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Introduzione
Prefazione
Indice
 

La lombalgia dal sintomo alla funzione

CELESTINI M. - MARCHESE A.

Pag. 286 - 96 illustrazioni a colori

ISBN 978-88-7572-006-1

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30,00 €

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Introduzione

Nell'ambito della strutturazione degli obiettivi del Dipartimento di Medicina Fisica e Riabilitazione della ASL/RM/E, la promozione e lo sviluppo dell'attività scientifica e di ricerca hanno rilevanza cruciale.

In considerazione dell'importante esperienza teorico-pratica acquisita sul "mal di schiena" dalla maggior parte degli operatori del Dipartimento di Riabilitazione (dell'Ospedale S. Spirito), abbiamo ritenuto interessante sul fronte della condivisione e divulgazione, l'approfondimento di un tema quale la lombalgia.

Abbiamo pertanto individuato una serie di argomenti da approfondire, con un taglio più funzionale e meno sintomatologico, nella speranza di non aver dimenticato argomenti nevralgici legati alla lombalgia e di non aver trascurato altre utili collaborazioni nel Dipartimento.

Indispensabile è stata altresì la collaborazione degli specializzandi e dei dottorandi in Medicina Fisica e Riabilitazione dell'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", che hanno frequentato il nostro Dipartimento, unitamente al contributo fornito dagli stessi docenti e ricercatori della Scuola, diretta dal Professore Ignazio Caruso.

La realizzazione di questa monografia ha richiesto un impegno sostanziale, per esaltare le diversità di ciascun operatore, unitamente ad una omogeneizzazione dei contenuti.

Eravamo certi, che seppur faticosamente, ogni autore, sulla scorta della propria esperienza diretta o indiretta sarebbe stato in grado di trasferire il proprio messaggio, contestualmente al leit motiv, conferito dall'inizio, all'opera.

Il nostro desiderio di realizzare una monografia, in parte fuori dagli schemi, dove si alternassero pedisseque disamine della letteratura e della normativa vigente, con esperienze straordinarie, effettuate personalmente da alcuni dei collaboratori e interpretazioni originali sull'inquadramento nosografico e sull'applicazione di talune metodiche, è stato assolutamente soddisfatto.

"Il tuo contributo andrà a sommarsi a quello dei colleghi ai quali ho assegnato argomenti complementari, e consentirà di realizzare un'opera che potrà avere la sua utilità, per chi intende avvicinarsi alla lombalgia con modalità non tradizionali"; questa è stata l'incoraggiante richiesta, formulata ai differenti operatori.

Pur avendo somministrato una griglia per le procedure di compilazione di ciascun lavoro, vista la complessità e la variabilità degli argomenti, non è stato sempre possibile ottenere un prodotto finito standardizzato.

"Ogni autore deve tenere presente che lo schema proposto deve riguardare, non solo la lombalgia acuta, ma soprattutto la cronica", questo è stato un ulteriore invito. Proprio su un fenomeno, che forse sarà anche acuto ab inizio, ma se mal gestito o trascurato tenderà a divenire inesorabilmente cronico e disabilitante, riteniamo sia stato utile puntare il mirino dell'appropriatezza diagnostica e terapeutica.

Passando in rassegna sommariamente ai singoli capitoli è risultato evidente che, in ambito epidemiologico, è stato complesso reperire dati nazionali e la maggior parte delle estrapolazioni deriva da esperienze per lo più transnazionali; l'anatomia del rachide lombare è stata sviluppata con un taglio semplice, funzionale e accessibile anche in ragione di una buona iconografia; la biomeccanica, strettamente legata all'anatomia funzionale, ha esaurito le curiosità conoscitive, in quanto sembra non aver trascurato nulla, soprattutto per le sue splendide immagini; nella classificazione, gli autori si sono spinti oltre la mera e asettica analisi, formulando sinteticamente un inquadramento nosografico di ciascuna patologia legata alla lombalgia; la valutazione è stata affrontata primariamente, in termini semeiologici, secondariamente, come ricaduta sulla qualità della vita, e infine è stato tradotto letteralmente e inserito in appendice dagli autori, un test isoinerziale per la valutazione del "ritorno al lavoro", utilizzato nel Dipartimento di Ricerca per il reinserimento al lavoro, presso la New York University; l'instabilità vertebrale lombare, tema fortemente dibattuto e a tutt'oggi inquadrato solo parzialmente, è stato egregiamente affrontato dagli autori; la sezione strumentale, costituita da Diagnostica per Immagini e Indagini Neurofisiologiche, ha fornito spunti pratici per ciascun sanitario operante nel settore; la disamina delle Linee Guida Internazionali, degli orientamenti Nazionali e della Legislazione sui LEA evidenzia la necessità di creare tempestivamente un sistema di acquisizione dati sulla patologia in questione, attraverso un osservatorio epidemiologico; l'algoritmo diagnostico nella lombalgia acuta e cronica è un esemplificazione, di come le scelte diagnostico terapeutiche possano essere condotte con un certo margine di sicurezza, soprattutto sulla scorta delle raccomandazioni internazionali; anche il ruolo del corsetto viene affrontato con sufficiente adesione alla letteratura; per ciò che concerne il ruolo dei farmaci nel dolore vertebrale, gli autori sono passati in rassegna alle principali categorie di composti, sottolineando il principio d'azione, le interazioni e le indicazioni e controindicazioni, con una modalità certosina; la terapia infiltrativa è stata enucleata, sia nelle sue forme tradizionali, che attraverso una sintetica ricognizione delle terapie infiltrativi-chirurgiche più innovative; la Scuola del Mal di Schiena, meglio conosciuta come Back School, è senz'altro l'attività più diffusamente svolta nella nostra Divisione e pertanto è stata rappresentata, sia come rassegna letteraria, che come esperienza diretta e consolidata sul campo; l'esercizio terapeutico è stato affrontato in tutti i suoi aspetti, soprattutto nel dolore cronico; la "diffusa cinesiterapia posturale" è stata inquadrata anche criticamente, nonostante il rilievo della sua efficacia; altri strumenti terapeutici convenzionali e non, sono stati presi in esame come i mezzi fisici, la Medicina manuale e la più recente trazione lombare attiva; anche la problematica della normativa sulla lombalgia occupazionale e il tema dei fattori predittivi per il ritorno al lavoro, tema non troppo sentito dalla realtà nazionale, ma per il quale esiste una forte sensibilizzazione internazionale, sono stati affrontati con molta serietà e cura; la correlazione fra attività sportive e lombalgia è stata esaminata; le interessanti interazioni con il Sistema Viscerale e le modalità terapeutiche in tale ambito sono state bene evidenziate; è stato inoltre doveroso affrontare, molto sommariamente, anche la disamina della letteratura in ambito chirurgico, eseguendo una ricognizione di pareri autorevoli nazionali e internazionali; quando il dolore inesorabilmente si cronicizza è possibile usufrire dei Programmi Integrati nei Pain Centers; non poteva comunque mancare il parere del reumatologo, dirimente su molte diagnosi differenziali; una proposta di cartella clinica computerizzata sulla lombalgia conclude la monografia.

La realizzazione di quest'opera è il risultato della consultazione dei testi specialistici. 1 concetti esposti sono stati, in alcuni casi, oggetto di rielaborazione e sintesi; in altri si è preferito citare direttamente i commenti originali.

Si esprime un vivo e sentito ringraziamento a quanti chiamati in causa, hanno risposto con entusiasmo e professionalità all'invito di sviluppare gli argomenti assegnati loro.

L'opera, per quanto imperfetta e non completamente sintonica in tutte le sue parti, rappresenta, a nostro avviso, l'esempio di una collaborazione, coordinata da un supervisore e sfiora in alcuni tratti l'utopistico progetto di un reale lavoro in équipe.

Marcello Celestini
Angela Marchese

Prefazione

Si è scritto molto sulla lombalgia, forse anche troppo, a sottolineare l'obiettiva difficoltà di coagulare un orientamento unico di approccio diagnostico e terapeutico, per una sindrome espressiva di così numerosi correlati biologici, psicologici e sociali, quasi sempre tra loro intersecati; sindrome che può essere definita solo a partire dalla sua fenomenologia più evidente: il dolore.

Così, il volume, curato da Celestini e Marchese, è, in un certo senso, costretto a ripercorrere con puntualità gli aspetti epidemiologici, eziopatogenetici e terapeutici, in tutta la loro vastità.

Ma, nell'opera, c'è ovviamente ben altro, tenuto conto che è scritto da fisiatri e diretto a quanti si occupano di riabilitazione.

C'è, innanzi tutto, un percorso fatto di cultura riabilitativa; lo stesso titolo, "Dal sintomo alla funzione", testimonia la consapevolezza che ogni patologia comporta, comunque, una regressione delle capacità funzionali; compito del riabilitatore è di ricondurre il paziente verso competenze più evolute, attraverso opzioni riabilitative iscritte in metodi o, ancora, purtroppo, in metodiche o in esperienze originali capaci di dar conto della correttezza dei presupposti fisiopatologici della lombalgia; tutto ciò allo scopo di fornire uno strumento per la discussione critica dei contenuti.

In questo contesto numerosi sono i capitoli di particolare interesse e, fra questi, solo per citarne alcuni, quello relativo all'uso delle cosiddette ginnastiche posturali, come pure quello sullo studio funzionale del lombalgico, o quello sul razionale dell'esercizio terapeutico.

Vi è poi la sintesi di un percorso organizzativo, nato attorno all'esperienza del Dipartimento di Riabilitazione della Roma E, sotto la responsabilità di Celestini, oggi, Dipartimento Interaziendale Roma E-Roma A. Il libro è in definitiva testimonianza del lavoro serio condotto da Celestini, a partire dagli inizi degli anni '80, ed è la dimostrazione di quanto la nostra disciplina si sia finalmente agganciata ad una identità ben definita.

Prof. Vincenzo Maria Saraceni

Indice

Dedica

Introduzione (M. Celestiní, A. Marchese)

Prefazione (VM. Saraceni)

1. Evoluzione ed epidemiologia
(M.R. Romagnuolo, F Papalia, M. Gregorini, M. Fiammeri, S. Giampiccoli)


2. Anatomia funzionale del rachide lombare
(R. De Franceschi)


3. Biomeccanica del rachide lombare
(L. Di Filippo, A. Serenelli)


4. Classificazione delle lombalgie e inquadramento nosograrico
(M. Celestini, M. L. Nicodemo, E. Fiorillo, E Papalia)


5. La valutazione clinico-funzionale
(A Marchese, A. Selvanetti, M. Murgia)


6. La valutazione funzionale: il PILE Test
(A Marchese, A. Selvanetti, D. Antonucci)


7. L'instabilità vertebrale lombare
(L. Di Filippo, A. Serenelli)


8. Diagnostica per immagini nella lombalgia benigna
(G. B. Minio Paluello)


9. Le indagini neurofisiologiche nella lombosciatalgia
(P. Boccasena)


10. Curva I/t e radicolopatie lombosacrali
(C. Foti, C. Ljoka, E. Siri, S. Gentili, A. Rocco)


11. Linee Guida internazionali, orientamenti nazionali
(A. Marchese, C Pusic, M. Murgia)


12. L'algoritmo diagnostico nella lombalgia acuta e cronica
(M. Fasani)


13. La lombalgia e il corsetto
(M. Guicciardi)


14. I farmaci nel dolore vertebrale
(E. Amabile, D. Antonucci, A. Marchese)


15. La terapia infiltrativa
(A. Marchese, M. Murgia, E. Amabile, M. Fasani)


16. La Back School: orientamenti internazionali ed esperienza sul campo
(A. Marchese, E Pescetelli, D. Sorrenti, M. Celestini)


17. Razionale dell'esercizio terapeutico
(A. Lottarini)


18. La cinesiterapia posturale globale: come e quando
(A. Serenelli, R. De Carli, L. Di Filippo)


19. La lombalgia ed i mezzi risici
(C Pusic, C Santaniello, S. Detassis)


20. Lo Shiatsu Namikoshi/Palombini e la lombalgia
(F Palombini, A. Chiapperi)


21. La trazione lombare attiva
(A Rabini, L. Di Sante)


22. La Medicina manuale
(M. Celestini, G. Graziani, V Marcelli)


23. La lombalgia occupazionale
(P Bonivento, E Papalia)


24. La lombalgia ed i fattori predittivi per il ritorno al lavoro
(M. R. Romagnuolo, E Papalia, M. Gregorini)


25. Lombalgia e sport
(A. Ruggeri, G. Fermanelli)


26. La lombalgia e le interazioni con il Sistema Viscerale
(R. Romanelli, G. Serafini)


27. Gli orientamenti chirurgici
(M. Celestini, A. Marchese, M. Murgia)


28. Il dolore lombare e la sua gestione: "the Pain Center" e i programmi integrati
(A Marchese, M. Murgia)


29. Il punto di vista del Reumatologo
(D. Fiore)


30. Proposta di cartella clinica computerizzata
(A Marchese, A. Selvanetti, A. Ludovici)