all’esperto in odontoiatria e medicina legale; il presente volume vuole aiutare l’odontoiatra a riconoscere, a prevenire e a gestire gli errori.

Non intende trasformare il lettore in medico-legale o giurisperito, ma vuole richiamare i concetti di base (come consenso, documentazione, complicanza, errore, danno, etc.) e le loro implicazioni in tema di responsabilità professionale, organizzazione della attività e svolgimento della prassi clinica quotidiana.

Il termine errore deriva dal latino errare o girovagare; è una patologia ineliminabile e salutare, in quanto stimola a riflettere: per il professionista è un’occasione per imparare e migliorare, per l’insegnante e per il docente un metodo didattico.

In questo senso l’odontoiatria legale differisce dalla medicina legale ed è paragonabile alla psichiatria, non guarisce il dentista dalle sue ansie e ossessioni quotidiane, ma lo aiuta ad individuarle ed a conviverci.
Il nostro augurio è che con queste conoscenze possiate lavorare con maggior efficacia ed efficienza, liberi dai
fantasmi di una medicina difensiva e retriva.

Sommacampagna, 31 Dicembre 2009

 

Fabrizio Montagna

Presidente della Società Italiana
di Odontoiatria Legale e Assicurativa

CORSO DI LAUREA IN ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA, SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN ORTODONZIA, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI


Vincenzo PIRAS

Medico-chirurgo
Spec. in ortodonzia
Professore Ordinario, direttore della Clinica Odontoiatrica e della Scuola di specializzazione in ortodonzia, Università degli studi di Cagliari


Fabrizio MONTAGNA

Medico-chirurgo
Spec. in odontostomatologia
Diplome universitaire d’orthodontie (Nantes)
Prof. a c. in clinica odontoiatrica e scuola di specializzazione in ortodonzia (Università di Cagliari)
Presidente della Società Italiana di Odontoiatria Legale e Assicurativa (SIOLA)
Direttore sanitario del Centro Servizi Odontoiatrici (Sommacampagna, Vr)


Livia MONTAGNA

Odontoiatra, Sommacampagna (Vr)
Specializzanda presso la Scuola di ortodonzia dell’Università di Cagliari


Alessandra PIRAS

Odontoiatra, Cagliari
Dottore di ricerca in parodontologia sperimentale (UNIMIB, Milano-Bicocca)
Corso di perfezionamento in diagnosi e terapia del dolore cranio-facciale ISTITUTO DI MEDICINA LEGALE, SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA-LEGALE E DELLE ASSICURAZIONI, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA


Domenico DE LEO

Medico-chirurgo
Ordinario di Medicina Legale nella Università degli studi di Verona
Spec. in Medicina Legale e delle Assicurazioni


Marco ORRICO

Medico-chirurgo, Verona
Spec. in medicina legale e delle Assicurazioni
Dottore di ricerca in scienze Forensi (VR)

Presentazione

“Esperienza è il nome che ciascuno dà ai propri errori ” Oscar Wilde (Lady Windermere’s Fan, 1892, atto III)

Il contenzioso in odontoiatria presenta caratteristiche sovrapponibili alla responsabilità medica per quanto attiene: la percentuale di incidenza annuale del 3-4%; la costante, sia pur ridotta e non allarmante, tendenza all’incremento di frequenze e costi; la ripetizione di pochi errori tecnici ricorrenti, facilmente identificabili, ma solo in parte prevenibili.

Mentre aspetti peculiari sono rappresentati dal limitato valore dei risarcimenti, mediamente contenuti entro i 10-15.000 euro, rappresentati da microinvalidità, spese emergenti per cure e restituzione di corrispettivi.

A questo proposito è opportuno ricordare che l’onere della restituzione della parcella non è manlevabile dalle compagnie di assicurazione, ma pende in capo al professionista come conseguenza della risoluzione del contratto.

I disagi che prova il dentista nell’affrontare il problema delle responsabilità professionale derivano dal pragmatismo tipico del chirurgo, difficilmente conciliabile senza sforzo con la mentalità giuridica.

Inoltre l’isolamento professionale e la conoscenza marginale del diritto generano timori ed ansie, proprie di chi si
ritrova a frequentare uno scenario di cui si ignorano le regole.

In questo senso ogni sanitario ambirebbe a ricevere chiare prescrizioni, che lo riparassero definitivamente dal contenzioso; ma questo non è possibile in quanto il concetto di salute nella società muta costantemente e influenza, in un rapporto dinamico, le richieste, le opzioni tecniche, i modelli di rapporto fiduciario e il diritto positivo.

Il termine odontoiatria legale, in passato messo al bando, è entrato attualmente nel vocabolario comune e si identifica oggi con due finalità preminenti: la promozione di una cultura interdisciplinare, mediante il confronto tra esperienze di sanitari e giurisperiti; la diffusione dei concetti di gestione del rischio, nell’ottica della riduzione dell’errore in odontoiatria.

Il risk management consiste nel prevenire gli errori e nel gestire le situazioni di conflitto all’interno dello studio; mentre una volta iniziato il contenzioso, segnato dalla lettera di costituzione in mora e di richiesta di risarcimento, è sicuramente più prudente affidarsi a esperti e specialisti.

Quest’opera si rivolge ai professionisti impegnati nell’attività clinica, per approfondire i principi etici e sociali, costantemente elaborati dalla dottrina giuridica e medico-legale; che inevitabilmente influenzano la dinamica del rapporto odontoiatra-paziente, sino alla scelta delle opzioni cliniche, all’amministrazione dello studio e alle procedure di risk management.

Lo scopo di questo libro non è trasformare il lettore in medico-legale, ma richiamare i concetti di base (come consenso, documentazione, complicanza, errore, danno, etc.) e le implicazioni del ragionamento giuridico nella prassi professionale.

Da un lato, infatti, diversi studi dimostrano come l’aumento del contenzioso in odontoiatria dipenda dalla ripetizione di pochi errori tecnici ricorrenti, facilmente identificabili e in parte prevenibili.

D’altro lato l’estensione dei sistemi di qualità in sanità pubblica e privata, condiziona l’acquisizione di concetti di governo clinico e di gestione del rischio, nell’ottica di un aumento di efficacia ed efficienza del sistema.

Il percorso di formazione, prevalentemente di tipo addestrativo, condiziona le difficoltà degli odontoiatri nell’adeguarsi, in minor misura a emergenti paradigmi scientifici, ma in maggior misura ai subentranti cambiamenti di ruoli e di modelli teorici di rapporto fiduciario.

Per questi motivi è opportuno ripensare il ruolo della professione odontoiatrica alla luce delle mutate richieste e sensibilità sociali; da cui derivano inevitabili ricadute sul diritto positivo e sull’etica odontoiatrica.

Il nostro augurio è che con queste conoscenze possiate lavorare con maggior efficacia ed efficienze nella prassi clinica quotidiana, liberi dalle ansie di una medicina difensiva.

Ghezzano 30 settembre 2010

 

Giovanni Cannavò

Presidente dell’Associazione
Medico-Giuridica Melchiorre Gioia

Prefazione

“L’esperienza è quella cosa che otteniamo nel momento immediatamente successivo a quello in cui sarebbe servita ” F.M.

In molti congressi si percepisce un’evidente discrasia, tra le aspettative pratiche del pubblico e la genericità, se non il franco terrorismo psicologico, delle relazioni.

Un grammo di pratica vale più di una tonnellata di astrazione ed è più semplice rendere le cose complicate, piuttosto che semplici.

Se ci soffermiamo a stilare una lista di consigli essenziali in tema di prevenzione e gestione del contenzioso, emerge una lista di sconcertante brevità e semplicità.

Il primo suggerimento consiste nel compilare e archiviare cartelle cliniche e radiografie. L’impresa è ardua, visto che è più facile rinunciare alle buone abitudini che alle cattive; a volte si matura l’impressione che gli archivi si comportino come “ buchi neri” che trasformano i documenti in antimateria.

Ma si deve tenere presente che spesso nel giudizio civile si soccombe in base a sentenze emesse su presupposti probabilistici del tipo “è più probabile che non”; vale a dire per incapacità di dimostrare la correttezza del proprio operato in assenza di documenti.

Il secondo consiglio consiste nello sforzarsi di individuare quei pochi errori, che le casistiche dimostrano essere ricorrenti nell’innesco del contenzioso (vale a dire che la vita non è costellata da successioni di errori, ma dagli stessi che si ripetono all’infinito): lesioni del nervo mandibolare per estrazione dei denti del giudizio e implantologia; infiltrazioni di corone per deficitarie chiusure marginali; pilastri di protesi costituiti da denti con lesioni endodontiche e parodontali o da impianti non osteointegrati; terapie ortodontiche incomplete.

Nella prassi si può escludere l’intelligenza per buona parte del tempo, ma non in modo permanente; il consiglio è attivarla in quei pochi momenti, in cui si concretizza il maggior rischio.

Del resto non necessita intelligenza per eccellere dedicandosi a un solo campo.

Il terzo avvertimento è capire che la frequenza degli errori è l’essenza del risk management: un paio di contenziosi possono capitare a chiunque nell’arco delle vita; ma, se sono ravvicinati, è opportuno fare un esame di coscienza per accertarsi di non avere perso il contatto con la professione o, quel che è peggio, con la realtà.

Sulla palcoscenico si esibiscono alcune caricature ricorrenti: anziani che non smettono di lavorare, perché non saprebbero cosa altro fare (quando è il momento di ritirarsi?); arroganti e opulenti di mezza età, demotivati e in aggiornati (hanno perso fame e passione!); vittime di periodi difficili della vita o di crisi di identità da andropausa.

Ultime sono le incolpevoli vittime di inevitabili errori operativi per distrazione.

Il grado di colpa è indirettamente proporzionale all’intensità delle giustificazioni e delle proclamazioni di innocenza e per imparare dagli errori bisogna prima rendersi conto di averli commessi.

Il quarto principio consiste nel sapere gestire i conflitti (attenti ai pazienti difficili ed evitate di parlare con un idiota, la gente potrebbe non vedere la differenza) tra le mura dello studio e passare agli specialisti la gestione del contenzioso.

Il punto di passaggio è segnato dalla raccomandata del paziente o dell’avvocato, oltre questo limite non alberga ragionevolezza e giustizia.

Alla base del quarto principio sono posti quattro assiomi: è meglio pagare un esperto, che ringraziare un incapace; l’ignoranza della legge non impedisce a un avvocato e a un perito, che hanno perso la causa, di riscuotere la parcella; l’assicurazione copre tutto tranne quel che succede; il mio avvocato e la mia assicurazione non esistono.

L’ultimo monito è di natura psicologica, in quanto la professione seleziona personalità con tratti ossessivo-compulsivi, perfezionisti e narcisisti, che mal sopportano critiche e contrarietà. Si tratta di modificazioni caratteriali, entro certi limiti pregi e necessità, indotte da un tipo di lavoro; che si svolge in isolamento e richiede di essere imprenditori e artigiani (diffidate di artisti e pensatori), oltre che sanitari.

Evitiamo di giustificarci, perché anche se siamo paranoici, non significa che tutti siano coalizzati contro di noi; del resto, se tutto ci viene incontro forse siamo finiti sulla corsia sbagliata.

È normale soffrire di reazioni adattive per giorni o settimane, quando si rimane invischiati in una lite; ma è opportuno un po’ di fatalismo per evitare di scivolare in disturbi cronici dell’umore o in burn out.

Chi rimane annichilito dal rischio di sbagliare, non faccia il sanitario, perché questi sono i rischi della professione.

Con misura non priviamoci dei nostri errori, che rappresentano occasioni per riflettere e imparare. Un’esistenza senza errori è come vivere senza fumo, vino e donne: non avremmo una vita più lunga, anche se potrebbe sembrarci lunghissima.

Il resto è una questione di parametri di giudizio: un alcolizzato, per esempio, non è altro che una persona che beve più del suo medico. Un cattivo dentista è chi sa meno di noi, un buon dentista chi ci equivale, uno ottimo chi ci supera in qualcosa.

In questa commedia degli errori, le conclusioni sono il punto in cui ci si stanca di pensare.

Sommacampagna, 30 settembre 2010

 

Fabrizio Montagna

Presidente della Società Italiana
di Odontoiatria Legale e Assicurativa

Indice

PRESENTAZIONE

PREFAZIONE


CAPITOLO 1

STATISTICA DELLA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE ODONTOIATRICA
(F. Montagna, R. Manca, C. Cortesini)

1. REVISIONE DI CONSULENZE TECNICHE

1.1 Morfologia del contenzioso

2. REVISIONE DI SENTENZE

2.1 Metodologia e risultati
2.2 Osservazioni

2.2.1 Morfologia ed epidemiologia
2.2.2 Risarcimento
2.2.3 Manleva assicurativa
2.2.4 Consulenza tecnica d’ufficio
2.2.5 Giurisprudenza

3. CONSIDERAZIONI


CAPITOLO 2

PROFILI PROCESSUALI E SENTENZE
(F. Montagna, S. Stefanelli, L. Montagna, A. Piras)

1. CONSENSO INFORMATO

2. NESSO DI CAUSALITÀ

3. INTERUZIONE DEL NESSO DI CAUSALITÀ

4. OBBLIGAZIONE DI MEZZI E DI RISULTATI

5. LIMITAZIONE DI RESPONSABILITÀ IN CASI DI SPECIALE DIFFICOLTÀ

6. COLPEVOLEZZA

7. COLLABORAZIONI IN STUDI PRIVATI

8. RESPONSABILITÀ DELLA SOCIETÀ TITOLARE DI AUTORIZZAZIONE SANITARIA

9. RESPONSABILITÀ DELL’ENTE PUBBLICO

10. ABUSO DI PROFESSIONE

11. ONERE DELLA PROVA

12. CONSULENZA TECNICA D’UFFICIO

13. DANNO PATRIMONIALE

14. DANNO NON PATRIMONIALE

15. DANNO BIOLOGICO


CAPITOLO 3

ASPETTI GENERALI DI RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE
(F. Montagna, M. Orrico, D. De Leo, V. Piras)

1. NESSO DI CAUSALITÀ GIURIDICO-MATERIALE

1.1 Il nesso di casualità in ambito penale
1.2 Nesso di causalità in ambito civile


2. EVENTO AVVERSO, ERRORE E COMPLICANZA

2.1 Natura dell’errore

3. COLPA PROFESSIONALE

3.1 Colpa in ambito penale
3.2 Colpa in ambito civile

3.2.1 Responsabilità extracontrattuale
3.2.2 Responsabilità contrattuale

4. OBBLIGO DI MEZZI E DI RISULTATI

5. SOLUZIONE DI PROBLEMI TECNICI DI SPECIALE DIFFICOLTÀ


CAPITOLO 4

ASPETTI PARTICOLARI DI RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE
(F. Montagna, M. Orrico, D. De Leo, V. Piras)

1. RAPPORTO CON DIPENDENTI E FIGURE PROFESSIONALI NON MEDICHE

1.1 Igienista dentale
1.2 Assistente Dentale
1.3 Odontotecnico

2. RESPONSABILITÀ DI EQUIPE

2.1 Dottrina giuridica in tema di responsabilità di equipe
2.2 Ambito penale e civile
2.3 Collaborazioni subordinate
2.4 Collaborazioni specialistiche
2.5 Associazioni professionali e società
2.6 Direzione sanitaria

3. ABUSO DI PROFESSIONE

3.1 Esercizio abusivo di professione
3.2 Segnalazione all’autorità giudiziaria
3.3 Sanzioni, conseguenze e profili processuali
3.4 Prestanomismo
3.5 Sanzioni e conseguenze
3.6 Considerazioni e prospettive

4. RESPONSABILITÀ PER DISPOSITIVI MEDICI DIFETTOSI

4.1 Responsabilità del produttore e del venditore
4.2 Responsabilità dell’odontotecnico
4.3 Responsabilità dell’odontoiatra
4.4 Considerazioni


CAPITOLO 5

CONSULENZA TECNICA E PERIZIA
(F. Montagna, M. Orrico, D. De Leo, V. Piras)

1. CARATTERISTICHE DELLA CONSULENZA TECNICA

2. CONSULENZA TECNICA D’UFFICIO E PERIZIA

3. NOMINA DEL CONSULENTE TECNICO E SVOLGIMENTO DELLE OPERAZIONI PERITALI

Nomina del consulente tecnico
Trasparenza nella nomina dei CTU
Udienza di comparizione CTU, giuramento e fissazione termini
Inizio e proseguimento delle operazioni peritali
Differimento dell’inizio o del proseguimento delle operazioni peritali
Destinatari degli avvisi
Rispetto del termine di deposito della relazione
Proroga del termine di deposito della relazione e cause legittime
Renitenza delle parti a collaborare con il CTU e trattative tra le parti
Acquisizione di documenti dalle parti
Liquidazione dei compensi e delle spese
Riscossione coattiva del compenso


4. RELAZIONE DI CONSULENZA

Contenuto della relazione di consulenza
Forma della relazione

5. ACCERTAMENTO TECNICO PREVENTIVO

6. RESPONSABILITÀ DEL CONSULENTE


CAPITOLO 6

VALUTAZIONE DEL DANNO IN ODONTOIATRIA
(F. Montagna, M. Orrico, D. De Leo, V. Piras, G. Cannavò)

1. ASPETTI GENERALI NELLA VALUTAZIONE DEL DANNO ALLA PERSONA

1.1 Fattispecie di danno alla persona in ambito civile
1.2 Danno biologico e invalidità lavorativa specifica
1.3 Valutazione dei danni plurimi in ambito
1.4 Danno patrimoniale e spese emergenti
1.5 Aspetti metodologici in tema valutazione

2. GUIDA ALLA VALUTAZIONE DEL DANNO IN ODONTOSTOMATOLOGIA

2.1 Nervo linguale

2.1.1 Meccanismi lesivi
2.1.2 Valutazione medico-legale

2.2 Nervo alveolare inferiore (NAI)

2.2.1 Meccanismi lesivi

Esodonzia dei terzi molari
Anestesia tronculare
Lesioni endodontiche

Implantologia

2.2.2 Valutazione del danno

2.3 Lesioni alveolo-dentarie

2.3.1 Rifacimenti protesici

Restauri di I e II classe
Protesi in dentatura naturale

Implantoprotesi
Considerazioni

2.4 Disturbi temporo-mandibolari
2.5 Sinusite mascellare
2.6 Disturbi psichici

Reazioni adattive
Disturbi dell’adattamento
Disturbi somatoformi

Pretestazioni


CAPITOLO 7

POLIZZA DI RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE
(F. Montagna, M. Orrico, D. De Leo, V. Piras)

1. PROBLEMA DELLA QUANTIFICAZIONE DEL RISCHIO

2. RISCHIO TUTELATO

3. INEFFICACIA DELLA COPERTURA ASSICURATIVA

4. MASSIMALE DI GARANZIA, SCOPERTO E FRANCHIGIA

5. DURATA E TIPOLOGIA DELLA POLIZZA

6. GESTIONE DELLA LITE


CAPITOLO 8

DOVERI ED ESERCIZIO PROFESSIONALE
(F. Montagna, M. Orrico, D. De Leo, V. Piras)

1. LIMITI DELLA PROFESSIONE ODONTOIATRICA

Figure professionali abilitate
Chirurgia orale avanzata e implantoprotesi
Chirurgia extraorale
Prescrizione di farmaci
Esami ematochimici e strumentali
Trattamenti ambulatoriali e ospedalieri

Sedazione

Attività medico-legale

2. ATTIVITÀ INFORMATIVA

2.1 Qualifica giuridica del sanitario
2.2 Classificazione giuridica dei documenti

3. CARTELLA CLINICA

3.1 Strutture pubbliche di ricovero
3.2 Ambulatori in strutture pubbliche
3.3 Esercizio privatistico
3.4 Efficacia probatoria e falsità
3.5 Restituzione e norme sulla privacy

4. INFORMAZIONE E CONSENSO

4.1 Profilo giuridico
4.2 Modalità di acquisizione del consenso
4.3 Requisiti del consenso
4.4 Profili di responsabilità per mancata informazione

5. DOCUMENTAZIONE RADIOLOGICA

5.1 Archiviazione
5.2 Consegna all’avente diritto
5.3 Indicazioni diagnostiche
5.4 Errori diagnostici
5.5 Radioprotezione e responsabilità

6. CERTIFICAZIONI

6.1 Requisiti ai fini della rilevanza giuridica
6.2 Falsità in atti
6.3 Ricette

7. SEGNALAZIONE ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA

8. ONORARIO PROFESSIONALE

9. TUTELA DELLA PRIVACY

9.1 Normativa
9.2 Competenze
9.3 Consenso e informativa
9.4 Ambiente e archiviazione

10. SEGRETO PROFESSIONALE

10.1 Norma penale
10.2 Norme deontologiche


CAPITOLO 9

GESTIONE DEL RISCHIO
(F. Montagna, L. Montagna, A. Piras)

1. TERMINOLOGIA

2. PROPENSIONE AL RISCHIO

3. FATTORI DI INDIGNAZIONE

4. GESTIONE DEL RISCHIO E DELLA SICUREZZA

5. PROCESSI DI GESTIONE DEL RISCHIO

6. IDENTIFICAZIONE DEL RISCHIO

7. ANALISI DEL RISCHIO

8. TRATTAMENTO DEL RISCHIO


CAPITOLO 10

GESTIONE DEL CONFLITTO E MEDIAZIONE DEL CONTENZIOSO
(F. Montagna, A. Piras, L. Montagna)

1. GESTIONE DEL CONFLITTO MEDICO-PAZIENTE

1.1 Crisi del rapporto medico-paziente
1.2 Metodo patient centered
1.3 Metodologia del colloquio
1.4 Gestione del conflitto

2. SOLUZIONI ALTERNATIVE STRAGIUDIZIALI

2.1 Nozione di ADR
2.2 Soluzioni giurisdizionali
2.3 Tecniche di negoziazione assistita

2.3.1 Conciliazione
2.3.2 Minitrial
2.3.3 Modelli e proposte legislative

2.4 Mediazione finalizzata alla conciliazione in Italia
2.5 Considerazioni


CAPITOLO 11

ETICA DENTALE E DEONTOLOGIA
(F. Montagna, M. Ferrero, L. Montagna, A. Piras)

1. DEFINIZIONI

2. ETICA ODONTOIATRICA

3. METODOLOGIA DECISIONALE

4. PROBLEMI ETICI

4.1 Rapporto con i pazienti

Rispetto e parità di trattamento
Comunicazione e consenso
Decisioni in pazienti incapaci
Riservatezza
Pazienti non collaboranti

Vincoli finanziari alla cura

4.2 Rapporti con altri sanitari
4.3 Etica e ricerca
4.4 Dentisti e società

5. ETICA E DEONTOLOGIA MEDICA

5.1 Codice di deontologia
5.2 Deontologia e diritto

6. DOMINANZA MEDICA E OFFENSIVA DELLE PROFESSIONI SANITARIE

6.1 Dominanza medica ed ex professioni ausiliarie
6.2 Dominanza odontoiatrica, arti ausiliarie e professioni sanitarie

Assistente dentale
Igienista dentale
Odontotecnico

6.3 Considerazioni


CAPITOLO 12

ATTIVITÀ DI POLIZIA GIUDIZIARIA DELL’ODONTOIATRA
(E. Nuzzolese, F. Montagna)

1. IDENTIFICAZIONE PERSONALE

2. VALUTAZIONE DELL’ETÀ CON METODI DENTALI

3. ESAME AUTOPTICO DELLA CAVITÀ ORALE

Esame clinico
Fotografie e impronte
Esame radiologico
Ricomposizione di resti scheletrici
Ricostruzione facciale

4. DISASTRI DI MASSA

BIBLIOGRAFIA

POSTFAZIONE

La prima pagina

STATISTICA DELLA RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE ODONTOIATRICA
F. Montagna, R. Manca, C. Cortesini

L'odontoiatria legale riconosce diverse finalità: indicare direttive di comportamento al dentista nel rispetto dei doveri giuridici connessi all'esercizio della professione; perseguire una formazione omogenea dei consulenti tecnici nei diversi ambiti, attraverso l'approfondimento di parametri di valutazione condivisi in tema di responsabilità professionale e traumatologia dentale; migliorare l'assistenza clinica implementando le procedure di gestione del rischio, attraverso lo studio sistematico degli errori.

L'interesse dei dentisti è prevalentemente circoscritto alla prevenzione e alla gestione del rischio nella prassi clinica quotidiana e disinteressato alle ampie problematiche della disciplina medico-legale.

Lo scopo di questo capitolo consiste nell'illustrare i dati del contenzioso inerenti due campioni di diversa consistenza e origine (1670 consulenze di odontoiatri legali e 320 sentenze di tribunali) per formulare una base concreta di osservazioni statistiche utili alla gestione del rischio.

1. REVISIONE DI CONSULENZE TECNICHE

Attualmente in assenza di fonti elaborate da istituti pubblici, la maggior parte dei dati sono deducibili dal confronto di casistiche private di singoli esperti.

In base alla metanalisi sono estrapolati e confrontati dati inerenti l'epidemiologia, la morfologia e il risarcimento di un campione di contenzioso (1690 casi, 9 valutatori, Italia centro-settentrionale) in cui analogie e sovrapposizioni permettono di tracciare un profilo realistico nell'arco del decennio 1998-2008 e di dedurne considerazioni in tema di gestione del rischio in odontoiatria.

Le statistiche riportate di seguito (Tabb. 1.1-1.2) costituiscono la base per lo studio concreto delle cause e della frequenza degli errori (di cui l'analisi del contenzioso rappresenta parte insostituibile), per individuarne le applicazioni riflesse sulla professione in tema di gestione del rischio.
Si tratta di un campo di indagine e di azione squisitamente odontoiatrico, in cui il contributo di medici-legali e giurisperiti rimane marginale...