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Autori
Presentazione
Prefazione
Indice
La prima pagina
 

Vol. 2 - LA SOSTITUZIONE IMPLANTARE POST-TRAUMATICA

PAGLIA L. - MAZZA M.

Pag. 80 - illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-078-0

FUORI CATALOGO

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20,00 €

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Autori

Luigi PAGLIA

Studi: Specializzato in Odontoiatria e Chirurgia Maxillo-Facciale. Ha seguito corsi di perfezionamento in Svezia presso l'Università di Gotenburg nel 1995 e Umea nel 1997 nel campo della chirurgia implantare con particolare riguardo al trattamento dei soggetti in crescita. Corso biennale del Dr. Carnevale in Parodontologia nel 1999-2000. Corso Biennale del Dott. Di Febo nel 2001-2002.
Attività Scientifica e didattica: Autore di 85 pubblicazioni scientifiche in campo odontostomatologico. Co-Autore di quattro testi in campo odontoiatrico tra cui "Il manuale di traumatologia dentale" ed. Ciba Gegy. Relatore in 70 Congressi o Corsi Membro del Comitato Scientifico della rivista "Il Dentista Moderno" dal 1998. Coordinatore Scientifico dell'Istituto Stomatologico Italiano di Milano dal settembre 1999 ai 2003. Direttore Scientifico ISI nel 2003. Direttore Scientifico della rivista "Il Dentista Moderno" nel 2005 e nel 2008. Dal 1993 lavoro nel reparto di chirurgia Maxillo-Facciale dell'Istituto Stomatologico Italiano. Dal 1990 Responsabile del reparto di Odontoiatria Infantile dell'Istituto Stomatologico Italiano.
Società scientifiche: Soci fondatore della Società Italiana di Traumatologia Dentale. Socio della Società Italiana di Anestesia Odontostomatologica. Segretario della Società Italiana" di Traumatologia Dentale dai 1995 al 1999. Membro dell'lnternational Association of Dental Traumatology dal 1994. Vice-Presidente dalla Società Italiana di Traumatologia Dentale dal Marzo 1999-2001. Presidente dalla Società Italiana di Traumatologia Dentale dal Marzo2001.

 

Maurizio MAZZA

Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Milano.
Specializzazione in Odontostomatologia e Protesi Dentale presso l'Università di Milano.
Specializzazione in Chirurgia Maxillo-Facciale presso l'Università di Milano.
Autore di oltre 40 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali. Coautore di 5 testi in campo odontoiatrico.
E’ socio attivo e consigliere della (IADT) Società Italiana di Traumatologia Dentale, socio ordinario della (SIDP) Società Italiana di Parodontologia e membro dello (EAO) European Association for Osseointegration.
Corsi di Perfezionamento: in Chirurgia implantare presso l'Università di Gotenburg (Svezia) 1996; in Parodontologia 1999/2000 (dott. Carnevale); in Protesi Fissa 2001/2002 (dott. Di Febo); in Odontologia Forense 2007 (Prof. Norelli).
Lavora come medico dipendente presso l'Istituto Stomatologico Italiano di Milano in qualità di Responsabile del Reparto IV° di Parodontologia, Implantologia e Protesi su impianti. Esercita l'attività libero professionale a Legnano (Milano).

 

Presentazione

La traumatologia dentale è ancora generalmente poco conosciuta, ed è grazie alla scuola Scandinava ed in particolare al Prof. Jens Andreasen che codesta branca è andata sviluppandosi negli ultimi 40 anni. Da 16 anni poi esiste la International Society Of Dental Trauma (IADT) col motto Estethics-Biology-Compassion che raccoglie i migliori specialisti internazionali, con un congresso mondiale ogni due anni. Ho avuto l'onore per un biennio di essere vice presidente di questa società e di organizzare il congresso mondiale di traumatologia dentale a Firenze nel 1996 con una larghissima partecipazione di oltre 60 scuole internazionali ed eccellenti contributi scientifici.

La Traumatologia iniziata in modo pionieristico in Italia negli anni 60 dal sottoscritto e dal Prof. Paolo Falconi, vide poi negli anni 70 e 80 un maggior interesse soprattutto da parte della SIOI (Società Italiana di Odontoiatria Infantile) e di alcune scuole Universitarie, con diverse relazioni conferenze e pubblicazioni e corsi di docenti stranieri, culminato poi con la pubblicazione del Primo libro Italiano sui traumi nel 1985:I Traumi dei denti anteriori (D. Caprioglio, P. Falconi, B. Vernole edito dalla Masson Italia e poi tradotto in francese dal Prof. J. P. Fortier).

L'assidua mia frequenza soprattutto con i Professori Jens e Frances Andreasen, il Prof. Miomir, P. Cveck, J. Fortier e G.P. Paulsen mi stimolarono non solo a proseguire studi e ricerche in questo specifico settore ma a raccogliere un gruppo di entusiasti cultori della materia ed a fondare nel 1992 presso l'Università di Parma il GIST (gruppo italiano di studio di traumatologia). Il GIST si attivò in tutta Italia con conferenze seminari e corsi tanto da poter poi fondare nel 1995 la Società Italiana di Traumatologia Italiana della quale ebbi l'onore di essere il primo presidente. Si sono poi succeduti ogni biennio prestigiosi cultori come presidenti (il Dr. Luigi Paglia, il Dr. Alberto Manna, prematuramente scomparso, il Prof. Giacomo Cavalieri, la Prof.ssa Silvia Pizzi e l'attuale Dr. Francesco Riccitiello) ed ora conta diverse centinaia di soci.

Nel 1995 con questo gruppo è stato pubblicato il manuale di Traumatologia dento alveolare (D. Caprioglio - L. Paglia - A. Manna) ed oltre 36 collaboratori a cura della casa Editrice CIBA che vide nell'arco di tre anni il completo esaurimento delle copie. Vista la notevole richiesta di nuovi testi in questo settore ho preferito, sulla scorta della felice esperienza decennale con la collana di ortodonzia pensare ad una nuova collana che ho intitolato Quaderni di Traumatologia Dentale. Ogni opera avrà un carattere monografico di varia estensione a seconda dell'argomento trattato. Si cercherà di dare molto spazio all'iconografia onde facilitare l'uso anche come testo atlante e favorirne così l'applicazione pratica professionale. Il testo, sempre conciso, sarà preparato con massimo rigore scientifico e bibliografico e con una impostazione didattica, logica e valida. Gli autori delle varie monografie che si susseguiranno, e 12 sono già programmate in quarta di copertina, sono soprattutto eminenti clinici e le loro funzioni universitarie permetteranno di trasmettere una lunga e ricca esperienza. La casistica dei traumi dentari è andata via più aumentando nell'ultimo decennio (sports, incidenti stradali, aumento della attività ludica) con una casistica ancora più varia.

In queste patologie l'urgenza pone sovente dilemmi e decisioni operative che vanno intraprese in poco tempo ma i cui effetti solo a distanza a volte di anni, possono essere valutati. Insegnamento, ricerca e clinica trovano in questo soggetto difficile una armoniosa coabitazione. L'angoscia dei bambini e dei loro genitori sovente giustificata per la sindrome dolorosa immediata è ancora di più dilatata per i problemi legati al futuro della loro estetica e dalla ridotta funzionalità. I trattamenti d'urgenza sono sovente mal compresi e le sequele a più o meno lungo termine sono raramente previste nella loro giusta proporzione o realtà. A completare il tutto molto sovente i traumi interessano dei denti permanenti immaturi. Infatti la scarsa conoscenza di tutta la patologia traumatologica è la causa prima di innumerevoli, a volte gravi ed irreparabili, danni che il dentista determina, intervenendo con diagnosi e terapie errate. Soprattutto nell'età evolutiva l'errato approccio diagnostico e terapeutico, è stato ed è ancora causa di sequele funzionali ed estetiche a volte non più risolvibili completamente con costi per il paziente che potrebbero essere facilmente evitati. Voglio ricordare ancora quanti danni sia possibile evitare con una adeguata prevenzione e quanti può causare l'ignoranza. "I traumi più gravi sono quelli che causiamo noi quando cerchiamo di curare un trauma dentale" questo paradosso solo apparente del Prof. Jens Andreasen non andrebbe mai dimenticato!

Voglio ringraziare la casa editrice Martina che con squisita signorilità felice intuito e lungimiranza, ha intrapreso questa collana scientifica nell'intento di rendere più agevole e facile l'apprendere di questa disciplina che ha aspetti importanti di multi ed interdisciplinarietà, e poter premiare al tempo stesso l'operato delle varie scuole universitarie italiane o di singoli professionisti che con la loro ricerca ed applicazione clinica hanno saputo già ottenere riconoscimenti anche a livelli internazionali.

Gli studenti troveranno in questo libro la sede idonea per acquisire le conoscenze indispensabili, i professionisti potranno invece migliorare ed affinare le proprie competenze ed applicare le soluzioni più utili nella loro casistica quotidiana.

Questo farà si che le cure che noi elargiamo possano permettere un miglioramento nella funzione dell'estetica ripristinando così la serenità ed il sorriso di un bimbo molte volte bruscamente interrotti

Prof. Damaso Caprioglio
Professore Emerito di Ortodonzia
Docente di Etica e Traumatologia Dentale
presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia
Past President Società Italiana di Traumatologia Dentale
Past Vice President I.A.D.T.
(International Association For Dental Traumatology)

Prefazione

È con vivo piacere che scrivo questa prefazione al secondo volume di questa collana. Dopo il primo dedicato ai Traumi alla dentizione decidua, il secondo si rivolge invece ad una tematica differente, la sostituzione implantare post-traumatica.

Come ho ampiamente descritto nella presentazione della collana, l'applicazione di tutti i metodi di prevenzione dei traumi, oppure la diagnosi e la terapia tempestiva e corretta permettono oggi di ridurre in seguito la sostituzione di uno o più elementi dentari persi a seguito di un trauma.

Purtuttavia la casistica della perdita di elementi dentari è ancora ricca, anzi si è accresciuta di più, soprattutto a seguito della notevole incidenza di traumi stradali e degli atti di violenza contro le persone.

Vi è quindi la necessità di riabilitare protesicamente il soggetto traumatizzato.

Si viene pertanto ad interessare una altra importante branca odontoiatrica nell'aspetto interdisciplinare che presentano i traumi dentali, vale a dire occorre lo specialista implantologo e protesista.

Gli autori si presentano come i più validi a trattare questo argomento.

Il Dr. Luigi Paglia, Past President della Società Italiana di Traumatologia Dentale, coautore col compianto Dr. Alberto Manna e del sottoscritto del Manuale di Traumatologia Dentale (Edizioni CIBA 1996), con un lungo curriculum di ricerche e di applicazioni cliniche sui traumi, è un punto di riferimento internazionale in materia. La sua lunga e vasta esperienza, la sua ricca documentazione clinico-scientifica confermata da una sua vasta e personale bibliografia in proposito, la direzione di una importante rivista del settore, sono la reale conferma della sua obiettività di studioso e ricercatore e consentono una piena affidabilità alle sue ricerche.

Il Dr. Maurizio Mazza, ottimo specialista in chirurgia implantare e in protesi, opera da vari anni in collaborazione col Dr. Paglia, è membro nel Consiglio Direttivo della Società Italiana di Traumatologia Dentale, porta una ricca e vasta esperienza clinico-professionale in questo delicato settore della traumatologia dentale, come è ben confermato dalla numerose pubblicazioni inerenti l'argomento.

I due autori hanno acquisito una grande esperienza svolgendo attività clinica e di ricerca anche all'Istituto Stomatologico Italiano.

L unione delle esperienze di questi due Autori rende quest'opera fondamentale in questo specifico settore.

La monografia è presentata in modo esemplare,chiaro, preciso e didattico. Inizia con la descrizione delle opzioni terapeutiche con una analisi precisa e documentata dei Ponti Maryland, alle protesi rimovibili, all'autotrapianto e si arriva poi alla opzione con protesi su impianti. Segue il piano di trattamento, gli aspetti chirurgici e protesici, le possibili complicanze sia precoci sia tardive.

La ricca, vasta e dettagliata presentazione dei casi clinici con una eccellente iconografia completano la vasta ricerca degli Autori.

Desidero sottolineare alcuni casi clinici di grande difficoltà chirurgica, risolti in modo eccellente dal grande Maestro Prof. Roberto Brusati a dimostrazione che oggi anche in casi di traumatismi dento-facciali gravi e complessi, l'approccio inter e multidisciplinare con validi ed esperti specialisti come il dr. Claudio Gatti di Parabiago e la dott.ssa Maurizia Macchi e il dr. Roberto Borioni del reparto di chirurgia maxillo facciale dell'Istituto Stomatologico Italiano permettono risultati finali lusinghieri sia come recupero totale della funzionalità stomatognatica che degli importantissimi aspetti estetici, con la possibilità di esiti a distanza di lunga stabilità ed efficacia.

Consiglio pertanto questo volume ad ogni specialista del nostro settore perché certamente ne potrà trarre utilissimi consigli, facilitandogli poi interventi precisi ed efficaci nelle scelte operative nell'esercizio della sua attività professionale.

Prof. Damaso Caprioglio
Professore Emerito di Ortodonzia
Docente di Etica e Traumatologia Dentale
presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia
Past President Società Italiana di Traumatologia Dentale
Past Vice President I.A.D.T.
(International Association For Dental Traumatology)

Indice

1. INTRODUZIONE

 

2. OPZIONI TERAPEUTICA IN CASO DI PERDITA TRAUMATICA DI ELEMENTI DENTALI

Protesi fissa su elementi dentari adiacenti

Ponte adesivo tipo maryland

Protesi rimovibile

Autotrapianto dentale

Protesi su impianti

 

3. CONSIDERAZIONI SUL TRATTAMENTO IMPLANTARE NEI SOGGETTI IN CRESCITA

 

4. RIABILITAZIONE IMPIANTO-PROTESICA

 

5. IL PIANO DI TRATTAMENTO

Esame extraorale

Esame endoorale

Esame radiografico

Valutazione dei modelli

 

6. ASPETTI CHIRURGICI

Gestione della fase chirurgica in base alle esigenze protesiche

Rigenerazione ossea guidata (GBR)

Chirurgia mucogengivale

 

7. ASPETTI PROTESICI

Considerazioni biomeccaniche

Carico immediato

 

8. COMPLICANZE

Complicanze precoci

Complicanze tardive

 

9. CASI CLINICI

CONCLUSIONI

BIBLIOGRAFIA

La prima pagina

INTRODUZIONE

I traumi dento-facciali possono provocare con una certa frequenza la necessita di riabilitare protesicamente il soggetto traumatizzato.

Le situazioni cliniche che con maggior frequenza necessitano di riabilitazione implantare derivano da traumi classificabili come classe V, avulsione o VI, frattura radicolare di Ellis.

In realtà tutti sappiamo come l'avulsione di un elemento dentale ha come prima terapia il reimpianto, che si definisce immediato ed ha una buona prognosi se avviene entro 5-6 minuti dal trauma, purtroppo questa evenienza non è frequente nella pratica clinica.

I reimpianti tardivi, la maggior parte, hanno invece una prognosi infausta e secondo le linee guida dell'International Association of Dental Traumatology e dell'American Association of Endodontics, vanno eseguiti con precisi protocolli che verranno approfonditi nel volume 11 di questa collana, e controllati con attentissimi follow-up per evitare che l'anchilosi, determinata dall'assenza del legamento parodontale che si verifica nel reimpianto tardivo, possa determinare deficit nella crescita del processo alveolare circostante l'elemento o gli elementi reimpiantati.

D'altra parte in molte situazioni cliniche il reimpianto tardivo è nell'immediato l'unica scelta percorribile, al fine di evitare una menomazione estetica di difficile soluzione e una perdita ossea consistente e certa.

In caso di perdita traumatica di uno o più elementi dentari, è necessario creare le condizioni per il raggiungimento di una riabilitazione protesica e cioè il ripristino della funzione, della fonesi e dell'estetica.

Il ripristino estetico deve riguardare non solo il colore, la forma e la naturalezza degli elementi dentari ricostruiti, ma deve comprendere anche un armonia degli elementi riabilitati con gli elementi dentari contigui e con i tessuti molli e duri circostanti. Non dobbiamo infatti dimenticare che un trauma dentale porta spesso con se anche lesioni ai tessuti molli e duri adiacenti agli elementi traumatizzati. Queste evenienze vengono ulteriormente complicate dal fatto di avvenire in soggetti in crescita, cui non è ancora completato lo sviluppo dei processi alveolari.