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Autori
Presentazione
Prefazione
Indice
La prima pagina
 

ARGOMENTI DI MEDICINA ORALE - Disordini Potenzialmente Maligni e Carcinoma Orale

LAURITANO D. - BALDONI M.

Pag. 94 - illustrazioni a colori

FUORI CATALOGO

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20,00 €

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Autori

Baldoni Marco
Professore Ordinario Cattedra di Malattie Odontostomatologiche
Direttore della Clinica Odontoiatrica dell' Università degli Studi di Milano-Bicocca

Lauritano Dorina
Ricercatore - Clinica Odontoiatrica - Università degli Studi di Milano-Bicocca

Franceschini Fabio
Dottorato di Ricerca - Clinica Odontoiatrica - Università degli Studi di Milano-Bicocca

Leonida Alessandro
Dottorato di Ricerca - Clinica Odontoiatrica - Università degli Studi di Milano-Bicocca

Bussolati Alessandra
Assegnista di Ricerca - Università degli Studi di Milano-Bicocca

Greco Gildo
Assegnista di Ricerca - Università degli Studi di Milano-Bicocca

Monaco Federica
Assegnista di Ricerca - Università degli Studi di Milano-Bicocca

 

Presentazione

La pubblicazione di questa prima monografia sulle lesioni potenzialmente maligne e carcinoma orale rappresenta un obiettivo che l'equipe di medicina orale dell'Università degli Studi di Milano Bicocca si era posta fin dall'inizio della propria attività di ricerca, didattica e clinica.

Gli Autori hanno voluto proporre uno strumento utile per l'apprendimento di concetti basilari per la diagnostica e l'approccio terapeutico delle lesioni potenzialmente maligne e carcinoma orale.

Nel testo si troverà quanto è necessario per affrontare percorsi diagnostici che permettono d'individuare la patologia in atto, notizie complete sulle principali alterazioni precancerose e cancerose ed indicazioni dettagliate per una terapia adeguata, sia essa farmacologica o chirurgica.

La lettura rappresenta un momento formativo di fondamentale importanza per conoscere alterazioni patologiche che fanno parte del bagaglio culturale e professionale d'ogni Odontoiatra.

La pubblicazione delle successive monografie renderà più semplice l'apprendimento e più chiaro il quadro generale degli argomenti di medicina orale; ogni monografia proporrà in maniera esauriente e completa tutti i contenuti necessari ad un'adeguata conoscenza delle nozioni principali della medicina orale.

Marco Baldoni
Direttore Clinica Odontoiatrica
Università degli Studi di Milano - Bicocca

 

Prefazione

L'incessante evoluzione delle conoscenze in campo biomedico e la continua accelerazione nelle applicazioni tecniche alla salute dell'uomo fanno si che il trattato tradizionale debba oggi lasciare spazio a forme diverse di aggiornamento in modo da dare al lettore un quadro chiaro e sinottico degli argomenti trattati. Per raggiungere tale scopo, il gruppo di lavoro coordinato dal prof. Baldoni si è posto l'obbiettivo di affrontare le problematiche connesse con le lesioni potenzialmente maligne ed il carcinoma orale, che rappresentano uno dei problemi più diffusi a livello mondiale con evidenti e gravi ricadute socio-economiche e di sopravvivenza in relazione al ritardo diagnostico nel campo della medicina orale.

Gli sconfortanti dati epidemiologici sul carcinoma orale impongono una seria riflessione. Il carcinoma squamoso del cavo orale è tra le dieci neoplasie maligne più diffuse al mondo, con tassi di sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi relativamente bassi (circa 60%) e sostanzialmente immutati negli ultimi trent'anni. La prevenzione primaria è un ovvio obiettivo da perseguire per ottenere un miglioramento di tali dati e gli odontoiatri dovrebbero essere coinvolti, al pari delle altre categorie di operatori sanitari, nelle strategie atte a sensibilizzare la popolazione sui gravi rischi connessi al fumo di sigaretta ed all'abuso di sostanze alcoliche (riconosciuti fattori di rischio per l'insorgenza del carcinoma orale).

Ma è soprattutto nella prevenzione secondaria, e cioè nella diagnosi precoce, che gli odontoiatri sono inevitabilmente chiamati ad assumere un ruolo di primaria importanza. La sopravvivenza dei pazienti affetti da carcinoma orale è strettamente correlata con lo stage della neoplasia al momento della diagnosi; purtroppo, ad oggi solo un terzo dei casi viene diagnosticato in stadi iniziali, quando le probabilità di successo terapeutico sono maggiori ed i tassi di sopravvivenza sensibilmente migliori. Appare, pertanto, evidente l'importanza della diagnosi precoce ed agli odontoiatri, più che ad altre categorie mediche, spetta il compito fondamentale di un tempestivo inquadramento diagnostico di lesioni orali potenzialmente maligne, per cui non può essere tollerata da parte loro la mancanza di adeguate formazione e competenza in tema di carcinoma orale e di lesioni orali potenzialmente maligne.

Trattare argomenti in modo da rispondere ai bisogni di formazione ed informazione non è semplice, ma il gruppo di colleghi dell'Università Milano-Bicocca ha centrato in modo brillante l'obiettivo proponendo uno strumento utile e facile per l'apprendimento e dando informazioni aggiornate per migliorare il bagaglio culturale di ogni Odontoiatra. La monografia si articola in vari capitoli che vanno dall'epidemiologia alla clinica, dalla classificazione istopatologica alla evoluzione e prognosi non trascurando di affrontare le problematiche terapeutiche e le prospettive future: giusta importanza è stata riservata agli aspetti diagnostici, arricchiti da chiare tabelle sulla diagnosi differenziale e da utili flow chart che guidano in maniera agevole lungo l'iter per un corretto inquadramento diagnostico delle diverse lesioni orali.

Come Presidente della Società Italiana di Patologia e Medicina Orale (SIPMO) non posso che accogliere con piacere la pubblicazione della presente monografia, curata dal prof. Marco Baldoni, dalla dott.sa Dorina Lauritano e dai loro Collaboratori, che, sono certo, troverà il riscontro che merita.

Lorenzo Lo Muzio

 

Indice

Capitolo 1: DISORDINI POTENZIALMENTE MALIGNI
(D. Lauritano, F.G. Franceschini, M. Baldoni, A. Leonida)

LEUCOPLACHIA

Epidemiologia

Incidenza e prevalenza
Età, sesso e sede

Eziologia
Clinica
Istopatologia

 

Capitolo 2: CLASSIFICAZIONE DELLA WHO DEI DISORDINI POTENZIALMENTE MALIGNI
(A. Leonida, A. Bussolati, D. Lauritano)

Iperplasia

Displasia

Gradi di displasia

Grading istologico di displasia - sistema di Smith e Pindborg

Lesione intraepiteliale squamosa (classificazione di Ljubljana)

Riconoscimento di invasione precoce

Stadiazione
Marker molecolari di malignità
Citogenetica
Mutazione della p53
Alterazioni mitocondriali
Evoluzione e prognosi

Sviluppo del carcinoma orale

Fattori predittivi negativi nell'evoluzione maligna della leucoplachia

Diagnosi

Trattamento

Trattamento chirurgico
Trattamento medico
Sospensione delle attività a rischio

 

Capitolo 3: IL CARCINOMA ORALE
(D. Lauritano, G. Greco, A. Leonida)

Introduzione

Epidemiologia

Incidenza globale

Europa e Italia

Stati Uniti d'America

Sud America e Caraibi

Africa

Asia

Caratteristiche descrittive associate con i dati d'incidenza

Fattori di rischio
Patogenesi e marcatori biologici molecolari

Oncogeni

Oncosoppressori

Mediatori dell'interazione tra cellule

Istopatologia
Stadiazione
Clinica
Diagnosi
Prognosi

Andamenti della mortalità

Sopravvivenza

 

Capitolo 4: FATTORI PROGNOSTICI E TRATTAMENTO DEL CARCINOMA ORALE
(A. Leonida, F. Monaco, D. Lauritano)

Trattamento

Terapia chirurgica
Terapia radiante
Chemioterapia
Terapia mirata
Programmazione terapeutica
Componente linfonodale
Risultati e fattori prognostici
Programmazione dei controlli dopo il trattamento

CORRELAZIONI TRA CARCINOMA ORALE E HPV

CONCLUSIONI E PROPOSTE PER IL FUTURO

BIBLIOGRAFIA

 

La prima pagina

DISORDINI POTENZIALMENTE MALIGNI

Nel 1972 la World Health Organization (WHO) ha definito questi disordini come: "alterazioni morfologiche tissutali nelle quali è più probabile l'evoluzione neoplastica rispetto al tessuto apparentemente sano".

In base alla diversa percentuale di trasformazione maligna esse vengono distinte in (FONTEC 1989):

Lesioni obbligate, con probabilità di evoluzione maligna molto alta (eritroplachia)
Lesioni facoltative, con differenti, ma contenute percentuali di evoluzione maligna; vengono distinte in:

a) lesioni locali con elevata incidenza di cancerizzazione - dal 5 al 10% -(leucoplachia e lichen planus);
b) lesioni locali con scarsa tendenza alla cancerizzazione - 1% - (fibrosi sottomucosa, papillomi singoli, lupus, glossiti e candidosi cronica) (tabella 1)[1]

Nel 1978 la WHO poneva la differenziazione tra lesione e condizione precancerosa, ma un workshop tenutosi a Londra nel maggio del 2005 per discutere la terminologia e la classificazione di queste lesioni ha coniato il termine di "disordini potenzialmente maligni", dal momento che non tutte le lesioni evolvono in carcinoma, abbandonando così le precedenti distinzioni tra lesioni e condizioni precancerose [2].

LEUCOPLACHIA

DEFINIZIONE

Le lesioni bianche del cavo orale furono considerate come precancerosi già nel 1870 da Paget che coniò il termine leucocheratosi, corretto nel 1887 in Leucoplachia di Schwimmer. Nel 1936 Me Carthy descrisse le caratteristiche istologiche della leucoplachia classificando quattro stadi, dove lo stadio 4 si riferiva ad una lesione che, al microscopio ottico, mostrava evidente displasia e modificazioni in senso maligno. Nel 1978 in una pubblicazione della WHO la leucoplachia è stata definita come una "lesione prevalentemente bianca della mucosa orale non caratterizzabile in un'altra condizione né da un punto di vista clinico né da un punto di vista istopatologico" [1].

Differenti tentativi di modificare la definizione proposta dalla WHO vengono mostrati nella Tabella [2].

La leucoplachia è la lesione precancerosa del cavo orale più frequente ed è anche la più associata con lo sviluppo del carcinoma orale.

Il termine leucoplachia dovrebbe essere usato solo da un punto di vista clinico, non ha una specifica connotazione istopatologica [3].