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Presentazione
Introduzione
Indice
 

La chirurgia orale ambulatoriale - Gestione del paziente e dell'ambiente di lavoro

TONELLI M.P.

Pag. 124 - 253 illustrazioni a colori

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Presentazione

Il mercato del libro tecnico-scientifico ci propone quotidianamente, in campo odontoiatrico, opere che spesso appaiono di dubbia utilità sia per l'indeterminatezza degli obiettivi, la ridondanza dei contenuti, già trattati e spesso con notevole competenza da altri Autori, che per la mancanza di una qualsiasi originalità metodologica. Le conseguenze sono che il lettore resta disinformato, privo di uno strumento che avrebbe dovuto contribuire alla sua formazione professionale od al suo aggiornamento continuo e, spesso, alle prese con un libro di difficile lettura per peso e dimensioni appartenente a quella nuova categoria delle pubblicazioni "spettacolo". Spettacolo di vanità e/o vacuità che molto spesso tramite un iconografia inutilmente “gigante” e “Fumettistica” cerca di sopperire all'analfabetismo del lettore mantenendolo, tuttavia, in uno stato di subalternità culturale. Queste considerazioni pessimistiche vengono fugate dalla lettura del libro della Tonelli che ha scritto, invece, un libro originale per la scelta dei contenuti ed equilibrato nel rapporto qualitativo fra testo ed iconografia. Questa è, infatti, sempre pertinente rispetto all'obiettivo di rendere più efficace il testo mentre quest'ultimo rende intelligibile e colta l'immagine.

Il merito di Maria Pia Tonelli, che è chirurgo orale di notevole competenza e di lunga esperienza, è quello di aver capito che, in un gran numero di casi, la chirurgia orale è chirurgia ossea la quale necessita, per ottenere procedure e risultati di qualità, di notevoli livelli di qualità strutturali. Qualità cioè di layout, di strumentazione e di procedure atte ad assicurare i livelli indispensabili di sterilizzazione e di controllo delle infezioni.

Se è vero che la chirurgia orale dei tessuti molli, eseguita in condizioni "ambulatoriali" di sterilità, gode di un basso rischio di complicanze postoperatorie di tipo infettivo (intorno al 3,5%) non altrettanto si può dire quando l'intervento chirurgico coinvolge il tessuto osseo (avulsioni di denti inclusi, chirurgia delle zone periapicali, chirurgia parodontale, GTR e GBR, inserimento d'impianti, ecc.) le cui capacità difensive contro l'esposizione ai batteri è nettamente inferiore. Ecco quindi la necessità di operare in un ambiente ambulatoriale "protetto" che consenta di ottenere routinariamente livelli di sterilità e l'esecuzione di procedure operative quali quelle in uso in una sala operatoria. Il fatto che oggi una parte sempre maggiore della chirurgia non necessita più della degenza pre- e post-operatoria non esime, anzi maggiormente impone, che vadano rigorosamente rispettati i principi generali che guidano una buona pratica chirurgica.

Maria Pia Tonelli per la sua cultura, abilità ed esperienza avrebbe potuto facilmente scrivere un libro nel quale ci spiegava come eseguire i differenti metodi e le diverse tecniche di chirurgia orale. Con umiltà ha fatto una scelta contro il libro "spettacolo" e ci ha dato uno strumento che, a mio giudizio, consentirà a tutti noi di migliorare con razionalità la qualità strutturale della nostra attività chirurgica e, quindi, anche i risultati dei nostri trattamenti.

Giorgio Vogel

Direttore Clinica Odontostomatologica
Ospedale San Paolo
Università degli Studi di Milano

 

Introduzione

Questo testo è destinato agli operatori che si occupano di chirurgia orale, attività che può essere svolta sia presso un convenzionale studio odontoiatrico che presso un servizio di day?surgery. In questo contesto verranno prese in considerazione le problematiche inerenti la gestione dell'attività chirurgica in ambienti così diversi, cercando di analizzarne i vari aspetti in modo da comprendere quale situazione di lavoro sia più confacente ad ogni singolo operatore.

La scelta dell'ambiente di lavoro sarà condizionata anche dalle diverse modalità terapeutiche abituali.

Volendo dividere, a grandi linee, la popolazione dei pazienti in tre categorie: pazienti da trattare in anestesia locale previa sedazione per os, pazienti da trattare in sedazione cosciente eseguita dall'anestesista più anestesia locale e pazienti da trattare in anestesia generale, si comprende come sia importante poter disporre di tutto il personale necessario, delle attrezzature e degli spazi idonei per lo svolgimento del lavoro quotidiano.

L'iter diagnostico da intraprendere, prima di affrontare la fase chirurgica, rappresenta un altro aspetto di cui si parlerà; indagini strumentali ed esami ematochimici devono essere richiesti in funzione della situazione clinica del paziente e in base alla modalità terapeutica che il caso specifico richiede.

Infine, ma non meno importante, verrà affrontato il problema inerente l'acquisto di apparecchiature medicali che, alla luce delle normative vigenti, suggerisce un atteggiamento di prudente discriminazione tra un prodotto e l'altro, basata sulla qualità e sulla possibilità di garantire la massima sicurezza al paziente e agli operatori.

Per quanto concerne le normative che verranno citate nel testo, è opportuno evidenziare che non tutte sono emanate o recepite dall'Ente Nazionale Italiano di Unificazione, che rappresenta l'ente normatore italiano, per alcuni aspetti si farà riferimento a norme emanate dalla Germania (DIN) o a norme emanate dall'Inghilterra (BSI). Questi due organismi sono stati accreditati, come enti normatori, dalla Comunità Europea con decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16.06.96 e le loro norme sono state recepite anche in Italia, quindi in assenza di una specifica normativa emanata dall'UNI, sono valide le normative DIN e/o BSI. Per ulteriori approfondimenti è possibile rivolgersi direttamente in Germania presso:

DIN Certco Gesellschaft fur konformitats Bewertung Mbh Burggrafenstrasse 6 D?1087 Berlin,

oppure in Inghilterra:

British Standards Institution Quality Assurance BSI PO BOX Mk 14 6 II Milton Keins.

Volendo rivolgersi all'UNI, si ricorda che l'indirizzo è: UNI Ente Nazionale di Unificazione 20133 Milano Via Battistoni Sassi, 11 b.

In gran parte, il lavoro presentato ai lettori, dovrebbe essere di aiuto a risolvere alcuni dei problemi connessi alla chirurgia orale praticata in regime ambulatoriale tenendo conto del fatto che la gestione dell'autoclave, i procedimenti di sterilizzazione e l'allestimento del campo operatorio, rientrano nelle competenze degli infermieri professionali, categoria che spesso non collabora con gli odontoiatri nell'ambito di uno studio privato; ciò determina un vuoto che al giorno d'oggi non dovrebbe esistere ma con il quale quotidianamente ci confrontiamo.

 

Indice

1. LA STERILIZZAZIONE

Introduzione

Strumentario

Ambiente dedicato ai procedimenti di sterilizzazione

Autoclave

Personale sanitario non medico operante nella sterilizzazione


2. IGIENE DELLIAMBIENTE DI LAVORO

Introduzione

Disinfettanti per superfici e loro impiego

Dispositivi per la pulizia dell'ambiente

Abbigliamento del personale adibito alla pulizia degli ambienti

Procedure


3. L'AMBIENTE DI LAVORO

Introduzione

La chirurgia orale nell'ambito dello studio odontoiatrico

Requisiti dell'ambiente adibito a sala operatoria

Dispositivi utili di cui dotare l'ambiente


4. ALLESTIMENTO DEL CAMPO STERILE NELLA CHIRURGIA IMPLANTARE

Personale ausiliario

Lavaggio delle mani e abbigliamento

Sequenza operativa

Strumentario aggiuntivo per la chirurgia orale e maxillo-facciale


5. ALLESTIMENTO DEL CAMPO OPERATORIO NELLA CHIRURGIA ORALE E PARODONTALE

Introduzione

Materiali impiegati

Allestimento del campo


6. PREPARAZIONE DEL PAZIENTE ALLE PROCEDURE CHIRURGICHE

Anamnesi medica e stomatologica

Iter diagnostico e indagini strumentali

Indagini di laboratorio

Raccolta dati

La sedazione preoperatoria e le modalità anestesiologiche durante le procedure chirurgiche

Sedazione cosciente

Sedazione profonda

Anestesia generale

Il monitoraggio durante l'intervento

La dimissione del paziente


7. LA PRESENZA DELL'ANESTESISTA NELLO STUDIO ODONTOIATRICO


8. UNITA DI PRONTO SOCCORSO NELLO STUDIO ODONTOIATRICO

Farmaci da tenere a disposizione

Strumenti da tenere a disposizione

Materiali necessari