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Autore
Presentazione
Prefazione
Indice
La prima pagina
 

IMPLANTOLOGIA FUNZIONALE dalla Osteointegrazione alla Fisiointegrazione

LORENZON G.

Pag. 316 - illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-094-0

FUORI CATALOGO

Prezzo scontato

80,00 €

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Autore

Giorgio LORENZON

Nato a Torino il 26/05/1947, si laurea in Medicina e Chinirgia nel 1973.
Si specializza in Cardiologia nel 1976, in Cardioangiochirurgia nel 1979, ed Odontostomatologia nel 1982. Allievo interno dal 1967 al 1969 presso il centro di Cardiochirurgia dell'Università di Torino. Segue il Prof. Angelo Actis Dato nella attività diagnostica ed operatoria.

Dal 1974 assistente di Pronto Soccorso e responsabile del reparto di Cardiochirurgia ed Emodinamica dell'Ospedale di Chivasso. Dal 1976 al 1979 assistente presso l'Unità Coronarica e Cardiologia dell'Università di Torino. Dal 1979 esercita l'Odontoiatria a tempo pieno dirigendo il centro Chirurgico di Brandizzo. E stato relatore in molti congressi di Cardiologia, Cardiochirurgia e Chirurgia sperimentale. Autore di numerose pubblicazioni in queste specialità è coautore del trattato "Valvuloanuloplastica della mitrale" e "Terapia chirurgica del Pectus Excavatum".

In ambito odontoiatrico ha partecipato come relatore a congressi in Italia e all'estero. È stato ospite come visiting Professor all'Ospedale Burdenko di Mosca e all'Università di Bucarest. Ha pubblicato lavori su riviste italiane ed estere sia mediche sia di bioingegneria. Collabora da molti anni con il Politecnico di Torino presso il dipartimento di Meccanica (corso di Biomeccanica) e quello di Scienza dei Materiali ed Ingegneria Clinica.

Presentazione

L'implantologia è una disciplina della massima importanza in odontoiatria, chiunque desideri esercitarla deve essere costantemente aggiornato e deve conoscere quante più tecniche possibili al fine di utilizzarle al meglio nell'interesse del paziente. Per questi motivi ritengo particolarmente interessante segnalare l'opera del dr Giorgio Lorenzon dedicata alla implantologia funzionale, tecnica che prevede un approccio semplice con ridotto traumatismo dei tessuti che può essere largamente usata al posto di altre più invasive e che consenta al paziente sottoposto all'inserimento degli impianti, subito solidarizzati tramite saldatura, di riacquistare nella stessa giornata la masticazione mediante l'applicazione di protesi provvisorie.

Dato che la tecnica ha carattere di originalità, con basi scientifiche e principi applicativi diversi rispetto a quelle più comunemente esercitate, l'opera è doverosamente meticolosa e particolareggiata e tratta sia le basi biologiche sia i principi fondanti di biomeccanica applicata e naturalmente illustra i tempi chirurgici, i passaggi di laboratorio odontotecnico, la riabilitazione protesica. Inoltre il trattato ha un'iconografia molto curata e ricca. Ed è ulteriormente valorizzato da numerosi capitoli di materie affini e complementari (dalla anatomia alla kinesiografia) redatti da autori esperti e qualificati.

Il dr Lorenzon pratica l'implantologia dal 1975 ed in essa ha profuso la sua grande competenza medico chirurgica acquisita anni prima esercitando la specializzazione di cardiochirurgia. Fondandosi sulle conoscenze di approccio biologico e biomeccanico, tipici di quella specialità, ha maturato una particolare sensibilità per le tecniche chirurgiche minimamente invasive che l'hanno portato a diversamente elaborare, migliorare e semplificare i protocolli implantari degli autori che l'hanno preceduto.

Prof. Sergio Gandolfo

Direttore della cllnica Odontostomatologica e della scuola di
Specializzazione in Chirurgia Odontostomatologica
Facoltà di Medicina e Chirurgia San Luigi Gonzaga
Università di Torino

Prefazione

Ogni autore ama la sua opera ed io non faccio eccezione a questa regola. Ma leggendo queste pagine non posso frenare un sentimento di commozione, in quanto in esse è racchiusa la mia vita e non solo quella professionale.

È passato molto tempo da quando nel novembre del 1967 sono entrato nel favoloso mondo della chirurgia diventando allievo interno del Centro di Cardiochirurgia dell'Università di Torino. L'aggettivo favoloso ben descrive l'atmosfera di gran fervore scientifico che caratterizzava la specialità. Nell'anno successivo Barnard compi il primo trapianto di cuore. Io, giovane "apprendista stregone", sognavo di emularlo. Nel frattempo aiutando in sala operatoria i chirurghi titolari e titolati, avevo l'opportunità di imparare.

Oltre alla normale attività ospedaliera vi era una parte che a me interessava particolarmente. La chirurgia sperimentale su animali mi ha permesso di osservare il percorso necessario perché una conquista scientifica sia considerata tale.
Di questo lungo periodo mi è rimasta, oltre alla preparazione chirurgica, la spinta verso la ricerca. La necessità di controllare ed eliminare preoperatoriamente foci dentari, mi ha permesso di avere contatti con colleghi altrettanto entusiasti ed interessati alla implantologia. Per cui, in modo casuale, sono stato coinvolto in questi progetti.

Ovviamente, la mia formazione totalmente diversa, mi ha portato a sviluppare una tecnica che ha come presupposto tutte le nozioni di base della chirurgia generale. L'operatore deve essere padrone di tutte le manualità che sono richieste nella pratica chirurgica normale.

Questo fatto può costituire per l'odontoiatra un ostacolo all'inizio del percorso di apprendimento. Per questo motivo il capitolo dedicato alla tecnica operatoria mette in risalto anche la postura delle mani oltreché quella dell'operatore.
L'insegnamento comunque non può prescindere da una pratica iniziale guidata direttamente da un tutor. Perché la definizione "Implantologia Funzionale"?

Perché lo scopo della ricerca è stato quello di studiare il modo in cui il complesso implantare si integra nella funzione. Quest'ultima è il parametro che ci interessa in quanto è da essa che dipende il successo e di conseguenza la durata del nostro intervento sul paziente. L'osteointegrazione non è un punto di arrivo bensi di partenza.

In questa opera si è cercato di analizzare e spiegare quali sono i fattori e le funzioni che agiscono sul complesso protesi-impianto-osso condizionandone la sopravvivenza nel tempo.

Giorgio Lorenzon

Indice

PRESENTAZIONE

PREFAZIONE

RINGRAZIAMENTI

1 - BREVI CENNI SULLA STORIA DELL'IMPLANTOLOGIA

1.1 Brevi cenni sulla storia dell'implantologia

Bibliografia


2 - IMPLANTOLOGIA FUNZIONALE

2.1 Implantologia funzionale
2.2 Fisiointegrazione
2.3 Biomeccanica
2.4 Il modulo elastico
2.5 Sistema protesico

Legge di Ante
Legge della flessione di una travata di ponte

2.6 Leggi della Biomeccanica

I Legge di Wolff
II Legge di Wolff
Legge di Roux

2.7 Dimostrazione clinica del comportamento osseo in accordo con le leggi della biomeccanica


3 - MODELLI STRUTTURALI COMPLESSI

3.1 Modelli strutturali complessi. Il pilastro. La trave
3.2 Aspetto statico
3.3 Esempi di modello di trave:

Modello Timoshenko
Modello di Eulero-Bernoulli
Modello di Winkler
Modello di Saint-Venant

3.4 Relazione tra modello di Saint-Venant e implantologia solidarizzata
3.5 Sollecitazioni

Teoria della trave di de Saint-Venant

3.6 Sollecitazione interna
3.7 Sollecitazione esterna
3.8 Sollecitazioni meccaniche

Compressione meccanica. Flessione retta
Sforzo da taglio. Torsione
Presso flessione semplice e deviata

3.9 Carico critico Euleriano

Carico di punta
Conclusioni

Bibliografia


4 - BIOMECCANICA E METODI DI ANALISI STRUTTURALE

4.1 Introduzione: origini della biomeccanica strutturale. Cenni storici

Prime osservazioni meccaniche sull'osso

4.2 Metodi di analisi strutturale
4.3 Fasi della realizzazione di un modello agli elementi finiti
4.4 Preparazione del modello geometrico
4.5 Discretizzazione del volume
4.6 Proprietà meccaniche dei materiali
4.7 Condizioni al contorno: vincoli e carichi
4.8 Scelta del tipo di soluzione
4.9 Analisi dei risultati
4.10 Esempi applicativi del metodo numerico di analisi strutturale degli elementi finiti
4.11 Glossario

Bibliografia


5 - LA BIOLOGIA DEI TESSUTI DURI NEL PROCESSO DI OSTEOINTEGRAZIONE

5.1 Introduzione
5.2 La qualità ossea
5.3 I processi biologici
5.4 Schema processo di osteointegrazione di impianti bifasici
5.5 Titanio, da metallo a biomateriale
5.6 Perché la continua evoluzione delle superfici?


6 - FISIOISTOLOGIA DALLA OSTEOINTEGRAZIONE ALLA FISIOINTEGRAZIONE

6.1 Fisioistologia dalla osteointegrazione alla fisiointegrazione
6.2 La gonfosi - fisioistologia e diagnostica indiretta. La Legge di Laplace. La pompa dei poliglicani
6.3 Fisiointegrazione
6.4 Diagnosi nucleare

Bibliografia


7 - SINTERIZZATRICE CIRCONFERENZIALE A IMPULSI

La sintetizzatrice

7.1 Introduzione
7.2 Minerali e metallurgia
7.3 Proprietà
7.4 Leghe a base di titanio. Microstruttura e proprietà delle leghe
7.5 Saldabilità
7.6 Protezione della contaminazione durante la saldatura
7.7 La saldatura elettrica a resistenza del Titanio. Definizione

Principio di funzionamento

7.8 Fattori che influenzano il processo di saldatura. Intensità di corrente. Pressione. Fase di accostamento.

Fase di saldatura. Fase di rafreddamento

7.9 Sinterizzatrice circonferenziale a impulsi
7.10 Principio di funzionamento

Schema elettrico. Pinza porta-elettrodi

7.11 Analisi di giunzioni per saldatura ad impulsi di barre titanio
7.12 Confronto con saldatura laser

Bibliografia


8 - EFFETTI CONICI DELLA SOLIDARIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI

8.1 Introduzione
8.2 Effetti biomeccanici della solidarizzazione
8.3 Perimplantiti
8.4 Effetti clinici della solidarizzazione
8.5 Tecnica di saldatura


9 - IMPIANTI TIPO "L”

9.1 Tipologia degli impianti
9.2 Impianto LS
9.3 Impianto LT
9.4 Tecnica di inserzione
9.5 La staffa bifasica di Lorenzon


10 - ANATOMIA CHIRURGICA ODONTOIATRICA

10.1 Introduzione
10.2 Alterazioni anatomiche nell'anziano
10.3 Perdita dei denti con l'invecchiamento
10.4 Anatomia chirurgica implantologica
10.5 Osso mascellare
10.6 Atrofia del processo alveolare del mascellare (41,42)
10.7 Tuber
10.8 Seno mascellare
10.9 Setti
10.10 Nervi
10.11 Vasi
10.12 Vascolarizzazione del seno mascellare e della cresta ossea

Bibliografia


11 - TECNICA CHIRURGICA

Tecnica operatoria

Prefazione

11.1 Anatomia chirurgica funzionale
11.2 Circolare superiore
11.3 Circolare superiore
11.4 Circolare superiore post estrattivo
11.5 Circolare inferiore
11.6 Mentoniero post estrattivo
11.7 Mentoniero edentulo
11.8 Overdenture inferiore edentulain mandibola atrofica
11.9 Mono impianto
11.10 Selle inferiori dentule e edentule
11.11 Circolare inferiore
11.12 Overdenture superiore post estrattiva
11.13 Sella superiore con staffa e monoimpianto
11.14 Sella superiore post estrattiva con rialzo per via crestaie del seno
11.15 Sella superiore edentula
11.16 Sella superiore e rialzo per via crestaie
11.17 Ponte superiore


12 - IMPIANTI AD AGO

12.1 Introduzione
12.2 Modello costruttivo - La trave di Winkler
12.3 Tecnica di inserzione
12.4 Osteointegrazione. Istologia di Manenti – Pasqualini
12.5 Biomeccanica. Modello - Condizioni di carico
12.6 Casoclinico

Bibliografia


13 - ESTETICA. IL CONDIZIONAMENTO DEI TESSUTI MOLLI

13.1 Introduzione
13.2 Premesse
13.3 Il protocollo
13.4 Conclusioni

Bibliografia


14 - LA FATICA DEI MATERIALI RECUPERO DEGLI IMPIANTI FRATTURATI

14.1 Introduzione
14.2 Protocollo
14.3 La fatica dei materiali
14.4 Natura della Fatica
14.5 Grandezze caratterizzanti il carico agente
14.6 Comportamento a fatica

Effetto della tensione media sul comportamento a fatica

14.7 Fattori che influenzano la resistenza a fatica di un componente
14.8 Conclusioni

Bibliografia


15 - IMPLANTOLOGIA PER OVERDENTURE

15.1 Premessa
15.2 Materiali e metodi
15.3 Biomeccanica
15.4 Discussione dei risultati ottenuti
15.5 Conclusioni

Bibliografia


16 - IMPLANTOLOGIA IN PAZIENTI CLINICAMENTE A RISCHIO: DIABETE E ONCOLOGIA

16.1 Implantologia in pazienti diabetici
16.2 Implantologia in pazienti oncologici


17 - LA PREPARAZIONE DEI MONCONI PROTESICI

17.1 Preparazione post chirurgica
17.2 Principi della preparazione dei monconi protesici
17.3 Preparazione finale dei monconi protesici


18 - LA TECNICA DI CEMENTAZIONE DELLA PROTESI IN IMPLANTOLOGIA FUNZIONALE

18.1 La tecnica di cementazione della protesi in implantologia funzionale


19 - IL LABORATORIO ODONTOTECNICO. CENTRO ESTETICA DENTALE

19.1 Introduzione
19.2 Protesi fissa. Prima fase: realizzazione del provvisorio e suo adattamento
19.3 Seconda fase: guarigione dei tessuti e preparazione finale degli impianti
19.4 Terza fase: ricerca estetica con condizionamento dei tessuti molli


20 - LA PREPARAZIONE DEL MANUFATTO PROTESICO. CENTRO ESTETICA DENTALE

20.1 Introduzione
20.2 Preparazione dell'impronta e successiva colatura
20.3 Modellazione in cera del manufatto protesico
20.4 Messa in fusione del modellato in cera
20.5 I vantaggi del Titanio nella costruzione del manufatto protesico
20.6 Prove della travata metallica prima della ceramizzazione
20.7 Ceramizzazione
20.8 Realizzazione del manufatto protesico definitivo su mucosa condizionata


21 - IL CAVALIERE NELLA PROTESI OVERDENTURE. CENTRO ESTETICA DENTALE

21.1 Preparazione degli impianti
21.2 Cavaliere acetalico. Presa dell'impronta, sviluppo del modello e creazione del manufatto protesico
21.3 Rifinitura del cavaliere acetalico
21.4 Vantaggi del cavaliere acetalico
21.5 Consegna della protesi definitiva
21.6 Fissaggio del cavaliere acetalico nella protesi definitiva. Prova del cavaliere. Presa dell'impronta.

Sviluppo del modello

21.7 Adattamento del cavaliere sul modello e fissaggio nella protesi definitiva
21.8 Consegna della protesi definitiva con il cavaliere inserito
21.9 Vantaggi nel fissaggio del cavaliere in laboratorio
21.10 Ribasatura della protesi. Presa dell'impronta. Sviluppo del modello e resinatura della protesi.

Consegna della protesi ribasata

21.11 Attivazione dei cavalieri di Acherman
21.12 Rinforzo metallico
21.13 Adattamento della protesi provvisoria

Bibliografia


22 - IL CARICO IMMEDIATO FUNZIONALE IN IMPLANTO-PROTESI:
CONSIDERAZIONI BIOMECCANICHE E LINEE GUIDA DI IMPOSTAZIONE OCCLUSALE

22.1 Introduzione
22.2 Architettura delle bocche naturali
22.3 Architettura generale
22.4 Architettura distrettuale frontale
22.5 Architettura distrettuale laterale (o posteriore)
22.6 Architettura dentale
22.7 Lo schema occlusale e la disclusione
22.8 La guida incisiva
22.9 Conclusioni


23 - LA KINESIOGRAFIA

23.1 Introduzione
23.2 Cenni sull'interpretazione dell'analisi kinesiografica
23.3 Sequenza operativa

Bibliografia


24 - IGIENE

24.1 Introduzione
24.2 Istruzioni post intervento di chirurgia implantare
24.3 Igiene orale post protesica
24.4 Igiene orale domiciliare
24.5 Igiene orale professionale

Bibliografia

La prima pagina

Capitolo 1

BREVI CENNI SULLA STORIA DELL'IMPLANTOLOGIA

Marco Pasqualini, Stefano Aliberti

BREVI CENNI SULLA STORIA DELL'IMPLANTOLOGIA

L'implantologia dentale, contrariamente all'idea accettata comunemente al giorno d'oggi ha una lunga storia. I tentativi di ricostruire elementi dentati persi per molteplici cause fa parte della storia dell'uomo. Queste brevi note sono dedicate in modo particolare ai più giovani colleghi che sono nati professionalmente con l'idea che prima della tecnica "osteointegrata" esistesse il nulla o quanto meno una ricerca condotta con metodi empirici. Tra le testimonianze lasciate dai nostri avi, il tentativo di ricostruire elementi dentati con mezzi artificiali più antico si ritrova in un cranio ritrovato a Viterbo, che può essere datato al V secolo a.c.

Nella mandibola edentula è inserita una struttura a lamina d'oro con l'evidente intento di supportare una protesi. Un reperto posteriore databile il 1° d.c. è il reperto Gallico - Romano di Chantimbrè (Essonne - Francia). È il primo esempio di monoimpianto volto a sostituire un premolare. Pur essendo di ferro forgiato dimostra un rapporto osteointegrato con l'osso. Anche i Maya praticavano una forma di implantologia. Un cranio ritrovato in Honduras e databile circa al 6-700 d.c. porta come elementi sostitutivi degli incisivi inferiori tre pezzi di conchiglia che in seguito studi successivi hanno dimostrato perfettamente integrati.