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Presentazione (Dr. Ricketts)
Presentazioneá(Dr.Caprioglio)
Presentazione (Gli Autori)
Indice
 

Moderni concetti di diagnosi ortodontica

VANNI G. - PRAMPOLINI M. - VANNI D.

Pag. 402 - 1003 illustrazioni a colori

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Presentazione (Dr. Ricketts)

Il Dottor Vanni ha dedicato la carriera a ricercare l’influenza della postura nello sviluppo dell’apparato cranio-facciale. Il suo contributo è unico. I suoi metodi di orientamento e registrazione si dimostrano un opera singolare.

Il funzionalismo risale all’inizio dell’ortodonzia. Una caratteristica funzionale o abitudine era stata cercata come fattore eziologico per ogni condizione di malocclusione.

Se la causa era funzionale allora una connessione della funzione si pensava fosse la cura.

I metodi di trattamento consistevano nel "bite-jumping" riposizionamento e trazioni extraorali maggiormente mirati alla relazione mandibolare. Dalla terza decade del 1900 si manifestò un diverso modo di pensare.

D’Arcy W Thompson considerò l’orientamento delle coordinate cartesiane. L’orientamento del Piano di Francoforte caratterizzò l’analisi gnatostatica che venne poi proposta dal Dott. Paul Simon.

Le comparazioni cefalometriche dei bambini mediante radiografie seriali messe a punto dal Dott. H. Broadbent, rilevarono un ordine stabilito nella crescita facciale.

Il Dott. A. Brodie continuò le analisi longitudinali sugli stessi soggetti e le sue scoperte portarono ad una costanza degli schemi di crescita.

Era ovvio che questa idea era basata sul risalto dei caratteri gnomonici della calvaria della capsula nasale, ma non era così drammatico quando misurato per la mandibola e l’altezza facciale inferiore... Inoltre delle scoperte hanno portato a credere che le tecniche impiegate per la correzione ortodontica avevano poco effetto sulle strutture scheletriche basali.

Le suddette scoperte contribuirono a cambiare le diagnosi in favore di fattori genetici. La matrice era ereditata. Gli schemi muscolari e fenomeni funzionali facevano parte dell’eredità.

La malocclusione veniva, perciò, ereditata. Questo spostò l’interesse lontano da tentativi di analizzare il corpo intero. La limitazione dominava la professione ortodontica. Non andava però tutto bene.

Era chiaro che la catena cinetica, o un sistema di catene cinetiche, circondavano la testa come proposto da Brodie. L’ambiente funzionale viene investigato. Schemi di respirazione, di deglutizione e movimento mandibolare furono investigati con l’elettromiografia e con la cine-radiografia.

Deformazioni congenite e displasie, nelle sindromi, richiedevano risposte.

La chirurgia era sempre più usata per tentare di stabilire meglio le proporzioni tra le parti.

La sindrome della faccia lunga e dell’open bite scheletrico furono proposte e i clinici si rivolsero alla chirurgia per risolverle.

Da questo concetto limitato alcuni investigatori nella crescita riconobbero la saggezza della correzione. Mentre la più rapida crescita e lo sviluppo ebbero luogo.

Il paziente giovanile diventò la mira. Lo scopo era rivolto alla correzione di strutture e alla creazione di opportunità per normalizzare la funzione. I risultati rilevarono che pazienti da ostruzione delle vie respiratorie cambiarono anche la postura del capo.

La relazione della lingua all’arco mascellare era ottenuta dalla rotazione posturale a livello cervicale. Queste scoperte dettagliate aprirono la porta alla riconsiderazione del limitato concetto genetico.

Da questi presupposti gli autori hanno svolto le loro ricerche. È un altro passo nella lunga serie di eventi nel progresso ortodontico.

Robert M. Ricketts

 

Presentazioneá(Dr.Caprioglio)

Ancora un libro sulla diagnosi ortodontica?

Molte sono state nella letteratura sia nazionale che internazionale le opere su questo argomento e diverse anche esaustive.

Ma il presente testo che gli Autori hanno desiderato incaricarmi della prefazione, e di questo mi sento molto onorato, ha peculiarità e pregi del tutto nuovi, rendendolo quindi un testo di nuova e moderna concettualità, in linea con le direttive del nuovo secolo, al quale l’anno 2000 si prepara ad introdurci, rappresentate soprattutto ed in "primis" dalla Prevenzione.

Infatti il testo "Moderni concetti di Diagnosi Ortodontica porterà il lettore alla fine dello studio attento e meticoloso dei vari capitoli alla possibilità di sapere eseguire una diagnosi precisa, completa in tutti i suoi aspetti e molto precoce riuscendo in tal modo di potere prevenire ed intercettare numerose malocclusioni o disgnazie che altrimenti nel tempo potrebbero divenire ingravescenti e ben più lunghe e difficili da risolvere.

Quali quindi i pregi che rendono quest’opera unica ed insostituibile?

Si possono raggruppare in 3 punti principali.

Il primo, certamente il più importante e fondamentale è rappresentato dalla importanza che gli Autori pongono alla visita precoce del bambino, sin dalla prima infanzia, ed in dentizione decidua, riconoscendo nello studio attento della crescita e delle sue anche minime ed a volta poco percettibili deviazioni della norma i segni premonitori od iniziali di molte malocclusioni.

Questo concetto è pure bene sottolineato anche dal Prof. Robert M. Ricketts che ha curato per la prima volta in Italia, la presentazione di questo libro per la stima e la lunga conoscenza di questo grande scienziato verso gli Autori rendendo quindi un grande onore ed un largo gesto di stima non solo a loro, ma a tutta l’Ortognatodonzia Italiana. La visita precoce da parte dello specialista in Ortognatodonzia darà la chiave di volta per il successo di una moderna e precoce diagnosi! Ciò significa quindi studio attento e preciso di tutti i fenomeni e processi di crescita e di accrescimento come è stato ben messo in evidenza in questo testo.

Il secondo pregio, valido e fondamentale quanto il primo, è stata l’impostazione di una diagnosi non limitata al cavo orale od alla parte cefalica e cranio facciale del bambino ma ad una "diagnosi olistica" vale a dire una analisi attenta e precisa di "ogni singola parte dell’intero organismo perché in realtà l’organismo è costituito da un insieme unitario di cellule, organizzate in modo... da originare sistemi, organi ed apparati tra loro autonomi anatomicamente e tuttavia interdipendenti a livello funzionale!!.

Ho voluto sottolineare l‘ultima frase di questo concetto proposto dagli Autori perché è certamente il "leit motif" cioè il motivo guida, essenziale, il filo conduttore di buona parte ai questo libro che lo rende di una modernità ed attualità eccezionale. Lo scopo quindi è che attraverso una diagnosi precoce in una visione olistica sia possibile ottenere correzioni di strutture morfoscheletriche, e di trovare facili e rapide soluzioni terapeutiche per normalizzare la funzione.

Ne deriva ad esempio che lo studio del meccanismo respiratorio primario (M.R.P.) e quindi il considerare il corpo umano da un punto di vista dinamico, sia fondamentale per una corretta diagnosi ortodontica che può quindi diventare globale e dinamica. Ne consegue poi che diventa prerogativa indispensabile oltre allo studio del M.R.P. anche quello delle malocclusioni di origine posturale, proprio perché i distretti articolari e muscolari del corpo umano sono funzionalmente interdipendenti.

Il secondo capitolo del testo è esemplare sotto questo profilo per avere reso con chiarezza esaustiva e precisione questa tematica, mai svolta con questa rara efficacia in un testo di diagnosi ortodontica, e così dicasi per il cap. 3 sull’esame del paziente e del capitolo 6 sugli esami funzionali.

Il terzo pregio è rappresentato dall’avere saputo rendere lo studio del Tracciato Cefalometrico sia in "norma lateralis" che frontale, come elemento diagnostico di differenziazione, attraente preciso, e di facile apprendimento per il lettore, per l’esposizione concisa, essenziale e chiara e soprattutto con il supporto di una iconografia eccezionale di rara efficacia del disegno anatomico e delle varie misure cefalometriche, e per avere saputo introdurre e presentare anche il tracciato strutturale e posturale rendendo quindi anche questo capitolo (il 5° di ben 161 pagine di estensione) con una piena visione olistica.

Conosco il Dott. G. Vanni da oltre un trentennio e so con quale passione competenza e serietà ha dedicato tutta la sua vita di Ortodontista allo studio critico ed esaustivo di questa ricerca olistica della diagnosi Ortodontica e come l’abbia ben dimostrata in tante pubblicazioni scientifiche nello scorrere dei decenni e quindi rendendo oggi di grande attualità interesse, utilità ed efficacia eccezionale la presentazione in forma organica e razionale della sua filosofia.

L’avere poi saputo trasmettere la competenza e l’entusiasmo del proseguimento della ricerca al figlio lo rendono ancora più meritevole, degno della continuità di una scuola.

La Dottoressa M. Prampolini è da sempre studiosa attenta e precisa di questo settore. L’ho avuta come allieva nella mia scuola di Perfezionamento in Università a Parma e si è sempre distinta per il suo interesse, passione dedizione entusiastica agli argomenti trattati in questo testo e anche nel momento del dolore, della sofferenza della difficoltà, ha saputo trovare nel suo spirito e nel suo animo, tanta forza, coraggio e volontà nel continuare questo studio e questa ricerca da farglielo dimenticare e superarlo felicemente e per questo la considero, ricordando Brecht, una "madre coraggio ortodonzia". Agli autori i complimenti per una opera che onora tutta la scuola Italiana e che avrà un sicuro successo.

Alla Casa Editrice ed in particolare al Dr. Alfredo Martina i complimenti per l’entusiasmo e la passione giovanile che sa donare nella scelta delle opere da stampare.

Al lettore l’invito di non perdere una rara opportunità di un libro insostituibile per la sua chiarezza, efficacia e completezza.

Ed al sottoscritto il piacere di i averla potuto gustare in anteprima ed onorato per averne curato la prefazione.

Prof. Damaso Caprioglio

 

Presentazione (Gli Autori)

La bocca è l’orifizio primario di ogni specie animale. E il primo elemento che si sviluppa, tutti gli altri evolvono attorno ad esso.

Da quando l’individuo nasce tutta la sua vita di relazione si manifesta in funzione soprattutto di questo distretto.

Essa partecipa alla funzione respiratoria, deambulatoria, posturale, ecc. e pertanto risulta intimamente connessa agli altri organi e sistemi dell’organismo.

I denti partecipano solo in parte a questo contesto e pertanto il volerli considerare come fine a sé stessi costituisce un limite evidente per un operatore del cavo orale.

Gli Autori

 

Indice

1 L’OCCLUSIONE

1.1 Concetto di occlusione

1.2 Le sei chiavi di Andrews

1.3 Sviluppo delle arcate

Teoria dell’evoluzione

1.4 Definizioni gnatologiche relative all’occlusione

1.5 La normocclusione

Bibliografia


2 LE MALOCCLUSIONI

2.1 Concetto di malocclusione

2.2 Fattori etiologici

a) Fattori endogeni

b) Fattori esogeni

c) Fattori locali

d) Fattori extrastomatognatici

2.3 Le classificazioni ortodontiche dentali e dento-alveolari

Bibliografia


3 ESAME DEL PAZIENTE

3.1 La prima visita

3.2 Esame clinico generale

3.3 Esame ortodontico

Bibliografia


4 GLI ESAMI STRUMENTALI

4.1 Le fotografie

4.2 Le radiografie

4.3 I modelli

4.4 L’arcata dentaria

4.5 Analisi dello spazio

4.6 Le proporzioni divine

4.7 L’analisi funzionale dei modelli

Bibliografia


5 IL TRACCIATO CEFALOMETRICO

Il Tracciato Cefalometrico in norma laterale

5.1 Introduzione alla cefalometria ed interpretazione del tracciato cefalometrico

5.2 Modalità operative:

5.3 Ricerca delle strutture

5.4 Il tracciato cefalometrico di R.M. Ricketts

5.5 Valori cefalometrici lineari ed angolari fondamentali

5.6 Variabili angolari complementari

5.7 Variabili lineari complementari

5.8 Valutazione cefalometrica dell’occlusione e dell’estetica

5.9 Classificazioni

5.10 Analisi cefalometriche laterali di altri autori: tecniche a confronto

5.11 Il tracciato in norma frontale

5.12 Il Tracciato in norma assiale

5.13 Il Tracciato strutturale

5.14 Il Tracciato posturale

Bibliografia


6 GLI ESAMI FUNZIONALI

6.1 Premessa

6.2 Esami preliminari

6.3 Metodiche

Bibliografia


7 LA CARTELLA CLINICA

7.1 La Cartella Clinica

7.2 Le tre dimensioni

Bibliografia